Biografia Assistente di Giuseppe Cuboni nella sperimentale Regia Stazione di Patologia Vegetale di Roma, si è segnalato già nel 1896 per aver scoperto e descritto i danni derivanti sulla vegetazione dall'anidride solforosaG. Lorenzini - C. Nali, Le piante e l'inquinamento dell'aria, Springer Verlag 2005, p. 13.
Nel 1903, a seguito di concorso indetto a causa della scomparsa di Augusto Napoleone Berlese, è diventato titolare della cattedra di Patologia vegetale al Regio Istituto Tecnico Superiore di Milano, che ha tenuto sino al 1911 (a sua volta sostituito da Luigi Montemartini)Cfr. la storia online dell'Istituto di Patologia Vegetale dell'Università degli Studi di Milano..
È stato anche direttore dell'Orto botanico di Brera. Si è occupato di fitopatologia, studiando le malattie dell'ulivo, della vite e del riso e descrivendo, in particolare, le briofiti. Ha steso le voci di diversi generi di piante (fra cui il borracina) e muschi (tra cui lo sfagno) per l'Enciclopedia Treccani. La sua opera principale è il manuale-atlante Malattie delle piante agrarie (1919).
Socio dell'Accademia dei Georgofili e della Società Botanica Italiana, dal 1937 al 1943 è stato presidente della Società Italiana di Scienze NaturaliCfr. la scheda storica del sito della Società Italiana di Scienze Naturali. Sua figlia, Ernesta, ha operato nello stesso campo, insegnando scienze naturaliCfr. la scheda biografica online sul sito «Scienza a due voci» dell'Università di Bologna..
Note
Bibliografia E. Baldacci (a cura di), Il calendario d'incubazione della peronospora della vite e le sue possibili applicazioni, Istituto di Patologia Vegetale - Università degli Studi di Milano, Milano 1949. G.B. Traverso, In memoria del Prof. Ugo Brizi, Fusi, Milano 1950 (estratto dagli «Atti della Società Italiana di Scienze Naturali», Vol. LXXXIX, pp. 5–16).
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