Biografia Nacque nei Monti Urali o forse a San Pietroburgo nell'allora Impero russo nel 1903 da una famiglia francese. Il padre era un ingegnere ferroviario che si occupava della costruzione della ferrovia Transiberiana e della modernizzazione del resto delle ferrovie russe, mentre la madre era professoressa di filologia e insegnava il francese in una scuola di Mosca. Poco dopo la sua nascita, suo padre morì e lui visse con la madre vedova. Rimase in Russia fino allo scoppio della Rivoluzione russa nel 1917, quando si trasferì in Francia, a Reims, dove la madre iniziò ad insegnare in un collegio femminile. Successivamente a una crescita inusuale della mano, a 17 anni gli venne diagnosticata l'acromegalia, dovuta ad una neoplasia ipofisaria benigna, che gli comportò anche una crescita delle ossa facciali; il successivo aggravarsi delle malattia gli sfigurò soprattutto il volto.
Studiò al Collège Stanislas a Parigi e poi Giurisprudenza all'Università di Tolosa e imparò ben 14 lingue. In seguito si arruolò anche nella Marina francese e rimase in marina per cinque anni come ingegnere in varie navi, tra cui nella Richelieu. Negli anni '30 giocò anche per la squadra di rugby a 15 del Tolone. Nel 1937, durante un viaggio a Singapore, incontrò il wrestler Karl Pojello (vero nome Karolis Pozela) che lo convinse a diventare un wrestler professionista. Tillet quindi si trasferì a Parigi allenato da Pojello e per due anni fece alcuni incontri tra Francia e Regno Unito fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale quando emigrò negli Stati Uniti e si trasferì a Braintree in Massachusetts, non lontano da Boston.
Nel 1940 a Boston, il suo promoter Paul Bowser pubblicizzò Tillet come "The French Angel" negli incontri principali, venne definito imbattibile e rimase imbattuto per 19 mesi di fila vincendo il World Heavyweight Championship (campionato mondiale dei pesi massimi) a Boston nel maggio 1940 mantenendo il titolo fino al maggio del 1942. All'inizio del 1942, vinse lo stesso titolo a Montréal (Canada) e nel 1944 vinse di nuovo lo stesso titolo a Boston, che mantenne solo per un breve periodo. Dal 1945 la sua salute peggiorò costringendolo ad affrontare un minor numero di incontri, affrontando il suo ultimo incontro a Singapore il 14 febbraio 1953 contro Bert Assirati, perdendolo.
Tillet, affetto da problemi cardiovascolari a causa della sua acromegalia, sabato 4 settembre 1954 a Chicago apprese della morte per tumore dell'amico e allenatore Pojello. Cinquantenne, venne colpito da un infarto e portato al Cook Country Hospital, ove morì lo stesso giorno. Vennero sepolti insieme al Lithuanian National Cemetery a Justice nella Contea di Cook in Illinois, a circa 40 chilometri da Chicago; l'epitaffio, dettato dall'amico promoter Tony Tomasiun (vero nome Anthony Tamasiunas) recita: "Amici che nemmeno la morte ha potuto separare". Sul letto di morte, il suo amico wrestler Bobby Managain fece realizzare tre maschere funerarie e una fu donata a Patrick Kelly, mentre nel 1950 lo scultore Louis Linck scolpì alcune statue a grandezza naturale in onore della carriera di Tillet e tuttora un busto è conservato all'International Museum of Surgical Science di Chicago.
Nella cultura di massa
Dalle fattezze e dal carattere gentile di Tillet è stato forse preso spunto il personaggio di fantasia Shrek, protagonista della serie di film basati sulla fiaba omonima del 1990 di William Steig; tuttavia, i creatori della DreamWorks Animation non ne hanno mai dato conferma ufficiale. Una maschera di gesso del suo volto è conservata presso l'International Wrestling Museum in Iowa. Tra il secondo e il terzo piano dell'International Museum of Surgical Science, a Chicago, è ritratta una statua in gesso del suo volto come rappresentazione degli effetti dell'acromegalia.
Filmografia Di notte a Parigi (Un Soir de rafle), regia di Carmine Gallone (1931) Rive gauche, regia di Alexander Korda (1931) Il giglio insanguinato (Maria Chapdelaine), regia di Julien Duvivier (1934) La principessa Tam Tam (Princesse Tam-Tam), regia di Edmond T. Gréville (1935) La kermesse eroica (La Kermesse héroïque), regia di Jacques Feyder (1935) I battellieri del Volga (Les bateliers de la Volga), regia di Vladimir Striževskij (1936)
Personaggio Maurice Tillet è stato un heel per tutta la sua carriera. Noto per aver interpretato il personaggio dell'orco malefico caratterizzato da una forza spietata, ma, spesso, anche tecnica, mostrandosi come un fenomeno da baraccone, tipico del wrestling di quell'epoca.
Sul ring utilizzava mosse di potenza, come sottomissioni al collo e proiezioni. Utilizzava molto lo stile Catch-as-catch-can.
Nonostante l'aspetto da "mostro" o "orco", era considerato un lottatore tecnicamente molto dotato, capace di eseguire manovre di sottomissione precise.
Mosse finali Body slam Bear Hug
Manager Karl Pojello
Titoli e riconoscimenti World Heavyweight Championship 1940, 1944 Professional Wrestling Hall of Fame Classe del 2012
Note
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