L'Unione Sportiva Ideale o semplicemente Ideale, è stata una società calcistica italiana di Bari.

Fu fondata nel 1908 e partecipò per buona parte degli anni venti al campionato italiano di Prima Divisione, coincidente prima con il massimo e poi con il secondo livello calcistico, per poi fondersi nel 1928 con il concittadino Liberty nell'"Unione Sportiva Bari" (poi A.S. Bari). Fu rifondata nel secondo dopoguerra e partecipò ad alcuni campionati dilettantistici regionali, per poi essere sciolta negli anni sessanta.

Storia Dalla nascita alla leadership del calcio barese (1908-1924)

L'Unione Sportiva Ideale fu fondata a Bari nel 1908 da Attilio Coccioli ed operai e studenti della Scuola Industriale, molti dei quali (compreso Coccioli) distaccatisi dal Foot-ball Club Bari.. Coccioli diventò presidente e capitano della squadra. La divisa sociale era costituita da maglia blu, con stella bianca sul lato sinistro del petto e pantaloncini bianchi; la tassa d'iscrizione era di 25 lire (a quei tempi i giocatori erano anche soci).

Anch'essa, come il F.-B.C. Bari fondato alcuni mesi prima, progredì lentamente, disputando incontri amichevoli con lo stesso Bari e con rappresentative di lavoratori, marinai sbarcati nel capoluogo ed altre formazioni regionali. La Ideale, con il FBC Bari giocava le sue partite al "Campo San Lorenzo" (un campo di proprietà militare, la “Piazza d'armi”) nel quartiere Carrassi di Bari. Il 2 giugno 1910, in occasione della festa per lo Statuto Albertino, gli idealisti giocarono la prima gara contro il Football Club Liberty, società fondata da giovani dissidenti del FBC Bari; la gara terminò 1-1 con reti di Amico II per il Liberty e del capitano Coccioli per l'Ideale. A partire da quest'incontro nacque una certa rivalità fra le due compagini.

Nel 1915 la divisa fu modificata: la maglia divenne a strisce verticali nere e verdi alternate, i pantaloncini neri.. Durante la prima guerra mondiale il club riuscì a malapena a sopravvivere, alla pari dei rivali del Liberty (il FBC Bari, invece, chiuse completamente l'attività sportiva).

Nella primavera del 1922 la società nero-verde ospitò tre associazioni sportive del Nord Italia, sfidandone le squadre in amichevole: il 23 aprile l'Ideale batté 3-1 il , il 7 maggio superò 1-0 la ; a fine maggio incontrò due volte il Football Club Pastore di Torino la prima volta pareggiando 2-2 e la seconda perdendo 1-3.

L'Ideale fu ammessa a disputare il campionato di Prima Divisione nella stagione 1922-1923..

In questo stesso campionato, il 19 novembre del 1922, i nero-verdi si aggiudicarono il primo derby barese di un campionato ufficiale, vincendo 1-0 contro il Liberty con rete di Guidobaldi II;. tra le file idealiste si distinse il debuttante diciottenne Michele Alboreto(poi divenuto uno dei capisaldi della squadra). La stracittadina di ritorno fu vinta sempre dai nero-verdi, per 3-1. Giunta seconda nella classifica del girone pugliese, l'Ideale concluse il girone semifinale in seconda posizione alle spalle della Lazio e venne quindi eliminata.

Con il passare del tempo l'Ideale diventava un po' la squadra dei proletari (operai e lavoratori) baresi, mentre la rivale Liberty andava identificando più la classe borghese e aristocratica della città (sebbene, a quanto tramandano le cronache dell'epoca, la divisione fra tifosi idealisti e libertiani fosse in parte trasversale all'interno delle singole famiglie).

Anche il campionato successivo fu terminato dall'Ideale al secondo posto nel girone regionale; entrambi i derby con i "cugini" libertiani furono vinti per 3-1. Nel penultimo incontro del girone semifinale, disputato l'8 giugno 1924 al San Lorenzo, in una partita che il cronista Michele Favia definì «davvero eccezionale» i nero-verdi batterono la Lazio per 3-2 (nella stessa gara il bianco-celeste Fulvio Bernardini tirò un rigore su un palo). ma ottenendo il terzo posto nel girone semifinale furono nuovamente eliminati.

Il ridimensionamento e la fusione con il Liberty Bari (1924-1928) Il primo derby con il Liberty dell'anno calcistico 1924-1925, rinviato di una settimana per ordine della Lega Meridionale al fine di scongiurare tafferugli fra opposte tifoserie e giocato sul campo neutro di Taranto, fu vinto per la prima volta dai libertiani, per 4-1 (cinque titolari dell'Ideale non poterono disputare la gara, in quanto già occupati a vedere l'incontro di calcio Italia-Svezia)., quello di ritorno (giocato nuovamente nel capoluogo ionico, sempre per motivi di sicurezza) fu sospeso sull'1-1 al 7º minuto del secondo tempo per un'invasione di campo dei sostenitori idealisti (in disaccordo sulla convalida del pari libertiano) e dopo un ricorso di entrambe le società fu vinto dal Liberty 2-0 a tavolino. Da questo momento i nero-verdi persero tutti gli altri confronti con il Liberty, ad eccezione del pareggio 2-2 del 24 ottobre 1926.

Per evitare che la Lega Meridionale programmasse ancora i derby in campo neutro, il 4 ottobre 1925 le amministrazioni di Liberty e Ideale firmarono un "patto di fratellanza" in cui s'invitavano i rispettivi sostenitori e atleti a mantenere compostezza nei confronti diretti; una commissione di vigilanza, composta da dirigenti di entrambe le società avrebbe preso provvedimenti nei confronti dei trasgressori (l'accordo fu reso noto dai giornali locali due giorni dopo).

Nella stagione 1925-1926 Ideale e Liberty iniziarono a utilizzare per gli incontri di casa il nuovo “Campo degli Sports”, costruito nel rione Carrassi di Bari a cura del consiglio d'amministrazione del Liberty..

Oltre che nei derby, l'Ideale veniva ripetutamente superata dai libertiani anche in classifica, perdendo la leadership del calcio barese. Lo stesso Liberty, che tutti iniziavano a chiamare "Bari" (e che cambiò denominazione in "Bari Football Club" nel febbraio del 1927), conquistava sempre più le simpatie della "Bari bene" e di quella fascista. L'U.S. Ideale disponeva di finanze sempre meno cospicue per la Prima Divisione e mirava quindi sempre più ad allestire rose di fedeli atleti esperti, con pochi acquisti di calciatori accreditati e diversi innesti dalle formazioni giovanili (i rivali del Liberty invece, oltre che disporre di basi economiche più larghe erano aiutati dalla federazione dei fasci baresi)..

Nella stagione 1926-1927, sempre in Prima Divisione, che da quella stagione fu riqualificata in un unico girone meridionale interregionale, l'Ideale ottenne diversi buoni risultati (oltre al già citato 2-2 nel derby barese d'andata, raccolse complessivamente tre punti negli incontri con la Casertana, che poi terminò il girone al quarto posto e nel girone di ritorno batté le tarantine Pro Italia e Audace, rispettivamente per 1-0 e 3-1)le due formazioni tarantine avevano concluso diversi campionati di Prima Divisione ai primi posti della classifica - vedi su Wikipedia i campionati di Prima Divisione dal 1921 al 1926., classificandosi infine sesta su nove partecipanti (a pari punteggio con la quinta).

Nell'anno calcistico 1927-1928 gli idealisti, che quell'anno disponevano dell'ungherese Ferenc Plemich nella doppia veste di allenatore e giocatore, terminarono il girone meridionale di Prima Divisione al sesto e terzultimo posto.

Dopo la fine del girone interregionale, la sera del 27 febbraio 1928, nella segreteria federale fascista di Bari vennero convocati i gruppi dirigenti di Bari F.C. (ex Liberty) ed U.S. Ideale, a cui fu imposta l'unificazione nella nuova società "Unione Sportiva Bari"; il giorno dopo, la fusione fu resa nota in un comunicato (le ultime righe dello stesso proclama recitavano: <<….Il provvedimento del segretario federale è stato ispirato dal vasto programma sportivo dettato dalle superiori gerarchie del partito e vuole realizzare quella unificazione di attività che è nei postulati del Regime per il miglior rendimento delle forze sportive.>>). Nei giorni seguenti, i vecchi soci dell'Ideale si opposero nell'iter procedurale della fusione, causando dissidi e polemiche. Sul finire del marzo 1928 l'unificazione era ormai completata. L'U.S. Ideale vide di fatto scomparire le sue sette formazioni (la prima e la seconda squadra e le cinque degli "Allievi") a favore di quelle del Bari FC; il presidente idealista Alfredo Atti fu messo a capo della nuova U.S. Bari e Plemich allenatore (e sotto la guida di Plemich la nuova US Bari s'accinse a disputare le semifinali per il titolo di campione di Prima Divisione 1927-'28, giacché il Bari FC aveva vinto il girone meridionale). Sei calciatori della prima squadra nero-verde giocarono in seguito diversi incontri di campionato con il Bari unificato; Alboreto rifiutò l'ingresso nella nuova formazione biancorossa. Le tensioni e polemiche da parte idealista per la fusione si allentarono nei mesi seguenti.

Il 10 marzo 1928 la Ideale aveva dato l'addio al pubblico in un'amichevole con il San Pasquale (squadra barese di Terza Divisione).

La rifondazione nel dopoguerra Negli anni cinquanta la Ideale fu rifondata con la stessa denominazione sociale e le stesse divise di trent'anni prima. Il presidente del rinato sodalizio nero-verde era Nicola Ingargiola.

Nel 1959 la squadra giunse in Prima Categoria (allora il massimo livello del calcio regionale),.. dove, dopo aver concluso la stagione 1960-1961 al penultimo piazzamento, fu retrocessa al posto della Santermana arrivata ultima nello stesso girone dei baresi. In seguito la società fu sciolta.tutticampi - calcio dilettantistico e giovanile -URL consultato 23 dicembre 2012 - Attualmente non risulta nessuna società calcistica con il nome "Ideale" nelle serie dilettantistiche del calcio pugliese come nelle serie professionistiche e qui su Wikipedia il campionato di Prima Categoria '60-'61 risulta l'ultimo dove è citata la suddetta squadra.

Nel 2012 è stata istituita, sempre a Bari, una società sportiva denominata "A.S.D. Ideale Bari Calcio", che ha partecipato ai campionati UISP e nel 2013 si è iscritta al girone barese di Terza Categoria. La similarità del nome con l'Ideale storica è però una casualità, difatti l'attuale Ideale Bari rivendica solo un richiamo ai valori originari del calcio e un'avversione al "Calcio moderno", non un'eredità della vecchia società nero-verde.www.idealebari.org Chi siamo - URL consultato il 5 ottobre 2013 -

Cronistoria Cronistoria dell'Unione Sportiva Ideale 1908: Fondazione dell'Unione Sportiva Ideale. 1908-1922: Partecipa a tornei e gare cittadine e regionali, a carattere non ufficiale. 1922-1923: 2ª nel girone pugliese della Prima Divisione. Eliminata nel girone semifinale. 1923-1924: 2ª nel girone pugliese della Prima Divisione. Eliminata nel girone semifinale. 1924-1925: 4ª nel girone pugliese della Prima Divisione. 1925-1926: 4ª nel girone pugliese della Prima Divisione. 1926-1927: 6ª nel girone D - raggruppamento Sud della Prima Divisione. 1927-1928: 6ª nel girone D - raggruppamento Sud della Prima Divisione. Il 27 febbraio 1928 si fonde con il Bari F.C. (ex Liberty) nell'Unione Sportiva Bari. 195?: L'Unione Sportiva Ideale viene rifondata. 195?-58: ? 1958-1959: 1ª nel girone B di Prima Divisione Pugliese. Promossa in Prima Categoria. 1959-1960: 11ª nel girone B di Prima Categoria Puglia. 1960-1961: 13ª nel girone B di Prima Categoria Puglia. Retrocessa.

Colori e simboli Colori

Società Le società calcistiche divennero obbligatoriamente tutte S.P.A. solo negli anni sessanta, quindi non si può essere sicuri che questa fosse un'organizzazione simile. Ma l'8 marzo 1921, quando il banchiere Enrico Martucci divenne presidente, la società era dotata di vice presidente, segretario, vice segretario, cassiere e consegnatario dei beni. A Coccioli succedettero altri undici presidenti; l'ultimo fu Alfredo Atti, poi posto a capo dell'Unione Sportiva Bari dopo la fusione (e rimasto alla sua guida per tre stagioni). La sede della società era in via Pisanelli (nelle immediate vicinanze della sede del FBC Bari), una via ancora esistente nel quartiere Carrassi di Bari.