Larco di Germanico è un arco onorario romano del I secolo che si trova a Saintes nel dipartimento della Charente Marittima nella regione del Poitou-Charentes.
Storia
L'arco fu eretto nell'antica Mediolanum Santonum nell'anno 18 o 19 in onore dell'imperatore Tiberio, suo figlio Druso minore e suo nipote e figlio adottivo Germanico, e si trovava all'ingresso in città della via Agrippa che conduceva a Lugdunum sul ponte romano sul Charente.In età romana si trovava all'ingresso del ponte, ma nel corso del Medioevo si trovò al centro di esso in seguito all'allungamento del ponte: Scheda sull'arco di Germanico sul sito Mediolanume-Santonum.fr.
La costruzione dell'arco fu finanziata da un privato cittadino, Caio Giulio Rufo, e la denominazione con cui è normalmente conosciuto deriva dal fatto che l''iscrizione di dedica sull'attico è danneggiata dove menziona Tiberio e Druso e meglio conservata dove menziona Germanico.
L'arco venne smontato e ricostruito a partire dal 1843 a circa 15 metri di distanza dalla riva, per permettere i lavori sugli argini del fiume che comportarono la distruzione del ponteProsper Mérimée, "Notes d'un voyage archéologique dans le sud-ouest de la France. I. Saintes", in Bibliothèque de l'École des Chartes, II, 3, 1846, p. 177. e fu restaurato nel 1851.
Descrizione L'arco, alto quasi 15 metri e largo 15,90 m, presenta due fornici (alti 10 m), sotto i quali si svolgeva la circolazione viaria nei due sensi. I tre piloni sono decorati agli angoli da lesene su alti piedistalli, con fusti scanalati e capitelli corinzi. Le lesene sorreggono una trabeazione che gira sui quattro lati del pilone e svolge la funzione di imposta degli archi dei fornici. Sopra questa agli spigoli dell'arco, delle colonne inserite nella muratura, sempre con fusti scanalati, ma con capitelli compositi, sorreggono la trabeazione principale. Al di sopra è un basso attico con un coronamento.
L'iscrizione dell'arco; Louis Marin, Inscriptions latines d'Aquitaine (ILA). 2. Saintons, Bordeaux 1994, n.7, p.20. riporta sull'attico la dedica "a Germanico Cesare, figlio di Tiberio Augusto, nipote del divo Augusto, pronipote del divo Giulio, augure, flamine augustale, console per la seconda volta, acclamato imperatore per la seconda volta", "a Tiberio Cesare Augusto, figlio del divo Augusto, nipote del divo Giulio, Pontefice massimo, console per la terza volta, acclamato imperatore per l'ottava volta, rivestito della potestà tribunizia per la ventunesima volta" e "a Druso Cesare, figlio di Tiberio Augusto, nipote del divo Augusto, pronipote del divo Giulio, pontefice augure."
Sul fregio della trabeazione principale il dedicante riporta la propria genealogia: "Caio Giulio Rufo, figlio di Caio Giulio Catuaneunio, nipote di Caio Giulio Agedomopate, pronipote di Epotsorovide, della tribù Voltinia, sacerdote di Roma e di Augusto presso l'altare che è ad Confluentem, praefectus fabrum (L'altare di Roma e Augusto ad Confluentem si trovava a Lione).
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni Scheda sull'arco di Germanico sul sito Saintonge-Patrimoine.com.
Categoria:Archi romani della Francia Categoria:Architetture di Saintes Categoria:Tiberio Categoria:Germanico Giulio Cesare