Nato nel quartiere baghdadino di Dār al-Quṭn (da cui prese la sua nisba), Abū l-Ḥasan ʿAlī ricevette un'ottima istruzione in materia religiosa (le cosiddette ʿulūm dīniyya, cioè le "scienze religiose"), sia a Baghdad, sia a Baṣra, sia a Kūfa, sia a Wāsiṭ.

Fu giudicato come uno dei principali conoscitori di tradizioni, tanto da al-Khaṭīb al-Baghdādī quanto da Abū l-Ṭayyib al-ṬabarīDa non confondersi col teologo e storico Ibn Jarīr al-Ṭabarī. anche se i suoi critici ricordano come elemento di una qualche fragilità la presenza di un gran numero di tradizioni considerate "deboli" (ḍāʿif), cioè con qualche elemento formale (nella silsila) o sostanziale (nel matn) non certificato al meglio, come invece sarebbe auspicabile.Da ricordare tuttavia che la "debolezza" non significa "falsità" e che, ad esempio, una buona dose di "elasticità" caratterizzò molti ḥadīth raccolti nel suo Musnad dal grandissimo giurista Aḥmad b. Ḥanbal.

Tra i suoi insegnanti vi furono Ibn Hibban, il figlio di Abu Dawud al-Sijistani, Abu al-Qasim al-Baghawi, Abu Bakr Ibn Mujāhid, da cui imparò le varie modalità di recitare il Corano, e Abu Sa'id al-Istakhri. Tra i suoi allievi vi furono al-Ḥākim al-Nīsābūrī (m. 1014), Abū Ḥāmid al-Isfarāʾinī (m. 1015), Abu Dharr al-Harawi, al-Baqillani (m. 1013) e Abu 'Abd al-Rahman al-Sulami (m. 1034).

Opere principali Kitāb al-sunan (Libro delle consuetudini [eccellenti]) Kitāb al-ashqiyāʾ wa l-ajwād (tradotto da S. Wajahat Husain su The Journal of the Asiatic Society of Bengala, n.s., XXX (1934). Kitāb ʿilal al-ḥadīth Kitāb al-qirāʾāt (Libro sulle diverse "letture" coraniche, la cui notorietà è seconda solo al suo Sunan).

Note

Bibliografia al-Khaṭīb al-Baghdādī, Taʾrīkh Baghdād, XII, pp. 34–40. al-Dhahabī, Tadhkirat al-ḥuffāẓ, III, pp. 186–190. Lemma «al-Dāraķuṭnī» (J. Robson), su: The Encyclopaedia of Islam.

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