Cenone (in latino Caenon) era una cittadella che sorgeva sulla costa dell'antico Lazio, a sud di Roma. Fungeva da porto ed emporio della città volsca di Anzio e venne distrutta dai Romani nel 338 a.C.
Storia Cenone fu una cittadella marittima, sede dell’arsenale navale, prossimo ma distinto da Anzio; venne stato definito oppidum da Tito LivioTito Livio, Ab Urbe condita libri, II, 63. e πολίχνη τις ἐπιϑαλάττιος da Dionigi di Alicarnasso.Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane, IX, 56. Cenone fu anche un emporio commerciale e il porto dal quale gli anziati partivano per le loro scorrerie piratescheStrabone, Geografia, V, 3,5..
Nel corso del V secolo a.C. venne coinvolta nei conflitti tra i Volsci e i Romani: nel 469 a.C. la rocca fu attaccata dai Romani guidati dal console Tito Numicio Prisco, che distrussero le infrastrutture portuali, incendiarono le case e catturarono 22 navi da guerra. Nel 338 a.C., dopo la battaglia del fiume Astura che portò alla definitiva capitolazione di Anzio, Cenone venne distrutta e i rostri delle navi della flotta volsca furono portati nel Foro Romano a ornare le tribune degli oratori (dette da allora Rostri).
Localizzazione L'ubicazione del porto è tuttora ignota: alcune fonti la pongono presso Nettuno e più precisamente nelle fondazioni del castello medievale di Nettuno, alla foce del fiume Loricina,Christian Mauri, "Latium arcaico", Aracne editrice, 2022, pag. 164. Vedere anche "A Fragmented History: A Methodological and Artefactual Approach to the Study of Ancient Settlement in the Territories of Satricum and Antium", Gijs Willem Tol Barkhuis, 2012 - 405 pagine. pag. 11-12. V. Cerri, "Nettuno e la sua Collegiata", 1974. Cempanari – Amodei, "Nettuno e il suo santuario", 1964. R. Paoli, "I grandi centri del passato: Anzio", Roma 1966, pag. 15. G. Bovelli Soffredini, "Neptunia", Roma 1923, p. 32. altre fonti la pongono a Capo d'Anzio, dove poi sorse il porto Neroniano, altre ancora alla foce del piccolo fiume Sant'Anastasio, in località Colle Rotondo nel comune di Anzio."G. Cifani, A. Guidi, A. M. Jaia, «Nuove ricerche nel territorio di Colle Rotondo ad Anzio» dans G. Ghini (dir.), Lazio e Sabina 7 (atti del Convegno, Roma, 2010), Roma, Edizioni Quasar, 2011, p. 371-372 e note n. 3
Note
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