Occupa l'81ª posizione nella classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista specializzata World Soccer. Nel marzo del 2004, inoltre, Pelé lo ha inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, redatta in occasione del Centenario della FIFA.
Oltre che per il suo carisma e la sua tecnica, è conosciuto per i suoi dreadlocks e gli occhiali protettivi che indossava in campo, un look che lo rese iconico e riconoscibile da tutti i tifosi.
Biografia Nato a Paramaribo capitale del Suriname, quando il Paese era ancora una dipendenza coloniale olandese, si trasferì da bambino con tutta la famiglia a nord di Amsterdam. Una volta divenuto calciatore, pur potendo optare anche per il , ha scelto di giocare per i ; tuttavia è sceso in campo diverse volte dal 2005 al 2009 con i Suriprofs, una selezione di calciatori professionisti nati o con origini del Suriname, che periodicamente disputa amichevoli in Olanda contro squadre professionistiche locali, nazionali giovanili o altre selezioni miste.
Durante gli anni alla è stato operato di glaucoma: da lì in poi è stato costretto a indossare speciali occhiali protettivi durante le partite, che a posteriori diventarono un tratto caratteristico della sua immagine in campo.
È cugino di Lorenzo Davids oltreché zio di Royston Drenthe e Giovanni Drenthe, anche loro calciatori.
Caratteristiche tecniche Giocatore
Soprannominato Pitbull dall'ex allenatore dell' Louis van Gaal per l'aggressività mostrata in campo, era un centrocampista tenace, estroso, duttile e determinato, forte fisicamente, dinamico, preciso nei passaggi e abile nel dribbling. Schierato principalmente come mediano o centrocampista centrale, ai tempi dell'Ajax, è stato anche schierato nei ruoli di esterno sinistro, trequartista e di seconda punta. Leader carismatico – ma dal carattere controverso –, era dotato di corsa, abilità nei contrasti, tecnica, grande vigore fisico e di un ottimo piede sinistro.
Carriera Giocatore
Club
Gli inizi, Milan
Inizia la sua carriera nell', con cui debutta in Eredivisie il 6 settembre 1991 in una partita vinta contro l'. Centrocampista capace di abbinare corsa e agonismo all'eleganza nel tocco di palla, fin da giovane inizia a ritagliarsi un ruolo sempre più importante nel reparto centrale dei lancieri. Contribuisce alla vittoria di tre titoli olandesi, della Coppa UEFA 1991-1992 e della UEFA Champions League 1994-1995. Arriva in finale di Champions League anche nell'edizione 1995-1996, persa a Roma contro la ; nell'epilogo ai tiri di rigore, Davids fallisce il primo tentativo della serie.
Nell'estate seguente si trasferisce in Italia per indossare la maglia del , che lo tessera a parametro zero sfruttando l'allora recente sentenza Bosman.. Milita nel club rossonero per un anno e mezzo, senza tuttavia riuscire a convincere l'ambiente. Oltre alle incomprensioni tattiche, a frenare il suo rendimento sono soprattutto un grave infortunio a tibia e perone che gli fa saltare metà della stagione 1996-1997, e vari problemi disciplinari che ne minano l'integrazione nello spogliatoio milanista (cosa che porta uno dei senatori del club, Alessandro Costacurta, a definirlo pubblicamente una «mela marcia»).
Juventus Quella caratteriale diventa la causa scatenante che, nel dicembre 1997, sfocia nella sua cessione ai rivali della Juventus per 9 miliardi di lire: un'operazione di mercato che, a posteriori, si rivelerà motivo di rimpianto per i rossoneri. Primo olandese nella storia della società piemontese, a Torino Davids si dimostra infatti tutt'altro giocatore rispetto a quello visto a Milano, diventando ben presto un elemento fondamentale per i successi dei bianconeri nelle stagioni seguenti.
Rimane alla Juventus per sette anni, contribuendo alla conquista di tre campionati di Serie A nelle edizioni 1997-1998, 2001-2002 e 2002-2003; disputa anche le finali di Champions League del 1998 contro il e del 2003 contro il Milan, lasciando in questo ultimo caso il terreno di gioco anzitempo a causa di un infortunio muscolare. In precedenza, nell'aprile del 2001 era stato sospeso dall'attività a causa di una positività al nandrolone: viene squalificato per quattro mesi (a fronte di un'iniziale richiesta di otto) poiché il calciatore fornisce una «spiegazione plausibile» dell'accaduto, ovvero non una pratica dopante ma una contaminazione dovuta all'uso di uno sciroppo per curare un glaucoma.
Dal 2011 è tra i 50 più importanti giocatori della storia bianconera omaggiati nella Walk of Fame dello Juventus Stadium.
Barcellona, Inter e Tottenham La sua avventura in Piemonte termina a metà della stagione 2003-2004, quando a causa di alcuni dissidi con l'allenatore Marcello Lippi, nella sessione invernale di mercato viene ceduto in prestito semestrale al . Il suo arrivo in blaugrana migliora notevolmente il rendimento della squadra spagnola, tanto che in molti auspicano il suo acquisto a titolo definitivo, ma a fine anno il giocatore si accasa invece da svincolato all'.
Nella Milano nerazzurra riesce a sollevare l'unico trofeo italiano che ancora gli mancava, la Coppa Italia (2004-2005); ciò nonostante il suo rendimento in maglia interista è inferiore rispetto alle annate precedenti, anche per via di incomprensioni tattiche con l'allenatore Roberto Mancini che lo relegano a vivere il finale di stagione, in pratica, da «separato in casa».
La situazione porta la società lombarda, nell'estate del 2005, a pensare inizialmente alla rescissione del contratto con l'olandese, salvo poi cederlo a titolo gratuito agli inglesi del . Dopo la prima stagione a Londra già si diffondono le voci di un suo possibile ritorno in patria, nel club ajacide che l'aveva lanciato, ma Davids decide di rimanere ancora con gli Spurs che tuttavia lascia pochi mesi dopo, nel gennaio 2007.
Ritorno all'Ajax, ultimi anni Il 28 gennaio 2007 raggiunge quindi un accordo con la società che l'aveva lanciato, l'Ajax. Ad Amsterdam contribuisce alla grande riuscita della squadra in campionato e alla vittoria della Coppa dei Paesi Bassi, segnando il rigore decisivo dopo una partita conclusasi 1-1 ai tempi regolamentari contro l'. Il 22 luglio durante un'amichevole estiva disputata contro i , in uno scontro si rompe (di nuovo) la tibia e deve fermarsi per sei mesi. Nella seconda metà di stagione arriva ancora al secondo posto in Eredivisie, a tre punti dalla capolista , ma a fine stagione non rinnova il contratto e si ritrova svincolato.
Dopo essersi tenuto in condizione, allenandosi da inizio 2009 con l', il 9 settembre Davids annuncia il suo ritorno a giocare, tra le file del ; tuttavia la squadra di Arnhem rinuncia in seguito a tesserarlo, per via delle alte richieste economiche del giocatore.
Il 20 agosto 2010, dopo due anni d'inattività, viene ufficializzato il suo ingaggio da parte del , in Championship. Il successivo 8 novembre, tuttavia, dopo appena 7 partite giocate, si svincola dai Glazers.
Il 12 ottobre 2012 va ad affiancare Mark Robson come allenatore-giocatore del . Il 29 dicembre seguente, con la partenza di Robson, Davids assume totalmente la guida tecnica del club. Il 28 dicembre 2013 si ritira definitivamente dal calcio giocato.
Nazionale
Ha fatto parte della nazionale olandese dal debutto nell'aprile 1994 contro l', ma non ha mai vinto alcun titolo con la maglia oranje.
Durante il in Inghilterra viene rispedito a casa, in quanto critica fortemente il commissario tecnico Guus Hiddink. Nonostante la diatriba con il selezionatore, rimane sempre apprezzato da questi, il quale lo include nella squadra olandese per il in Francia. In questa competizione i Paesi Bassi si classificano quarti, e Davids viene inserito dalla FIFA nel "Team of the Tournament". Partecipa due anni dopo anche al organizzato congiuntamente in Belgio e nei Paesi Bassi, dove nonostante i padroni di casa escano in semifinale contro l' ai tiri di rigore, il centrocampista viene ancora inserito nel "Team of the Tournament" dalla UEFA.
Il 17 maggio 2001, viene sospeso per quattro mesi dalla FIFA insieme ad altri giocatori olandesi, tra cui l'allora capitano orange Frank de Boer, dopo essere risultato positivo allo steroide anabolizzante nandrolone, assunto in occasione di un'amichevole tra i Paesi Bassi e la .
Dopo il in Portogallo, in cui i Paesi Bassi sono sconfitti ancora una volta in semifinale, il nuovo commissario tecnico degli orange Marco van Basten consegna a Davids la fascia di capitano. Giocando molto poco nell'Inter, perde tuttavia il posto in nazionale, nella quale viene richiamato solo per un breve periodo dall'ottobre 2005, in occasione delle qualificazioni al in Germania.
Allenatore e dirigente Il 7 giugno 2011 diventa membro del consiglio dirigenziale dell' insieme a Johan Cruijff. Si dimette insieme a Cruijff e altri membri il 14 aprile 2012.
Il 12 ottobre 2012 diventa vice del tecnico del , Mark Robson. Il 29 dicembre assume la guida tecnica dei Bees in veste di allenatore-giocatore, retrocedendo in Conference Premier, la quinta serie inglese. Lasciata nel frattempo l'attività agonistica il 28 dicembre 2013, il 19 gennaio 2014 si dimette a seguito della sconfitta per 2-1 con il .
Dal 2013 è inoltre ambassador nel mondo della Juventus.
Nel marzo 2018 ricopre brevemente il ruolo di allenatore in seconda dell'Under-20 olandese. Il 15 agosto 2020 viene nominato vice di Andries Jonker al , in seconda serie olandese. Il 4 gennaio 2021 diviene l'allenatore dell', squadra della terza serie portoghese; il 19 luglio dello stesso anno viene esonerato.
Il 7 maggio 2022 entra nello staff tecnico della nazionale olandese, come assistente del selezionatore Louis Van Gaal, sostituendo Henk Fraser fino al in Qatar nel dicembre dello stesso anno.
Statistiche Presenze e reti nei club Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti 1991-1992 E 13 2 CO 0 0 CU 3 0 - - - 16 2 1992-1993 E 27 4 CO 3 4 CU 8 3 - - - 38 11 1993-1994 E 15 2 CO 2 1 CdC 4 2 SO 0 0 21 5 1994-1995 E 22 5 CO 1 1 UCL 7 0 SO 0 0 30 6 1995-1996 E 28 7 CO 0 0 UCL 11 1 SO+SU+CInt 1+1+1 0 42 8 1996-1997 A 15 0 CI 4 0 UCL 4 1 SI 1 0 24 1 ago.-dic. 1997 A 4 0 CI 3 0 - - - - - - 7 0 Totale Milan 19 0 7 0 4 1 1 0 31 1 dic. 1997-1998 A 20 1 CI 2 0 UCL 5 0 SI - - 27 1 1998-1999 A 27 2 CI 6 1 UCL 9 0 SI 1 0 43 3 1999-2000 A 27 1 CI 3 0 CU+Int. 5+3 0 - - - 38 1 2000-2001 A 26 1 CI 1 0 UCL 5 0 - - - 32 1 2001-2002 A 28 2 CI 5 0 UCL 9 0 - - - 42 2 2002-2003 A 26 1 CI 0 0 UCL 15 1 SI 0 0 41 2 2003-gen. 2004 A 5 0 CI 2 0 UCL 5 0 SI 0 0 12 0 Totale Juventus 159 8 19 1 56 1 1 0 235 10 gen.-giu. 2004 PD 18 1 CdR 2 0 CU - - - - - 20 1 2004-2005 A 14 0 CI 4 0 UCL 5 0 - - - 23 0 2005-2006 PL 31 1 FACup+CdL 0 0 - - - - - - 31 1 2006-gen. 2007 PL 9 0 FACup+CdL 0+3 0 CU 1 0 - - - 13 0 Totale Tottenham 40 1 3 0 1 0 - - 44 1 gen.-giu. 2007 E 11+3Play-off di UEFA Champions League. 1 CO 3 0 UCL+CU - - SO - - 17 1 2007-2008 E 14+3 0 CO 0 0 UCL+CU 0 0 SO 0 0 17 0 Totale Ajax 130+6 21+0 9 6 33 6 3 0 181 33 2010-2011 FLC 6 0 FACup+CdL 0+1 0 - - - - - - 7 0 2012-2013 FL2 28 1 FACup+CdL 1+0 0 - - - FLT 0 0 29 1 2013-2014 FC 8 0 FACup 1 0 - - - FAT 0 0 9 0 Totale Barnet 36 1 2 0 - - - - 38 1 Totale carriera 428 32 41 7 99 8 5 0 579 47
Cronologia presenze e reti in nazionale
Record Giocatore con più espulsioni in Champions League (4, al pari di Zlatan Ibrahimović e Sergio Ramos).
Palmarès Giocatore
Club Competizioni nazionali
Ajax: 1992-1993, 2006-2007
Ajax: 1993, 1994, 1995, 2007
Ajax: 1993-1994, 1994-1995, 1995-1996
Juventus: 1997-1998, 2001-2002, 2002-2003
Juventus: 2002, 2003
Inter: 2004-2005
Competizioni internazionali
Ajax: 1991-1992
Ajax: 1994-1995
Ajax: 1995
Ajax: 1995
Juventus: 1999
Individuale All-Star Team del campionato mondiale: 1
Inserito nella World Soccer's The Greatest Players of the 20th century (1999) All-Star Team del campionato europeo: 1