Si distinse nel corso della prima guerra mondiale come ufficiale delle Legioni polacche al servizio dell'Imperiale e regio esercito austro-ungarico e poi dell'esercito ottomano. Dopo la fine del conflitto rientrò in Polonia distinguendosi subito nel corso della guerra polacco-ucraina e nella successiva guerra sovietico-polacca al comando di una squadriglia da bombardamento. Fu sostenitore della teoria del dominio dell'aria elaborata dal generale italiano Giulio Douhet, e sostenne sempre la costituzione di una potente forza da bombardamento capace di effettuare il supporto aereo ravvicinato e i bombardamenti sul territorio nemico. Nel 1926 fu nominato "de facto" comandante dell'aviazione militare polacca, mantenendo tale incarico sino al marzo 1939, quando entrò in contrasto con i vertici militari per la mancata realizzazione del piano di potenziamento da lui fortemente voluto, e venne sostituito dal generale Władysław Jan Kalkus. Dopo l'inizio delle ostilità con la Germania e il rapido deterioramento della situazione bellica, venne incaricato di trasferire all'estero le riserve auree della Banca di Polonia, e poi raggiunse la Romania, da cui arrivò in Francia. Non riuscì a rientrare in servizio attivo a causa dell'ostilità del nuovo capo di dell'aviazione, Zajac e poi quando, dopo la fine della campagna di Francia, arrivò in Gran Bretagna, entrò in conflitto con il nuovo capo di stato maggiore dell'esercito, generale Władysław Sikorski in quanto, insieme ad altri ex alti ufficiali dell'esercito polacco, divenne un capro espiatorio per la sconfitta nella campagna del settembre 1939 dalla Seconda Repubblica di Polonia. La scrittura di un breve memoriale diffuso tra tutti ufficiali polacchi (noto come Memoriał paryski), in cui criticava la politica dei nuovi comandanti dell'esercito polacco in esilio gli valse il processo davanti a corte marziale e la condanna a 10 mesi di carcere per insubordinazione. Tale sentenza non fu mai eseguita, ma fu degradato e allontanato dal servizio. Dopo il suo arrivo in Gran Bretagna, e un nuovo rifiuto alla sua domanda di rientrare in servizio attivo, venne rinchiuso per un breve periodo nel campo di concentramento a Rothesay, sull'isola di Bute, in Scozia, da cui fu liberato nel mese di novembre del 1940, e l'anno successivo assegnato al Ferry Command della Royal Air Force. Dopo la morte di Sikorski, il 4 luglio 1943, il nuovo comandante delle forze polacche, generale Kazimierz Sosnkowski, gli permise di ritornare in servizio attivo, delegato al comando delle forze aeree polacche nel Medio Oriente. Seppur assolto dalle precedenti accuse dal tribunale militare presieduto dall'ammiraglio Jerzy Świrski il 2 febbraio 1944 la giuria, non gli fu restituito il grado di generale. Partecipò a voli di combattimento a Montecassino e durante la rivolta di Varsavia, rimanendo in servizio sino all'8 febbraio 1949, quando fu smobilitato. Rifiutò di ritornare in Polonia, e rimase in Gran Bretagna, stabilendosi nel quartiere londinese di Ealing, dove iniziò a lavorare dapprima in una lavanderia, poi come tipografo e disegnatore, non impegnandosi mai in attività politiche. Il 2 aprile 1977, già fortemente malato e morente, venne finalmente assolto da tutti i capi di imputazione presentati contro di lui nel 1940, da una commissione onoraria del governo polacco in esilio presieduta dal generale Zygmunt Szyszko-Bohusz.
Biografia Nacque il 9 dicembre 1892 a Czasław, vicino a Wieliczka, figlio del nobile polacco Artur Teodor Rayski di Korab,Artur Teodor era nato cittadino russo, ma fu costretto all'esilio dopo lo scoppio della rivolta nel Regno di Polonia del 23 gennaio 1863. Lasciò la Polonia all'età di 17 anni rifugiandosi in Turchia, dove poco dopo il suo arrivo ottenne la cittadinanza ottomana, trascorrendo la maggior parte della sua vita come un ufficiale dell'esercito Si convertì all'Islam divenendo capitano dell'esercito ottomano. Partecipò alla guerra russo-turca del 1877-78, ritirandosi dal servizio nel 1889 e facendo ritorno in Polonia. un pastore della chiesa evangelica, e Josefa di Seroczyńskich.. A seguito dell'esilio del padre nel'Impero ottomano in seguito alla rivolta del 1863, egli conservò sempre la cittadinanza ottomana acquisita dal padre, un fattore che si rivelò fondamentale per la sua successiva carriera militare.Ludomił Antoni Korab Rayski, nternetowy Polski Słownik Biograficzny, t. XXX tom Polskiego Słownika Biograficznego, 1987. Dopo il ritorno del padre in Polonia, nel 1902 frequentò il ginnasio locale a Cracovia e nel 1909 passò l'esame di maturità nel reale liceo di Krosno, diventando uno dei promotori per la costruzione del locale campo d'aviazione.. Poco dopo iniziò a studiare presso la facoltà di tecnologia del Politecnico di Leopoli. Nel 1912 entrò a far parte dell'associazione paramilitare dei fucilieri Strzelec (Związku Strzeleckiego "Strzelec”Tale associazione era stata costituita nel 1910..
La prima guerra mondiale
Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, l'8 agosto 1914 si offrì volontario nelle Legioni polacche del generale Józef Piłsudski, formate sul territorio dell'Impero austro-ungarico, dove combatté sotto il comando del generale Józef Kordian-Zamorski, rimanendo ferito nella battaglia di Łowczówek. Dopo che l'Impero Ottomano era entrato in guerra a fianco di Germania ed Austria-Ungheria, come suo cittadino venne mobilitato per prestare servizio nell'esercito. Egli inizialmente voleva rimanere nelle legioni polacche, che erano comunemente viste come una scuola per i quadri delle future forze armate della Polonia, ma venne convinto dal generale Kordian-Zamorski ad andare a Costantinopoli per cercare di ottenere esperienza nella guerra aerea. Egli ricevette una lettera di precetto dal Ministero della Guerra ottomano per arruolarsi ed essere mandato al fronte. Il 1º marzo 1915 prese servizio presso un'unità da trasporto basata nella Fortezza di Çanakkale, e nel settembre 1915 frequentò la scuole di volo di Maltepe/Istanbul dove si brevettò osservatore dall'aeroplano. Appena uscito dalla scuola fu mandato in azione durante gli sbarchi alleati nella penisola di Gallipoli. Rimasto gravemente ferito, fu promosso sottotenente il 19 agosto 1916, e dopo essere stato dimesso dall'ospedale fu trasferito presso la 5ª Armata turca a Smirne, dove rimase ferito per la seconda volta. Al ritorno in servizio fece la richiesta di essere inviato a un corso di formazione per piloti di caccia. Conseguito il brevetto di pilota il 19 luglio 1917 prese servizio nel 5º Reggimento aereo di Smirne, rimanendovi fino alla fine della guerra, combattendo su vari fronti fino al novembre 1918, quando aveva raggiunto il grado di tenente. Smobilitato nei primi giorni del gennaio 1919, si comprò un aereo LVG C.V e il 15 gennaio attraversò in volo il Mar Nero raggiungendo Odessa, dove si unì alla 4ª Divisione fucilieri polacca comandata dal generale Lucjan Żeligowski. Nominato comandante di una improvvisata squadriglia di supporto alla divisione fucilieri, dotata di 9 aerei (a parte il suo l'LVG C.V, vi erano un Nieuport 11C1 e otto Anatra DS "Anasal"). Dopo un breve periodo di combattimenti contro i bolscevichi a fianco dei russi bianchi del generale Denikin, nel mese di giugno l'unità venne ritirata in Romania, da dove raggiunse poi la Polonia.
A quel tempo il neocostituito esercito polacco era gravemente carente di piloti esperti, e anche se si riuscirono a requisire decine di aerei della prima guerra mondialeCynk, Jerzy B. Les Avions de L'independance Polonaise Parte 1, Le Fana de l'Aviation no.169, Editions Lariviére, decembre 1983. appartenenti agli sconfitti Imperi Centrali, non c'erano abbastanza piloti per farli volare.. A causa di ciò, subito dopo il suo arrivo in Polonia nel giugno 1919, fu nominato comandante della neonata 10ª Squadriglia da ricognizione composta in gran parte della ex squadriglia della 4ª Divisione.. Considerato pilota e comandante esperto, dopo l'escalation della guerra polacco-bolscevica e durante le fasi finali della guerra polacco-ucraina, nel mese di agosto dello stesso anno assunse il comando del più famoso gruppo aereo polacco dell'epoca, la 7ª Squadriglia aerea (Eskadrą Lotniczą) Kościuszko.. Fu scelto come comandante di tale unità, non solo per le sue doti di pilota, ma anche per le sue abilità linguistiche, in quanto la squadriglia era formata principalmente da volontari americani.. Prestò servizio la fronte con tale unità fino al gennaio 1920,Tarkowski, Krzysztof. Lotnictwo polskie w wojnie z Rosją Sowiecką 1919-1920, Warszawa, 1991, ISBN 83-206-0985-2. assumendo poi la direzione della Scuola addestramento piloti di Poznań, di cui divenne il primo comandante. Verso la fine del mese di aprile fu promosso al grado di maggiore ed ebbe il comando della neocostituita 21ª Squadriglia, sola unità da bombardamento polacca dell'epoca.. Anche se poco equipaggiata e composta per lo più di piloti male addestrati, la squadriglia si rivelò una delle unità aeree di maggior successo nel conflitto. Nel mese di maggio la squadriglia partecipòRayski partecipò attivamente ai combattimenti fino al 29 luglio 1920. all'offensiva su Kiev e alla successiva ritirata. Nell'agosto dello stesso anno fu distaccato in Italia per trasferire in patria i nuovi velivoli Ansaldo A.300 recentemente acquistati.. Durante il volo di ritorno diretto dall'Italia alla Polonia, effettuato insieme con il futuro direttore della PZL, ingegner Witold Rumbowiczem, sorvolò la catena della Alpi. Nel mese di ottobre ritorno in combattimento presso la 21ª Squadriglia da bombardamento.
Tra le due guerre
Dopo la fine della guerra con l'Unione Sovietica rimase militare di carriera, promosso al grado di tenente colonnello. Nel 1921 prestò servizio presso il IV Dipartimento della navigazione aerea del Ministero degli Affari Militari, diventando poi vice capo del Dipartimento diretto dal generale François-Léon Lévêque.. Fu per breve tempo comandante della Scuola Superiore di Pilotaggio situata sull'aeroporto di Ławica, nei pressi di Poznań.. Lasciò l'incarico nel 1922 e ritornò a Leopoli dove continuò i suoi studi fermi a 8 anni prima. Rimase attivo come pilota conquistando molta fama in Patria a causa dei suoi spettacolari voli. Nell'agosto 1924 fu promosso al grado di colonnello e inviato a frequentare un corso per ufficiali superiori presso la Scuola Superiore di Guerra a Varsavia. Il 1º novembre 1924 fu trasferito al IV Dipartimento del Ministero degli Affari Militari, passando poi al 1º Reggimento d'aviazione (1 Pułku Lotniczego) dove frequentò il corso Doszkolenia nel l'Accademia Superiore Militare di Varsavia. Il 10 ottobre 1925, dopo aver completato il corso e ottenuto la qualifica di ufficiale dello Stato Maggiore Generale, viene assegnato alla III Divisione presso l'ufficio interno al Consiglio di Guerra. Nel 1925 con un velivolo Breguet 19, assieme al sergente meccanico Leonard Kubiak, effettuò un volo Parigi-Madrid-Casablanca-Tunisi-Istanbul-Varsavia in quattro giorni, risultato notevole per l'epoca, e nel 1926 aveva in programma di effettuare un volo di collegamento da Varsavia a Tokyo. Il 18 marzo 1926, poco prima del colpo di stato del mese di maggio, al brigadiere pilota Włodzimierz Zagórski erano state affidate le funzioni di capo del IV Dipartimento del ministero degli affari militari. Dopo il colpo di stato del 6 maggio fu nominato capo del dipartimento della navigazione aerea e comandante "de facto" delle forze aeree polacche (28 giugno 1926)Dziennik Personalny MSWojsk. Nr 19 z 06.05.1926.. Il 12 maggio 1927 divenne responsabile del Dipartimento dell'aviazione, successivamente denominato dipartimento dell'aeronautica. Il 29 aprile 1929 diventò responsabile del dipartimento di ingegneria aeronautica.
La costituzione della moderna forza aerea polacca