Biografia Zenone fu capo della scuola epicurea ad AteneCicerone, De natura deorum, I 59. e maestro di FilodemoChe lo ricorda come il "carissimo Zenone" in Sui segni, 19, 5., nonché di CiceroneD. Obbink, Philodemus and Poetry: Poetic Theory and Practice in Lucretius, Philodemus and Horace, Oxford, OUP, 1995, p. 15., che nel De natura deorumI, 93. afferma che Zenone disdegnava gli altri filosofi e che aveva definito Socrate «il buffone dell'Attica». Tuttavia, sia Cicerone sia Diogene Laerzio scrivono di Zenone con rispetto, descrivendolo come un pensatore brillante e attento. Opere Zenone scrisse numerose opereDiogene Laerzio, X, 369, 18 testimonia una copiosa produzione, ma senza darne i titoli., tutte perdute. Si occupò di logica, scrivendo un De signis (perduto e che fu ripreso dall'allievo Filodemo), influenzato dal probabilismo di Carneade. Si sarebbe, inoltre, occupato di matematica, scrivendo un trattato Sulla geometria violentemente confutato da Posidonio.Proclo, Commento agli Elementi di Euclide, ed. G. Friedlein, Leipzig, Teubner, 1873, pp. 214-218.. Avrebbe scritto anche Sui costumi e tipi di vitaH. Usener, Epicure, Milano, Bompiani, 2007, p. 867.. Note
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