Il Cannone da 120/21 fu un pezzo dell'artiglieria da fortezza e da costa impiegato dal Regio Esercito e dalla Guardia alla Frontiera del Regno d'Italia durante la prima e la seconda guerra mondiale.

Storia Il pezzo deriva dal 12 cm Ringrohrkanonen Modell 1882, un cannone prodotto dalla tedesca Krupp per armare le torrette Gruson, una tipologia di torrette corazzate per fortificazioni e batterie costiere. Fu acquisito negli anni 1880 dal Regno d'Italia e denominato prima 12 ARC Ret e, dall'inizio del '900, 120ANella terminologia militare italiana ottocentesca veniva indicato il calibro approssimato al centimetro, seguito da una sigla che indicava le caratteristiche della canna, ovvero A se in acciaio, B se in bronzo e G o F se in ghisa (detta anche ferraccio), C se rinforzata con cerchiatura in acciaio, R se rigata. L'ultima abbreviazione indica che l'arma era a retrocarica. Dagli inizi del '900 fino all'inizio della grande guerra fu introdotta una nuova denominazione in cui il numero indicava il calibro espresso in millimetri, seguito da una lettera che indicava il materiale in cui era fabbricata la canna .. Fu acquisito in pochi esemplari, in quanto per l'armamento delle opere gli furono preferito i cannoni 120G e soprattutto 149/35. Armò i forti del Vallo Alpino durante la prima guerra mondiale. Ridenominato 120/21, all'entrata in guerra dell'Italia nel 1940 risultavano ancora in carico alla Guardia alla Frontiera 5 pezzi.

Tecnica

Il 120/21 è un cannone da posizione a retrocarica, con canna in acciaio con cerchiatura di rinforzo anch'essa in acciaio ed otturatore a vitone. L'innesco è a cannello a frizione o a percussione. La bocca da fuoco è incavalcata su vari tipi di affusto: affusto a cannoniera minima tipo Schumann-Gruson: l'affusto è posizionato in una torre corazzata girevole in ghisa, munita di ventilatore per disperdere i gas di sparo. L'affusto presenta, invece delle orecchioniere, due guide arcuate, lungo le quali scorrono gli orecchioni della culatta; in questo modo il perno della rotazione non è l'orecchione ma la feritoia cannoniera. affusto per torre corazzata. affusto in casamatta.

Note

Bibliografia Felice Grandi, Le armi e le artiglierie in servizio, Ed. fuori commercio, 1938. E. Rocchi, La fortificazione in montagna, Roma, Edizioni Voghera, 1898.

Voci correlate 149/35 Mod. 1901

Collegamenti esterni

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