Le Soulier de satin è un film del 1985 diretto da Manoel de Oliveira.
Trama Il dramma filmato è diviso in quattro parti. All'epoca della colonizzazione spagnola dell'America Latina, narra l'amore corrisposto del giovane Don Rodrigue per Donna Prouhèze ("Prodezza"), sposata con Don Pélage, governatore dell'Africa dove Rodrigue era stato spinto da un naufragio. Costui inseguirà per tutta la vita il suo utopico amore: dalla Spagna all'America Latina all'Africa. Il film è introdotto, dopo il monologo teatrale del naufrago in fronte agli spettatori, da varie didascalie che ne contestualizzano la storia. È l'epoca che segue la Battaglia di Alcazarquivir e che da il via al mito del Sebastianismo. Re Sebastiano non aveva discendenti, la corona del Portogallo passa a suo zio Filippo II di Spagna che veniva osteggiato dal popolo portoghese e rifiutato. Il clero attaccava il re spagnolo dal pulpito. Entrano in scena due predicatori che in lingua portoghese, unica eccezione di tutto il film che è in lingua francese, sostengono i desideri del popolo. Il titolo del film si riferisce al fatto che Donna Prouhèze dona alla statua della Vergine la sua scarpetta di raso dicendo a Don Balthazar, cui Don Pelage l'aveva affidata dovendo egli recarsi in Spagna, che scegliendo il male zoppicherà riferendosi implicitamente alla zampa caprina del dio Pan e poi del diavolo. Tale caratteristica la troviamo nel claudicante annunciatore all'inizio del film e nello stesso Don Rodrigue dell'ultima parte dell'opera per aver perduto una gamba in battaglia. Gli spazi della storia sono distribuiti in quadri teatrali nel nelle quattro giornate che compongono il dramma e sono ambiemntate a Lisbona, Praga, Cadice, Mogador, Sicilia, Americhe e Oceano Atlantico. A Mogador Prouhèze è inviata per detenere nominalmente un potere che in realtà è nelle mani del violento cugino Don Camille. Alla morte di Don Pelage sarà proprio Camille a sposare Prouhèze che realizzerà interiormente di aver perduto Rodrigue.
Produzione Il film fu prodotto da Les Films du Passage, Metro E Tal in associazione con Institut National de la Communication Audiovisuelle, Westdeutscher Rundfunk (WDR), Société Suisse de Radiodiffusion et Télévision (SSR) con la partecipazione dell'Instituto Português de Cinema (IPC), Ministrère de la Culture Français e Ministério da Cultura
Distribuzione Il film venne presentato il 3 settembre 1985 alla Mostra del cinema di Venezia che assegnò a Manoel de Oliveira un Leone d'Oro speciale. Qualche giorno più tardi, il 25 settembre, il film fu presentato in prima anche in Portogallo. Il 10 ottobre, Le Soulier de satin partecipò al New York Film Festival.
Nel 1986, la Cannon International detenne i diritti di distribuzione mondiale del film che, in Francia, fu distribuito dalla Forum Distribution.
Critica In questo film si rappresenta un mondo, dove «gli attori diventano a loro volta spettatori, come succede nei quadri di Velázquez o Veronese (...), il teatro, il cinema, la realtà si confondono, dispone di fronte agli occhi mondi paralleli e contigui, dà avvio ad un inabissamento senza fine nella zona di confine tra realtà e riproduzione della realtà». Per la composizione delle scene è lo stesso Oliveira a «denunciare i crediti figurativi del film: (...) Velázquez, (...) Rubens, (...) Nuno Gonçalves (...) El Greco».
La versione integrale del film ha la durata di undici ore ed è stato scritto che a differenza che in Shakespeare dove lo spazio del mondo diventa scena, ne Le soulier de satin lo spazio scenico è destinato ad accogliere il mondo, dal Marocco all'America del Sud passando per Praga, corpi celesti come la Luna e marittimi come l'Oceano Atlantico.
Federico Pierotti dedica un intero capitolo a Le Soulier de satin nel suo volume sul cinema portoghese, ritenendo l'opera esemplare per quanto riguarda «riflessioni e interrogativi che attraversano la cultura cinematografica degli anni ottanta» in armonia con il convegno di Brighton del 1978, «dove si registra un interesse rinnovato per il cinema delle origini, che dà luogo alla pubblicazione di alcuni studi ritenuti ancora oggi fondativi».
Nel volume diretto da Jacques Parsi, il consulente francese di Manoel de Oliveira per quanto riguarda la sceneggiatura del film, è scritto che la storia di Prouhèze e Rodrigue, che girano il mondo cercandosi ed evitandosi nello stesso tempo, è un chiaro eco alla visione trascendentale degli Amori frustrati, che ha inizio nel 1972 con Il passato e il presente, per continuare con Benilde o la Vergine Madre (1975) e Amore di perdizione (1978).
Note
Collegamenti esterni
26-05-2015 RAI3 (1 h. 32 min.) - (HD 1,22 Gb) → 1ª giornata 02-06-2015 RAI3 (1 h. 27 min.) - (HD 1,16 Gb) → 2ª giornata 09-06-2015 RAI3 (1 h. 31 min.) - (HD 1,20 Gb) → 3ª giornata 16-06-2015 RAI3 (2 h. 08 min.) - (HD 1,70 Gb) → 4ª giornata
Categoria:Film basati su opere teatrali di autori francesi Categoria:Film drammatici Categoria:Film diretti da Manoel de Oliveira