Peter Pan nei Giardini di Kensington (Peter Pan in Kensington Gardens) è un romanzo di J. M. Barrie pubblicato nel 1906.

Il libro raccoglie i capitoli de L'uccellino bianco nei quali Barrie accenna la figura di Peter Pan. Il Peter Pan di questi due libri è un neonato di appena sette giorni, mentre quello delle successive opere è un bambino preadolescente.

L'uccellino bianco è un romanzo che descrive il rapporto di amicizia tra un Barrie scapolo e David, il figlio di una sua vicina, e dei loro spensierati giochi ai Giardini di Kensington. Peter Pan non era che un personaggio minore, ma pur sempre di rilievo rispetto ad altri come ad esempio Mab la regina delle fate o il corvo Salomon.

Due anni dopo andò per la prima volta in scena Peter Pan, il bambino che non voleva crescere, opera teatrale da cui poi sarebbe stato tratto il romanzo Peter e Wendy, di certo il maggior successo di Barrie. La popolarità del personaggio del bambino che non voleva crescere fu tale che l'autore si decise a ripubblicare, come opera editoriale autonoma e con un titolo diverso, i capitoli de L'uccellino bianco in cui questi compariva.

Peter Pan nei Giardini di Kensington è sostanzialmente identica ai capitoli dal 13 al 18 del primo libro. Viene raccontato l'arrivo di Peter ai Giardini e di come impara a volare. Viene descritta una visita a sua madre, in cui egli osserva da una finestra che questa ha avuto un altro figlio che l'ha rimpiazzato: per tal motivo Peter decide di non tornare più nel mondo degli adulti.

Trama

Nei Giardini di Kensington, al centro del lago Serpentine, si trova un'Isola dove vivono tutti i volatili di Londra, capeggiati dal saggio corvo Salomone Cra; a lui le donne desiderose di diventare madri indirizzano lettere supplichevoli, chiedendogli di mandar loro un figlio; Salomone comanda allora a fringuelli, tordi e passeri di volare verso le loro case, perché diventino bambini. Tra di loro c'è Peter: a sette giorni di vita, come tutti i neonati è per metà un uccello e per metà essere umano; per questo, quando sua madre lascia inavvertitamente una finestra aperta, lui vola via e torna ai Giardini di Kensington. Qui Salomone gli spiega che, a causa della sua fuga, non è più né un uccello né un bambino, ma un mezzo-mezzo: avendo perso la facoltà di volare e non essendo neanche in grado di nuotare, dovrà rimanere per sempre sull'isola. Peter viene così adottato dagli uccelli, che costruiranno per lui un nido gigantesco che da usare come barchetta per raggiungere i Giardini e conoscere gli esseri magici che li abitano.

Peter diventa amico delle fate e dei fiori parlanti dei Giardini. Anche da loro Peter impara tante cose, ma nessuno è in grado di spiegargli nulla sulla vita dei bambini che di giorno frequentano il parco: per esempio, un cerchio trovato per terra viene da lui utilizzato come barca nella fontana; pensa che i passeggini siano animali, e non sa cosa sia un bacio.

Peter impara a suonare il Flauto di Pan guadagnandosi il soprannome di Pan; le fate gli permettono di suonarlo durante le loro feste notturne. Deliziata dal suo suono, Mab, la regina delle fate, gli concede di esaudire due desideri: il bambino non ha mai dimenticato sua madre, così come primo desiderio chiede di poter rivedere sua madre. Mab gli concede dunque di volare verso casa, dove trova sua madre addormentata: vedendo quanto è triste, Peter si sente in colpa, e decide che il suo secondo desiderio sarà di tornare da lei per sempre.

Le fate decidono di salutare il loro amico con una festa d'addio, così bella che la sera dopo ne viene fatta un'altra, poi un'altra ancora e così via per molte notti. Quando finalmente il bambino si decide a tornare a casa, ha un'amara sorpresa: senza che lui se ne accorgesse è passato tantissimo tempo, durante il quale sua madre ha dato alla luce un altro bambino. La finestra, un tempo lasciata sempre aperta perché Peter potesse tornare, è ora sbarrata con spranghe di ferro, perché l'altro bambino non voli via come lui. Col cuore in pezzi Peter torna, stavolta definitivamente, ai Giardini di Kensington.

Tempo dopo Peter diventa amico di Maimie Mannering, una bambina che si è persa nei Giardini; la bambina lo istruirà finalmente su come giochino i bambini, e Peter le chiederà addirittura di sposarla. Maimie però si rende conto che rimanere nei Giardini significherebbe abbandonare per sempre sua madre; la bambina riesce a tornare a casa, ma non dimenticherà mai Peter e da grande gli regalerà una capretta immaginaria perché Peter non rimanga mai solo. Peter diventerà lo spirito benevolo dei Giardini di Kensington, e si assumerà il compito di seppellire i bambini che vi si perdono scavando per loro piccole tombe.

Ambientazione

La storia si svolge nei Giardini di Kensington, uno dei Parchi Reali di Londra, riprodotti abbastanza fedelmente da Barrie, che tuttavia conferisce al luogo una connotazione magica. Dopo la chiusura dei cancelli infatti, le fate e le altre creature che abitano il parco possono muoversi liberamente, mentre durante il giorno si nascondono dalle persone ordinarie. Barrie riprende in tal senso una tradizione letteraria inaugurata con la poesia di Thomas Tickell intitolata Kensington Gardens (1722).

Barrie descrive le tombe di due bambini che sarebbero morti nel parco, Phoebe Phelps (la cui lapide riporta "13a P.P. 1841") e Walter Stephen Matthews ("W. St. M."). Le due lapidi esistono davvero, ma si tratta di cippi che marcano il confine tra le aree di amministrazione locale di Westminster St Margaret (W.St. M) e quella di Paddington, detta anche Parish of Paddington (P.P.).

Temi

La tematica principale delle avventure di Peter Pan nei Giardini di Kensington è sicuramente il mito dell'eterna giovinezza e della celebrazione della volontà di non volere crescere. Tema che era già stato dichiaratamente posto come pilastro centrale del dialogo tra Alice e Humpty Dumpty in Attraverso lo specchio di Lewis Carroll : "sette anni e sei mesi. Un'età molto scomoda! Se tu avessi seguito il mio consiglio, ti avrei detto: fermati a sette! Ma ormai è troppo tardi".

Coincidenza vuole che proprio all'età di sette anni, lo stesso James M. Barrie, si sia trovato costretto a sostituirsi, più o meno consapevolmente, al fratello maggiore per consolare la madre per la sua prematura scomparsa. David morì all'età di quattordici anni cadendo con i pattini in un lago ghiacciato. Molti biografi concordano nell'attribuire a questo episodio la "svolta esistenziale" dello scrittore. In questo modo lo scrittore perse irrimediabilmente la sua infanzia, costretto dalla madre ad immergersi nello studio ed aspettandosi da lui un comportamento da persona adulta. Barrie dichiarò:

Ricorre anche qui il mito classico del giardino come salvezza, in grado di compensare la frenetica vita di città. I giardini di Kensington, che dopo l'ora di chiusura si trasformano in un paese delle fate, sono visti come un mondo magico e sovrannaturale a sé stante. Lo scrittore troverà spesso consolazione nelle passeggiate nei Giardini di Kensington insieme al suo cane sanbernardo Porthos. Durante queste incontrerà cinque bambini, a cui lui si affezionerà molto (George, jack, Peter, Michael e Nico - vedi bambini Llewelyn Davies) e che saranno di ispirazione per la stesura delle avventure di Peter Pan. Lo stesso George (George Llewelyn Davies), ribattezzato David, avrà un importante ruolo in L'uccellino bianco e in Peter Pan nei Giardini di Kensington, romanzi basati sul rapporto tra il narratore e David, "il bambino che mi chiama padre".

Il mito dell'infanzia e la sua apologia, unitamente alla nostalgia del passato e alla paura di invecchiare sono sempre esistiti, ma Barrie ha voluto dire qualcosa di più inquietante. Quello che cerca di esprimere Barrie non è soltanto l'angoscia dopo il parto ma anche quella di trasmettere l'idea di una storia "intensamente funerea": la morte che si contrappone al voler crescere. Peter Pan non è ormai più umano, ma un vero e proprio fantasma, fermo immobile in un limbo oltre il quale si celano gli orrori dell'età adulta.

Peter Pan è l'archetipo dell'infantilismo moderno, e ne rappresenta anche la tragedia (da qui anche il nome della Sindrome di Peter Pan). È infatti impossibile, senza pagare un prezzo altissimo, restare o tornare ad essere bambini. Questo perché non si viene accettati dagli adulti e, soprattutto, perché l'infanzia è un mondo tutt'altro che innocente.

Viene quindi meno anche la visione pura e innocente dell'infanzia. Peter Pan viene descritto come un bambino insieme dolcissimo e senza cuore, con delle caratteristiche che lo accomunano ad un demone. "Non vi traspare il demone che è in Peter" esclamò Barrie all'inaugurazione della statua dedicata all'eterno bambino, nei giardini di Kensington. Oltre al nome, Peter ha molti punti in comune con il dio Pan, dio dalla duplice natura umana e animale. Il flauto a più canne (detto appunto flauto di Pan) suonato con gran maestria da Peter Pan e il suo andare a cavallo di una capra sono dei simboli evocativi di ciò.

Personaggi Peter Pan

Peter Pan – In questo primo libro, Peter ha solo sette giorni di vita, e come tutti i neonati è per metà un uccello e per metà essere umano; per questo, quando sua madre lascia inavvertitamente una finestra aperta, lui riesce a volare via dalla sua casa di Londra per tornare nei Giardini di Kensington. Qui Salomone gli spiega che non è più né un uccello né un bambino, è un mezzo-mezzo (o "traquestoequello"). Questo farà sì che Peter non possa più invecchiare. Nel secondo libro, Peter e Wendy, Peter dichiarerà di essersi trasferito all'Isola che non c'è per poter stare con i Bambini Perduti. La madre di Peter – Viene descritta da Barrie come una bella donna dai capelli castani. La prima volta che Peter torna a farle visita, essa dorme nel letto con aria triste, lasciando la finestra spalancata in attesa del ritorno di suo figlio. Quando Peter deciderà tornare di nuovo da lei, e questa volta per sempre, sarà troppo tardi; la troverà al di là di una finestra sprangata e in compagnia di un nuovo bambino.

Famiglia Mannering

Maimie Mannering – descritta da Barrie come una bambina "piuttosto straordinaria" di quattro anni, è considerata il predecessore letterario di WendyRose, Jacqueline. The Case of Peter Pan, Or, The Impossibility of Children's Fiction. University of Pennsylvania Press, 1984. Pg. 28.. Riesce a rimanere all’interno dei Giardini di Kensington anche dopo l’orario di chiusura, e pur essendo felice del suo tempo trascorso nei giardini di Kensington e del suo nuovo sentimento di amicizia e ammirazione per Peter (tanto che Peter chiederà di sposarla per averla per sempre con sé), Maimie realizza ben presto che sua madre avrebbe molto sofferto la sua mancanza, quindi decide di tornare a casa. Anche quando cresce, continua a pensare a Peter, omaggiandogli regali e lettere. In ricordo di Maimie, Peter cavalca la capra che lei gli aveva regalato. Tony Mannering – bambino di sei anni inizialmente molto ammirato dalla sorella Maimie (che tenta più volte di imitarlo), prima che la deludesse disattendendo la sua promessa di rimanere nei giardini di Kensington oltre l’orario di chiusura. Tata Ayah – governante di colore con il compito di badare ai due fratelli Mannering. Mamma Mannering – Madre di Maimie e Tony che ama l’arte e si interessa di versi. È lei a suggerire a Maimie di regalare a Peter una capra, la stessa capra che la sorella usava per terrorizzare il fratello di notte.

Abitanti dei giardini