Lista degli edifici di culto della città di La Spezia.

Chiese del centro storico

Chiesa abbaziale di Santa Maria Assunta. Chiesa di Nostra Signora della Neve. Chiesa di Nostra Signora della Salute. Chiesa dei Santi Giovanni ed Agostino.

Chiese fuori dal centro storico

Cattedrale di Cristo Re. Chiesa di San Giovanni Battista, nel quartiere di Migliarina. Chiesa di San Venerio, nel quartiere della Pieve. Chiesa della Beata Vergine del Carmine, nel quartiere di Rebocco. Chiesa di San Bernardo Abate, nel quartiere della Chiappa. Chiesa di San Pietro Apostolo, nel quartiere di Mazzetta, smembrata dalla parrocchia di Migliarina nel 1928, la cui prima pietra fu posata il 7 luglio 1929. Difficoltà economiche e gli eventi bellici ritardarono fino 1966 la ripresa dei lavori; il primitivo progetto dovette essere sostituito con un altro dell’arch. spezzino Enrico Ambrosini. Il 19 giugno 1971 si cominciò ad officiare nella nuova chiesa. Chiesa dei Santi Barbara e Nicola della Flüe, nel quartiere di Pagliari, dove sono andati rapidamente sorgendo vari stabilimenti, attorno ai quali sono sorte abitazioni e sono aumentati gli abitanti. Il vescovo mons. Giovanni Costantini, mentre si assicurava il terreno necessario alla costruzione della Chiesa, il 27 febbraio 1940 erigeva la Vicaria perpetua indipendente di Santa Barbara, smembrandone il territorio dalla Parrocchia di Pitelli. Alla nuova Curazia venivano attribuite le tre frazioni di Fossamastra, Pagliari e San Bartolomeo. Essa trovava la sua sede di culto in ambienti provvisori offerti dall’Autorità militare e, dopo la guerra, in una cappella provvisoria, fino a che poteva godere di ampia chiesa prefabbricata, dono della Chiesa svizzera. Il 31 dicembre 1947 la Vicaria veniva elevata a Parrocchia, che venne civilmente riconosciuta il 2 novembre 1948. Ad opera del primo parroco Mario Scarpato, venivano frattanto costruite le opere parrocchiali e la chiesa, solennemente consacrata il 4 dicembre 1958. La Parrocchia è stata elevata a Prevostura il 2 aprile 1964. Chiesa di Santa Maria Goretti, nel quartiere di Valdellora, originariamente legato alla parrocchia dei Santi Giovanni ed Agostino, dalla quale venne smembrata il 1º gennaio 1951. Chiesa dei Santi Andrea e Cipriano, in Via Vittorio Veneto, inserita nel complesso dell'Ospedale Civile Sant'Andrea, progettata dall’arch. Franco Oliva e realizzata nel 1932. Il suo titolo le deriva dal nome del primo ospedale della Spezia, costruito presso la Porta di Sant'Andrea, non lontano dalla Chiesa abbaziale di Santa Maria, e dal nome del rione situato nella zona antistante l’odierno ospedale, nel quale era anticamente radicato il culto a San Cipriano, per la cui festa si teneva in città una delle quattro fiere dell’anno. Dopo la costruzione della Chiesa, il vescovo Mons. Costantini, il 22 luglio 1935 decretò la sua erezione in Cappellania esente dalla giurisdizione parrocchiale. In data 25 novembre 1979 il vescovo mons. Siro Silvestri, in occasione del V centenario dell’istituzione dell’ospedale, elevò la Cappellania esente a Curazia autonoma e, infine, lo stesso mons. Silvestri la erigeva in Parrocchia il 29 giugno 1986, dotandola successivamente anche di un piccolo territorio stralciato dalle Parrocchie della Cattedrale e di Mazzetta. Chiesa di San Michele Arcangelo, nel quartiere di Pegazzano. Chiesa di santa Teresa del Bambin Gesù, nel quartiere di Limone che fino al 1929 dipendeva assieme a Melara dalla pieve di San Venerio. Dopo la costruzione dell’Arsenale della Spezia tra il 1862 e il 1865, furono costruiti in quella zona vari stabilimenti, i quali, per l’affluire degli operai, diedero origine a un popoloso centro abitato. Il vescovo Mons. Giovanni Costantini il 2 settembre 1929 ne stralciava il territorio dalla parrocchia di San Venerio e lo erigeva in Curazia autonoma, e il 1º ottobre 1941 lo erigeva Parrocchia. La nuova chiesa e la canonica furono costruite su progetto dell’arch. Franco Oliva del 1936. Al termine della completa ristrutturazione del presbiterio, su progetto dell’arch. sac. Marcello Peruzzi, la Chiesa parrocchiale venne dedicata il 23 aprile 1988 dal vescovo mons. Siro Silvestri. Chiesa di San Giuseppe, nel quartiere del Termo, zona andata intensamente popolandosi nella prima metà del secolo scorso, tanto che il vescovo mons. Costantini assicurò il terreno per costruirvi una nuova chiesa parrocchiale. Dopo di lui, Mons. Stella, il 16 luglio 1949, eresse la Vicaria perpetua di San Giuseppe, che fu elevata a Parrocchia l’11 aprile 1951 e riconosciuta civilmente il 7 dicembre dello stesso anno. Chiesa di Santa Rita, nella zona dei Vicci, canonicamente eretta l’8 maggio 1955, smembrandola dalla Parrocchia di N. S. della Salute per offrire l’assistenza religiosa a quella zona che andava rapidamente popolandosi. Riconosciuta civilmente il 3 luglio 1957, la parrocchia si è dotata di un’ampia chiesa e di locali per il ministero pastorale. In data 22 maggio 1998 il vescovo mons. Giulio Sanguineti, tenuta presente la radicata venerazione verso la Santa agostiniana da parte degli spezzini, ha riconosciuto alla Chiesa parrocchiale di Santa Rita il titolo di Santuario diocesano. Chiesa del Sacro Cuore, in Via XX Settembre, canonicamente eretta il 22 agosto 1960 smembrandone il territorio dalla parrocchia di S. Maria Assunta e, in modeste proporzioni, dalla parrocchia dei SS. Giovanni ed Agostino. Fu affidata alla Provincia Ligure dei Padri Cappuccini e venne civilmente riconosciuta il 12 luglio 1962. Chiesa di San Francesco d'Assisi, nel quartiere di Fossitermi, edificata nel 1967 e dalla quale dipende anche il complesso francescano di Gaggiola. Chiesa della Sacra Famiglia, nella zona oltre il ponte della Scorza, smembrata dalla parrocchia di N. S. della Salute il 31 dicembre 1947. Il 14 settembre 1989 la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha approvato l’elezione a Patrono della comunità parrocchiale del Beato Giuseppe Nascimbeni, fondatore delle Piccole Suore della Sacra Famiglia, che operano alla Spezia dal 1935. Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, nel quartiere del Canaletto, consacrata da Mons. Siro Silvestri il 1° maggio 1976. Chiesa della Stella Maris, presso il molo "G. Garibaldi", edificata per l’assistenza morale, religiosa e sociale ai portuali ed ai marittimi nel 1950 assieme alla canonica e ad altre opere. Nel 1969 il vescovo mons. Giuseppe Stella, confortato dalle indicazioni del Centro nazionale dell’Apostolato del Mare, pensò all’erezione di una “Missio cum cura animarum pro navigantibus”. La “Missio” venne dedicata alla Santa Vergine “Stella Maris” e affidata alla cura dei Padri Domenicani della parrocchia di Mazzetta, della quale venne dichiarata “succursale”. Il 15 luglio 1976 il vescovo mons. Siro Silvestri istituiva la Curazia autonoma “Stella Maris”, a cui successivamente, il 26 gennaio 1978, lo stesso vescovo aggregò territorio e popolazione; la Curazia ricevette il riconoscimento civile in data 23 maggio 1979. Infine mons. Silvestri elevava la Curazia autonoma in Parrocchia il 29 giugno 1986. Il territorio della Parrocchia è lo stesso della Vicaria, e cioè tutta la zona demaniale marittima portuale compresa tra il Molo Italia, Viale Italia lato mare, Viale S. Bartolomeo lato mare fino a Fossamastra, territori a suo tempo stralciati dalle Parrocchie della Cattedrale, di Mazzetta, del Canaletto e di Pagliari. Per la sua peculiare attività vi è inclusa anche la sede dell’Istituto Tecnico Nautico “N. Sauro”. Chiesa del Cuore Immacolato di Maria, tra i quartieri della Pieve e di Migliarina, venne canonicamente eretta il 17 ottobre 1952 e civilmente riconosciuta il 4 febbraio 1955, con l'inaugurazione dell'attuale sede parrocchiale nel 1968. Chiesa di San Paolo Apostolo, nel quartiere della Pianta, canonicamente eretta con Bolla vescovile del 16 luglio 1963, mentre la chiesa provvisoria era stata benedetta dal vescovo Mons. Giuseppe Stella il 22 giugno 1963, in attesa della costruzione della definitiva sede parrocchiale, la cui prima pietra fu posta dal vescovo Mons. Siro Silvestri il 3 gennaio 1982; al termine dei lavori di costruzione, avviati dal parroco sac. Angelo Fontanella su progetto redatto dall’arch. sac. Marcello Peruzzi, la nuova chiesa parrocchiale fu solennemente dedicata dal vescovo Mons. Giulio Sanguineti il 28 giugno 1994. Chiesa di Sant'Anna, nel quartiere del Felettino, la cui costruzione venne avviata nel 1980 su disegno del geom. spezzino Franco Mussi. Il vescovo diocesano mons. Siro Silvestri, che aveva solennemente dedicato la nuova chiesa il 28 giugno 1986, il giorno successivo, 29 giugno, emise il decreto con cui erigeva la nuova parrocchia, smembrandone il territorio dalla parrocchia matrice di Isola.

Chiese nelle frazioni

Chiesa di Santo Stefano, nella frazione di Marinasco. Chiesa di Sant'Andrea, nella frazione di Fabiano Alto. Chiesa di Sant'Antonio Maria Gianelli, nella frazione di Fabiano Basso. Santuario della Madonna dell'Olmo. Chiesa di San Martino, nella frazione di Biassa. Chiesa di Nostra Signora del Pianto, nella frazione di Cadimare. Chiesa di Santa Caterina, nella frazione di Campiglia. Chiesa di San Giacomo Apostolo, nella frazione di Isola di Felettino. Chiesa di San Vito, nella frazione di Marola. Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, nella frazione di Pitelli. Chiesa dei Santi Rocco e Venerio, nella frazione di San Venerio. Chiesa di San Pio X, nella frazione dei Colli, edificata sui mq. 33.529,1 che nel 1930 lo Stato aveva assegnato alla Diocesi per la costruzione del Seminario. Diverse ragioni ne hanno sempre impedito la costruzione e solo nel 1963 si pensò alla costruzione della chiesa. Dopo l’erezione della parrocchia, in data 1º ottobre 1965, la progettazione dell'edificio fu affidata all’arch. Alberto Di Sacco. La conclusione dei lavori si ebbe solo nel 1974 quando, il 18 novembre, la chiesa fu dedicata dal vescovo diocesano mons. Giuseppe Stella. Chiesa di Santa Caterina da Siena, nel quartiere di Ruffino, ingranditosi nel dopoguerra e la cui popolazione aumentò; molte famiglie senza casa furono alloggiate nella caserma “Botti” del Cantiere Navale. Si sentì la necessità di smembrare la zona dalla Parrocchia di Muggiano; in data 28 marzo 1966 il vescovo mons. Giuseppe Stella firmò il decreto di erezione, che ebbe riconoscimento civile il 25 luglio 1967. Chiesa di Sant'Anna, nella frazione di Muggiano, dipendente fino al 1936 dalla parrocchia di Pitelli. Sorti in quella zona degli stabilimenti, soprattutto il Cantiere Navale, vi affluirono molti operai con un rapido incremento di abitazioni e di abitanti. Il vescovo Mons. Giovanni Costantini costituì il 9 febbraio 1936 la Parrocchia di Sant'Anna, smembrandone il territorio da Pitelli. L’Oratorio pubblico, costruito dal Sig. Cerretti nel 1924, fu elevato a chiesa parrocchiale, ingrandita ed abbellita insieme all’attigua canonica dal parroco Aurelio Olivieri.

Chiese scomparse

Centro storico Chiesa di Sant'Antonio, ubicata nei pressi dell’attuale edificio della Banca d’Italia (dove è dedicata un'omonima via). Questa chiesa, sede di una Confraternita di Disciplinanti detta anche del Crocifisso, venne demolita negli anni successivi alla prima guerra mondiale. All’interno si venerava un Cristo intagliato di grande pregio: dotato di capelli veri, aveva fama di essere miracoloso poiché risulta aver versato sangue in epoca remota. Oggi è custodito nella chiesa di Santa Maria. Oratorio di San Bernardino, ove si tenevano talvolta le riunioni del Consiglio, era addossato alle mura che scendevano dal Castello San Giorgio, nelle vicinanze di Porta Genova. Era sede dell’omonima Confraternita, poi sede della locale Pubblica Assistenza e dopo opportune ristrutturazioni è divenuta sede dei Musei Etnografico e Diocesano nel 2005.