Le elettromotrici della linea 3 della metropolitana di Milano, conosciute anche come Tradizionali, sono delle elettromotrici di tipo metropolitano in uso sulla linea M3 della Metropolitana di Milano. Furono costruite in due lotti distinti dal 1989 al 2004.

Differenze tra lotti 1º lotto (1989-1990): motrici serie 8000 e rimorchiate serie 9000 Non dotate di intercomunicante e di aria condizionata, velette a matrice di punti, porte ad azionamento pneumatico. Motrici da 8001 a 8068: inverter GTO-VVVF ABB Motrici da 8069 a 8080: inverter GTO-VVVF Hitachi

2º lotto (2003-2004): motrici serie 8100 e rimorchiate serie 9100 Dotate di intercomunicante e di aria condizionata, velette a LED arancioni, porte elettriche. Motrici con inverter GTO-VVVF ABB

Caratteristiche tecniche Il sistema di trazione è elettrico con alimentazione in corrente continua a 1 500 V tramite linea aerea di contatto, ed è basato su moduli inverter che alimentano motori asincroni trifase.

I treni del 1º lotto utilizzano due diversi modelli di inverter GTO-VVVF: le motrici da 8001 a 8068 utilizzano un inverter prodotto dall'ABB, precedentemente sperimentato sui treni del 5º lotto "inverter" entrati in servizio sulla linea M2 nel 1987, mentre le motrici da 8069 a 8080 (solitamente distinte come "Le Socimi", per via del loro costruttore) utilizzano un inverter prodotto in Giappone dalla Hitachi. Motrici con inverter diversi non possono essere accoppiate tra di loro per via del differente sistema di controllo di tali apparati.

Le elettromotrici del 2º lotto, introdotte dal 2003 in occasione del prolungamento a Maciachini, sono tornate a utilizzare l'inverter ABB.

I motori di tutte e tre le sottoserie sono asincroni trifase, del tipo 4ELA2035, di produzione Ansaldo, ABB e Marelli.

La frenatura di servizio è elettropneumatica (con recupero e rinvio dell'energia in linea oppure con dissipazione mediante reostato), mentre per la frenatura di emergenza si usano dei pattini elettromagnetici posizionati sui carrelli.

I treni sfruttano il sistema di segnalamento e regolazione della circolazione tipo LZB 700M in uso sulla linea M3, che permette un funzionamento semiautomatico, detto ATO: in modalità di "marcia automatica" il macchinista deve solamente aprire e chiudere le porte a treno fermo in stazione e, al momento della partenza, dare il "consenso di marcia" al sistema mediante la pressione di un apposito pulsante, dopodiché il treno viaggia alla velocità massima, o un valore minore, in base al regime di marcia impostato, data dal sistema LZB, fino alla stazione successiva, mentre il macchinista si occupa di controllarne l'operato, col compito di intervenire in casi di eventi non rilevabili dal sistema automatico.

I macchinisti possono comunque passare alla "marcia manuale" in ogni momento durante il viaggio, rimanendo sotto la supervisione del sistema LZB, che passa a fornire una funzione di tipo ATP. La condotta manuale è anche utilizzata per i movimenti interni al deposito di Rogoredo, in quanto solo il percorso della linea è equipaggiato con LZB.

I treni vengono utilizzati in unità di trazione (UdT) a composizione bloccata, formate da due elettromotrici con cabina inquadranti una rimorchiata senza cabina (M+R+M)Ferrari, op. cit., p. 19..

In totale ogni UdT ha una capacità di 654 posti, di cui 112 a sedere. Nell'esercizio regolare le UdT vengono accoppiate formando composizioni di sei carrozze; inizialmente, nei periodi di scarsa frequentazione (prima mattina e tarda sera), circolavano anche UdT singole.

I mezzi costruiti sono ancora tutti in uso ad eccezione di 2 UdT di produzione Fiat con inverter ABB, rimaste coinvolte in un allagamento nel 2010 presso la fermata di Sondrio e non tornate in servizio, delle 6 UdT del primo lotto di produzione Socimi con inverter Hitachi, che sono state radiate e di una UdT del secondo lotto, accantonata per fornire pezzi di ricambio. Serie Lotto Anno Numerazione Tipo Quantità CostruttoreNote8000 1º lotto 1989-90 8001 ÷ 8028 M 28StangaInverter ABB8000 8029 ÷ 8054 M 26FiatInverter ABB8000 8055 ÷ 8068 M 14BredaInverter ABB8000 8069 ÷ 8080 M 12SocimiInverter GTO-VVVF Hitachi9000 9001 ÷ 9014 R 14 Stanga90009015 ÷ 9027R13Fiat90009028 ÷ 9034R7Breda90009035 ÷ 9040R6Socimi8100 2º lotto 2003-04 8101 ÷ 8110 M 10 AnsaldoBredaInverter ABB9100 9101 ÷ 9105 R 5 AnsaldoBreda

Interni I treni hanno gli interni di colore azzurro chiaro, i sedili bianchi ed i sostegni gialli: l'utilizzo di questi colori chiari fu deciso per dare agli interni un aspetto più brillante e moderno rispetto ai treni delle linee 1 ed 2, che avevano interni con colori grigi e blu scuro.

Su tutti i treni, ai due lati delle velette indicatrici interne, sono presenti degli indicatori luminosi a forma di freccia che indicano il lato di apertura delle porte nella stazione in cui si sta per arrivare, ricevendo l'informazione in tempo reale dal sistema LZB. Tali indicatori furono installati anche sui treni del 6º lotto della linea 2, ma mai utilizzati. Sui treni Meneghino e Leonardo è invece presente una freccia nella veletta stessa, ma non ricevendo le informazioni in tempo reale, indica solo il lato di apertura previsto.

Nel corso dell'estate del 2018 si è iniziato a revisionare i treni del 1º lotto in servizio; l'intervento ha visto la sostituzione dell'illuminazione, la riverniciatura dell'interno del comparto passeggeri, la sostituzione dei vetri lato intercomunicante con un modello non apribile, la revisione ed il rinnovamento degli azionamenti delle porte e delle velette a matrice di punti e l'installazione del sistema per la diffusione degli annunci vocali che indicano le fermate ed altre informazioni di servizio. Tale revisione è effettivamente la prima modifica o rinnovamento che è stato eseguito sui treni dalla loro entrata in servizio nel 1990.

Storia Originariamente i treni della linea 3 vennero pensati per essere in tutto e per tutto identici ai treni delle linee 1 e 2 ma dotati delle tecnologie più moderne esistenti all'epoca; in seguito si decise invece di dargli un aspetto molto più moderno, con un frontale aerodinamico e una luminosa livrea bianca con filetti neri e una fascia gialla, pur mantenendo molti componenti dei loro predecessori (in particolare le porte pneumatiche e l'impostazione generale).

40 UdT (20 convogli) furono consegnati tra il 1989 e il 1990, costruiti da un consorzio di aziende, che comprendeva l'OMS, la Breda, la Fiat e la Socimi, con componentistica elettronica dell'ABB e della Hitachi.

Nel 2003-2004, in occasione dell'apertura della tratta Zara-Maciachini, sono entrati in servizio i treni del 2º lotto, in apparenza molto simili a quelli del 1º lotto (dalla quale riprendono l'aspetto esterno e interno) ma dotati di indicatori a LED gialli, carrozze intercomunicanti, climatizzazione ed azionamento delle porte elettrico anziché pneumaticoSergio Viganò, Linea "gialla" in crescita, in I Treni, anno XXV, n. 258 (aprile 2004), p. 14. ..

Sono anche presenti dei pulsanti per l'apertura individuale delle porte, che però normalmente non vengono utilizzati poiché le porte vengono aperte e chiuse dal conducente del treno.

In tutto sono entrate in servizio 5 unità di trazione di seconda serie (la cui numerazione va da 8101 a 8110 per le motrici e da 9101 a 9105 per le rimorchiate); solitamente viaggiano distribuite in due convogli di due UdT del secondo lotto accoppiate fra loro ed un terzo convoglio con una UdT del secondo lotto accoppiata con una UdT del primo lotto.

Inizialmente entrambe le serie non avevano il numero della motrice dipinto sul frontale, che fu aggiunto in seguito.

Questi convogli sono stati gli unici rotabili impiegati sulla linea M3 fino al 2009, anno in cui sono entrati in servizio i primi esemplari dell'elettrotreno Meneghino, realizzato da AnsaldoBreda e Firema per le linee M1, M2 ed M3. È prevista la loro progressiva dismissione, a seguito dell'entrata in servizio sulla metropolitana milanese di 46 nuovi treni Galileo prodotti da Hitachi Rail, 25 dei quali andranno a sostituire i convogli di tipo tradizionale della linea M3.

Curiosità Una scena del film Anni 90 (1992) è ambientata sulla rimorchiata n. 9029. Il video musicale del brano Siamo soli di Vasco Rossi (2001) è girato per la maggior parte su un treno della linea 3, sulla cui veletta è scritto "Stupido hotel", il nome dell'album da cui la canzone è tratta. Questi treni sono particolarmente apprezzati dagli appassionati di ferrovie giapponesi per via della loro spiccata somiglianza con gli elettrotreni serie 207 della JR East; nel caso delle motrici con inverter Hitachi, anche il suono prodotto è molto simile a quello di diversi treni giapponesi dotati di inverter GTO-VVVF.

Note

Bibliografia

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Categoria:Automotrici elettriche Categoria:Materiale rotabile della metropolitana di Milano * Categoria:Treni costruiti dal gruppo Breda Categoria:Treni costruiti dall'Ansaldo