Insieme a te non ci sto più è un brano musicale di Caterina Caselli del 1968 divenuto un classico della musica leggera italiana. Anni dopo Paolo Conte rivelò che lui e Pallavicini, prima di affidare la canzone a Caselli, avevano fatto provini a molti cantanti, fra i quali l’Equipe 84 che lo rifiutarono, infine i due autori la proposero a Caterina Caselli, poiché era l'unica in grado di offrire una performance sufficientemente convincente.

Storia e testo

La canzone racconta la fine di un amore, la protagonista riconosce che il rapporto non aveva più senso, l’altra persona non le dava ciò che lei stava cercando. Ora capisce che lui non era la persona che lei sperava di avere accanto. Nel contempo emerge la volontà di guardare avanti e di trovare nuovi orizzonti. La frase si muore un po’ per poter vivere esprime la consapevolezza che, per quanto difficile, lasciare una relazione può essere necessario per ritrovare sé stessi. Il distacco viene vissuto con serenità accettando che a volte chi se ne va non fa male, ma apre una nuova strada.

Nel cinema Il brano è stato colonna sonora di vari film, quali Bianca e La stanza del figlio, Tu la conosci Claudia? e Manuale d'amore, nonché Arrivederci amore, ciao (2006). Il film, diretto da Michele Soavi, è tratto dall'omonimo romanzo di Massimo Carlotto. Nel 2016 è presente nella colonna sonora dello sceneggiato televisivo di Rai 1 Tutto può succedere.

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Brani musicali premiati con il David di Donatello per la migliore canzone originale