Il Gruppo Bracco è una multinazionale italiana del settore chimico e farmaceutico: fondato nel 1927 da Elio Bracco a Milano, è oggi leader mondiale nella diagnostica per immagini.
Detiene un portafoglio di oltre 2.500 brevetti e investe annualmente in ricerca e sviluppo circa l'8% del fatturato relativo all'imaging diagnostico e ai dispositivi medicali.
L'attività principale riguarda i mezzi di contrasto, commercializzati in oltre 100 paesi. Negli anni ’70 ha sviluppato la molecola di Iopamidolo, mezzo di contrasto non-ionico a bassa osmolalità impiegato nell'imaging biomedico e tutt’oggi uno dei principali riferimenti clinici. Allo Iopamidolo sono seguiti altri agenti di imaging brevettati e commercializzati da Bracco per l'uso in esami e screening di radiografia, risonanza magnetica, ecografia e medicina nucleare.
La struttura di ricerca e produzione si articola in 11 centri di innovazione e unità produttive a livello globale, con i laboratori principali a Milano, Colleretto Giacosa, Ginevra, Minneapolis e Shanghai.
Storia
Gli inizi L'azienda viene fondata da Elio Bracco nel 1927 a Milano con il nome di Società Italiana Prodotti E. Merck-Anonima, con sede in Piazzale Susa. Inizialmente si occupa di commercializzare i prodotti farmaceutici dell’azienda tedesca E. Merck di Darmstadt.
Il 5 dicembre 1930 la società diventa Italmerck S.A. e l'anno seguente, a novembre, viene inaugurato uno stabilimento in via Renato Fucini. L’edificio comprende laboratori di fabbricazione e analisi, depositi, uffici ed è caratterizzato da una pianta pentagonale.
Il 1° ottobre 1934 Fulvio Bracco, figlio di Elio, dopo aver conseguito la laurea in chimica presso l'Università di Pavia, entra in azienda. Nello stesso anno viene messo in commercio il Cebion, medicinale della Merck a base di vitamina C, sintetizzata in quegli anni dal professore ungherese Szent-Györgyi. Nel 1935 Fulvio Bracco diventa direttore tecnico. Dagli iniziali 17 dipendenti, nel 1935 la società arriva a contare 82 dipendenti, di cui 30 donne.
Nel 1936 l'Italmerck modifica la propria denominazione sociale in Società Anonima Bracco, già Italmerck.
Nell’agosto 1943, la sede di via Renato Fucini viene bombardata dagli alleati e gli impianti vengono lievemente danneggiati. A causa della guerra e della mancanza di forniture di materie prime, la produzione viene sospesa ma l'azienda continua a corrispondere lo stipendio alle famiglie dei dipendenti che si trovano sotto le armi.
Il dopoguerra Terminata la guerra, nel gennaio del 1946 Fulvio Bracco acquista una Farmacia Bracco, in via Boccaccio 26 a Milano. Il 23 aprile, in collaborazione con la Cilag A.G. di Sciaffusa, fonda a Milano la Cilag Italiana, un’azienda esclusivamente di produzione chimica.
Nel 1948 riprende la produzione di tutte le specialità medicinali in listino e viene messo in commercio il sulfamidico Diazil. Il 10 maggio 1949 inizia la costruzione di un nuovo stabilimento nel quartiere Lambrate di Milano, realizzato dall'architetto Giordano Forti. Lo stabilimento, che oltre agli impianti produttivi ospita la biblioteca medico-scientifica e i nuovi laboratori di ricerca per lo studio di processi originali e di nuove molecole nel campo dei mezzi di contrasto per la radiologia, inizia la produzione nel 1951; lo stabile di via Renato Fucini rimane comunque in funzione fino al 1954.
Nel 1955 Cilag Italiana diventa Industria Chimica Dr. Fulvio Bracco, a seguito dell'acquisizione del 50% delle quote di Sciaffusa della Cilag Italiana. Nel 1958 l’Industria Chimica Dr. Fulvio Bracco e la Bracco – già Italmerck – si fondono per dare origine alla Bracco Industria Chimica Spa.
Negli anni sessanta la Bracco Industria Chimica S.p.a. possiede 9 filiali in Italia, stabilisce 50 rappresentanze in tutto il mondo e apre gli stabilimenti in Brasile e in Messico.
Nel 1961 i ricercatori Ernst Felder, David Pitré e Ugo Tiepolo sintetizzano nei laboratori aziendali la morfozinamide (MZA), un farmaco antitubercolare derivato dalla pirazinamide. L'anno successivo, l'azienda avvia la pubblicazione del Notiziario Bracco, il primo house organ destinato al personale, che rimane attivo fino al settembre 1969 sotto la direzione di Tullio Bracco.
Nel 1962 i ricercatori di Bracco Industria Chimica Spa creano il primo mezzo di contrasto originale frutto delle attività di ricerca del Gruppo: la Iodamide, con una ridotta tossicità e una elevata tollerabilità generale.
Il 1° ottobre 1966 entra in azienda Diana Bracco, figlia maggiore del presidente della società Fulvio Bracco; diventerà direttore generale nel 1977.
Nel 1972 ha inizio la progettazione di un impianto per il trattamento biologico delle acque di scarico, entrato in funzione nel 1975. Nel 1973 il gruppo cede la società Eprova di Sciaffusa alla Merck di Darmstadt.
Nel 1975 Bracco investe nella prevenzione e nella diagnosi precoce, costruendo a Milano la prima sede del Centro Diagnostico Italiano (CDI), sito in via Saint Bon.
Nei primi anni Settanta viene sintetizzata la molecola di Iopamidolo, nota come primo mezzo di contrasto non-ionico idrosolubile pronto all’uso e commercializzata in Italia dal 1981. La sua funzione è quella di migliorare la tollerabilità e sicurezza d’impiego di procedure radiografiche, vascolari e di tomografia computerizzata. Nella seconda metà degli anni '80 la Bracco produce la Pirazinamide, un farmaco antitubercolare che l'Organizzazione Mondiale per la Sanità inserisce nella lista dei farmaci essenziali. A partire dal 1986, l'azienda riorganizza le proprie attività scientifiche con la creazione della Divisione Ricerca & Sviluppo.
Nel 1988 viene aperto lo stabilimento produttivo Bracco (poi DIBRA, oggi Bracco Imaging) a Ceriano Laghetto, in cui vengono prodotti mezzi di contrasto finalizzati alla diagnostica per immagini all’interno di un’area di 300.000 metri quadrati. Nell'aprile del 2002 viene poi inaugurata a Torviscosa SPIN, seconda unità produttiva del Gruppo. Lo stabilimento produce principi attivi (API) e intermedi per mezzi di contrasto (radiologia e TC) operando a ciclo continuo. Dal punto di vista strutturale, il sito è frutto del recupero industriale di un ex insediamento della Snia Viscosa degli anni trenta, situato in area lagunare; la gestione ambientale del sito segue il programma internazionale Responsible Care.
L'espansione Dalla seconda metà degli anni Ottanta comincia l'espansione dell'azienda oltreconfine: nel 1987 viene acquisita la Svizzera Sintetica SA di Mendrisio, ridenominata poi Bracco Suisse. Nel 1990 viene istituita con Eisai di Tokyo la joint venture Bracco-Eisai (51% Bracco-49% Eisai) per lo sviluppo e la commercializzazione in Giappone di alcuni mezzi di contrasto Bracco. Nel 1991 viene costituita la Bracco Holding B.V - alla quale viene ceduta la partecipazione della società Sintetica S.A - e la Bracco International B.V: con sede ad Amsterdam, ha il suo centro operativo nella sede distaccata di Lugano e due uffici di rappresentanza in Inghilterra e a Singapore, per attività di marketing internazionale. Nel 1993 nasce Bracco Byk Gulden, joint-venture con la tedesca Byk-Gulden Gmbh poi Altana Pharma Gmbh, per lo sviluppo e la preparazione della documentazione necessaria all'approvazione dei mezzi di contrasto nei paesi dell’Europa Centrale. L’attività di internazionalizzazione prosegue negli anni Duemila tramite l’apertura di diverse sedi in Europa e a Hong Kong; inoltre dal 2002 Bracco è presente in Cina con Bracco Sine Pharmaceutical Corp. Ltd a Shanghai, una joint venture partner di Sine Pharma.
Nel 1993 viene costituita a Ginevra la Bracco Research SA, centro specializzato nella ricerca sui mezzi di contrasto per ecografia e sistemi di rilascio controllato. Nel 1998 le attività di ricerca e produzione sono trasferite nel nuovo sito di Plan-les-Ouates, dove negli anni duemila viene avviato un impianto per la produzione di mezzi di contrasto a ultrasuoni, sviluppati in collaborazione con l'Istituto Battelle.
Nel 1994 entra nel mercato americano acquisendo la Squibb Diagnostic di Princeton (NJ), segmento diagnostico di Bristol-Myers Squibb Inc. e, nel 1996, la Bracco Research USA, terza unità R&S Bracco, (entrambe con sede a Princeton, nel New Jersey) specializzata in risonanza magnetica e medicina nucleare. Il centro di Milano si orienta alla ricerca e sviluppo di mezzi di contrasto per radiologia e risonanza magnetica, Ginevra alla ricerca di nuovi prodotti per l'imaging diagnostico con attenzione ai mezzi di contrasto per ecografia e Princeton alla ricerca di mezzi di contrasto per risonanza magnetica e medicina nucleare.
Alla fine del 1999 la famiglia Bracco annuncia il buy-back della quota del 50% detenuta dal Gruppo Merck KgaA di Darmstadt nelle attività di diagnostica e farmaceutica del Gruppo. Nel 2000 viene fondata a Manno la Bracco Suisse SA (nata dall'acquisizione della società Sintetica) per la gestione delle attività commerciali nella Confederazione.
Il 1º gennaio 2001 viene costituita Bracco Imaging, che raccoglie sotto di sé le funzioni di ricerca & sviluppo e di vendite e marketing mondiale di Bracco S.p.A e DIBRA S.p.a. Contestualmente Bracco cambia la ragione sociale in Bracco the Image of Innovation. Nello stesso anno viene acquisita Acist Medical System, società statunitense con sede a Minneapolis, che opera nei sistemi di iniezione dei mezzi di contrasto in cardiologia, radiologia e chirurgia vascolare. Ad agosto apre il Centro di ricerca di Colleretto Giacosa vicino a Ivrea, all'interno della struttura Bioindustry Park Canavese.
Nello stesso mese viene lanciato SonoVue, mezzo di contrasto di seconda generazione concepito nei laboratori di Bracco Research di Ginevra. Alla fine del 2001 il gruppo chiude con un fatturato di 1.054 milioni di euro e con una percentuale delle vendite sui mercati esteri pari al 64%.
Nel 2002 la joint venture Bracco Sine Pharmaceutical Corp. Ltd a Shanghai tra Bracco e Sine Pharma segna un passo avanti nella strategia di espansione del Gruppo in Cina, già presente da oltre 15 anni con uffici a Pechino, Canton e Shanghai.
Nel 2016 Bracco cede la propria divisione Farma, ovvero il ramo d'azienda, alla Dompé.
Nel 2017 Fulvio Renoldi Bracco, nipote di Diana Bracco e rappresentante della quarta generazione della famiglia, viene nominato VIcepresidente e Amministratore Delegato di Bracco Imaging, la società specializzata nei mezzi di contrasto per immagini.
Nel giugno 2019 Bracco Imaging acquisisce per 450 milioni di dollari l'azienda inglese di diagnostica per immagini molecolare Blue Earth Diagnostics dal fondo inglese Syncona. Nata come startup su iniziativa dello scienziato Jonathan Allis, che continuerà a rimanere alla guida, l'azienda commercializza una molecola (Axumin)Daniela Polizzi, Diagnosi oncologica, Bracco a Londra rileva Blue Earth, Corriere della Sera, 26 giugno 2019, p. 30 che permette la diagnosi oncologica, in particolari dei tumori alla prostata recidivi.
Nel 2021, Blue Earth Diagnostics acquisisce la licenza per una tecnologia radiofarmaceutica per applicazioni teranostiche in ambito oncologico. Per supportare questo settore, l’anno successivo Bracco Imaging costituisce la filiale Blue Earth Therapeutics, focalizzata sullo sviluppo di radiofarmaci oncologici. Nel 2022 il Gruppo stringe un accordo di collaborazione globale con Guerbet per la produzione del gadopiclenolo, e annuncia il ritorno della sede direzionale nel quartiere di Lambrate, presso lo storico insediamento industriale. Contestualmente, viene digitalizzato l'archivio storico aziendale, che raccoglie la documentazione relativa all'attività del Gruppo a partire dal 1927.
Nel 2023, a seguito dello scioglimento della joint-venture con Eisai, viene costituita Bracco Japan con sede a Tokyo, per la gestione diretta delle attività nel mercato giapponese.
Nel novembre 2024 viene inaugurato a Ginevra "Hexagon", un complesso multifunzionale destinato alla produzione globale di agenti di contrasto basati su microbolle.