Il Fiat Doblò è un multispazio di medie dimensioni, prodotto dalla casa automobilistica italiana FIAT. La prima generazione è stata introdotta sul mercato nel 2000, mentre la seconda serie risale al novembre del 2009. Caratterizzata da un abitacolo molto spazioso e flessibile, è stata resa disponibile sia in versione furgonetta per il trasporto di merci che in versione passeggeri. Nel 2010 era stato prodotto in oltre un milione di esemplari.
Nel 2022 viene presentata la terza generazione, basata sul pianale EMP2.
Prima generazione (2000-2021)
Presentato nell'autunno del 2000 il Doblò (progetto 223) ha sostituito all'interno della gamma di prodotti offerti dalla Fiat il modello Fiorino il quale è stato venduto in Italia fino al 2000 ma continuerà a essere assemblato per i mercati emergenti. Il Doblò nasce come un veicolo multispazio con una carrozzeria che ricorda per certi tratti una station wagon, una monovolume e un SUV e prosegue sulla strada dei piccoli veicoli commerciali aperta dalla Renault Kangoo e dalla Citroën Berlingo. Nasce principalmente come un veicolo da lavoro, concepito per trasportare carichi anche molto grandi, ma ha una connotazione più automobilistica rispetto ad altri furgoni del passato, fattore che ne decreta il successo non solo nella versione Cargo, ma anche in quella familiare, che dispone di un abitacolo in grado di trasportare fino a sette persone.
Il design, frutto del Centro Stile Fiat di Torino, è stato sviluppato seguendo una forma della carrozzeria monovolume. Il veicolo è, nella versione di base, lungo 4,16 metri, le linee sono spigolose ma grazie al frontale bombato lo stile risulta abbastanza piacevole e al tempo stesso inedito. L'anteriore si lascia osservare grazie all'ampia calandra che incorpora il marchio Fiat e una banda che si estende lungo tutta la larghezza del frontale, i paraurti anteriori non sono verniciati in modo da evitare graffi durante i piccoli urti cittadini e al tempo stesso la manutenzione risulta meno costosa, la fanaleria sdoppiata possiede uno stile squadrato ma con i vertici smussati. La fiancata presenta come unici elementi distintivi alcuni accenni ai passaruota, le porte laterali-posteriori sono ad apertura scorrevole. La coda invece viene caratterizzata dall'ampia fanaleria di forma trapezoidale in posizione verticale (ispirata alla Fiat Punto) e dall'ampio portellone del bagagliaio che si presenta, a seconda della versione, incernierato in alto o diviso in due ante apribili ad armadio. Dal 2002 la Fiat ha proposto la versione speciale Malibù, caratterizzata da rifiniture interne specifiche, mascherina frontale e altri dettagli verniciati in colore argento, paraurti in tinta carrozzeria e cerchi in lega specifici. Il Doblò Malibù è stato prodotto fino al 2005 in oltre 19.000 esemplari.
Il disegno della strumentazione è di facile leggibilità, con retroilluminazione arancione. La plancia possiede un mobiletto centrale che ospita l'autoradio e/o il navigatore satellitare con schermo monocromatico o a colori posizionato in alto. I comandi del climatizzatore manuale sono posti nella parte bassa della zona centrale, mentre di fronte al passeggero troviamo un ampio vano portaoggetti, con sportellino proposto tra gli accessori.
Come pianale di base il Doblò utilizza una versione modificata del telaio a trazione anteriore adottato dalla prima serie della Punto e utilizzato anche dalla famiglia Palio. L'avantreno utilizza uno schema di sospensioni a ruote indipendenti tipo MacPherson, con bracci oscillanti ancorati a una traversa ausiliaria, ammortizzatori idraulici e barra stabilizzatrice, il retrotreno invece utilizza uno schema a ruote interconnesse ad assale rigido con balestre longitudinali che garantisce bassi costi produttivi e una notevole robustezza soprattutto sullo sconnesso ma penalizza sia il comfort che la tenuta di strada. L'impianto frenante adotta dei dischi all'anteriore e dei tamburi al posteriore.
La sicurezza automobilistica viene garantita dalla presenza di airbag frontali e laterali, questi ultimi proposti però come optional, il sistema anti bloccaggio delle ruote motrici (ABS) invece viene fornito di serie insieme all'EBD. Il sistema anti incendio FPS blocca, in caso di incidente, la pompa dell'alimentazione, le cinture di sicurezza sono a tre punti e si possono regolare in base all'altezza mentre i poggiatesta posteriori sono disponibili a pagamento sulle versioni d'ingresso. Nel 2004 il Doblò è stato sottoposto ai crash test Euro NCAP raggiungendo la valutazione complessiva di tre stelle nell'urto frontale, tre stelle nella protezione dei bambini e solo una stella nell'investimento di pedoni.
La produzione è stata affidata agli impianti di Bursa in Turchia di proprietà Tofaş ma dal 2001 il Doblò viene prodotto anche a Betim in Brasile per il mercato locale. Grazie a una joint-venture tra la Severstal' Avto e la Fiat il veicolo è stato assemblato anche a Naberežnye Čelny in Russia mentre per alcuni mercati del sud-est asiatico è stato prodotto dalla Mekong Auto nella città di Ho Chi Minh in Vietnam. Il Doblò per la sua carrozzeria spaziosa e per i bassi costi di produzione è stato apprezzato un po' in tutto il mondo tanto che su richiesta della casa Pyeonghwa Motors è stato prodotto dal 2002 su licenza Fiat anche in Corea del Nord sotto il nome di Pyeonghwa Ppeokkugi. Nel 2008 la Zotye Motors ha acquistato la licenza per una produzione cinese del Doblò da distribuire sotto il nome di Zotye D-Series.
Aggiornamenti
Un primo, leggero, aggiornamento venne presentato nel 2004 con modifiche estetiche di dettaglio: nuovi colori carrozzeria e rivestimenti interni, strumentazione rinnovata, coppe delle ruote di nuovo disegno, alcuni particolari ora in tinta carrozzeria, logo Doblò rinnovato.
Nell'autunno 2005 ha subito un restyling di una certa importanza, con modifiche riguardanti soprattutto i gruppi ottici anteriori e posteriori e il design globale della parte anteriore. L'insieme risulta un po' meno originale, ma più gradevole nell'insieme, e più pulito e arrotondato. Migliorate le rifiniture interne e gli abbinamenti di colori. Grazie a questo restyling nel 2006 il Fiat Doblò Cargo è stato nominato International Van of the Year.
Nel 2007 è stata reintrodotta anche la versione Malibù, che si posiziona al top della gamma: è caratterizzato da un allestimento più ricco e da elementi verniciati in colore argento come la calandra anteriore, le barre portapacchi, gli specchi retrovisori e il maniglione in plastica posizionato sopra la targa.
Nel 2009 è stata presentata la versione ristilizzata per il mercato brasiliano che riprende tutti gli elementi che hanno contraddistinto la versione europea introdotta nel 2005. In Brasile il Doblò viene offerto anche in versione Adventure con assetto rialzato, ruota di scorta sul portellone e protezioni in plastica contro gli urti in fuoristrada. Migliorate ovviamente sia le rifiniture che gli assemblaggi mentre internamente sono stati modificati i rivestimenti della selleria. Sempre nel 2009 è stata presentata la seconda generazione che però non manda per ora in pensione la prima serie; inoltre per il mercato brasiliano il Doblò prima serie resterà in produzione sia nelle versioni furgonate che nelle versioni multispazio.
Versioni Gli allestimenti proposti sono molto vari e si adattano facilmente alle esigenze della clientela. La lunghezza del veicolo è di 4,16 oppure 4,25 metri, mentre il vano di carico modulare è ampliabile fino a 3,0 m³ in caso di assenza di passeggeri. Nel 2006 alla gamma si aggiunse la versione Cargo Maxi caratterizzata dal passo allungato di 38,0 centimetri, con una lunghezza totale di 4,63 metri e una portata di 850 kg e una volumetria di 4,0 m³. Il Doblò viene prodotto in oltre 20 varianti di carrozzeria e la gamma si articola in tre allestimenti principali: Doblò (versione per trasporto persone), Doblò Cargo (versione furgonetta per trasporto merci) e Doblò Combi (versione passeggeri omologabile autocarro con portellone posteriore sdoppiato). Una versione dotata di motore elettrico è stata prodotta fino al 2009 dalla Micro-Vett grazie a una joint venture effettuata con la Fiat.
Doblò Vetrato con 2 porte scorrevoli e portellone posteriore con targa in posizione centrale. Vetrato con 1 porta scorrevole e portellone posteriore con targa in posizione centrale (presente su alcune versioni restyling). Vetrato a tetto alto con 2 porte scorrevoli e portellone sdoppiato ad ante ribaltabili lateralmente di 180°, con targa sull'anta sinistra.
Doblò Cargo Furgone lastrato privo di porte scorrevoli Furgone lastrato con 1 porta scorrevole Furgone lastrato con 2 porte scorrevoli Furgone lastrato tetto alto privo di porte scorrevoli a tetto rialzato Furgone lastrato tetto alto con 1 porta scorrevole Furgone lastrato tetto alto con 2 porte scorrevoli Furgone lastrato con voletto privo di porte scorrevoli con zona del tetto posteriore apribile Furgone lastrato con voletto e 1 porta scorrevole Furgone semivetrato con la seconda fila di finestrini vetrata e la terza lastrata, privo di porte scorrevoli Furgone semivetrato con 1 porta scorrevole Furgone semivetrato con 2 porte scorrevoli Maxi Furgone lastrato con 1 porta scorrevole (versione a passo allungato) Maxi Furgone semivetrato a passo allungato, con 1 porta scorrevole
Doblò Combi Vetrato con 1 porta scorrevole e portellone sdoppiato Vetrato con 2 porte scorrevoli e portellone sdoppiato
Doblò Elettrico Si tratta della versione dotata di motore elettrico introdotta dal 2006. Gli accumulatori agli ioni di litio permettono a questa versione un'autonomia media di circa , mentre il motore spinge il mezzo fino a una velocità massima di . La potenza media del motore asincrono tri-fase è di 41 cavalli () e raggiunge picchi di 82 cavalli (60 kW). Tutte le differenti varianti di carrozzeria del Doblò potevano essere trasformate dalla Micro-Vett per adattarsi alla propulsione elettrica. Caratteristiche tecniche Fiat Doblò ElettricoMotoreElettrico, Asincrono Tri-fase, AnsaldoPotenza41 CV, 30 kW massimo 82 CV, 60 kWRaffreddamentoad acquaEnergia a bordoBatterie Litio-ioni per 43 kWh totaliTempo di ricaricaDa 5 a 8 h in funzione del tipo di caricabatterieAutonomia150 kmVelocità massima120 km/hRaggio di sterzata5,2 metriOmologazioneN1/M1Sospensionianteriori MacPherson, posteriori con molla a balestra parabolica e assale rigido
Motorizzazioni Al debutto gli unici propulsori disponibili erano il 1.2 FIRE benzina da 65 cavalli con distribuzione a due valvole per cilindro e il 1.9 diesel aspirato capace di 63 cavalli, entrambi omologati Euro 3, che fornivano prestazioni modeste e consumi elevati, ma la situazione migliorò quando nel 2001 entrò in listino il 1.9 JTD turbodiesel common rail capace di 101 cavalli, di prestazioni migliori e di consumi molto più bassi rispetto al vecchio diesel aspirato.
Nel 2002 al piccolo 1.2 FIRE (disponibile all'estero anche in una versione 16V erogante 80 cavalli) si aggiunse il più grande motore 1.6 16V prodotto dallo stabilimento FMA di Pratola Serra. Il 1.6 16V eroga 103 cavalli ed è disponibile in due varianti: la prima alimentata a benzina e la seconda (Doblò Bipower) in grado di funzionare sia a benzina che a metano. Il 1.6 16V era omologato Euro 3 ma dal restyling del 2005 venne riomologato Euro 4. Il 1.2 FIRE venne sostituito nel 2005 dal 1.4 FIRE 8V Euro 4 con distribuzione a due valvole per cilindro e 78 cavalli di potenza massima mentre la 1.6 Bipower venne rinominata Natural Power con il restyling del 2005.