Casa Palmeggiani è un palazzo quattrocentesco di Forlì, ubicato in corso Garibaldi.
Rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura quattrocentesca della città ed è considerato tra gli edifici più antichi ancora esistenti nel centro storico.
Storia
La casa venne edificata nel XV secolo su strutture preesistenti.
L’immobile appartenne al pittore e architetto forlivese Marco Palmezzano, allievo di Melozzo degli Ambrogi. Alla fine del Quattrocento, lo stesso Palmezzano fece parte della cerchia di artisti attivi alla corte di Caterina Sforza.
Nel 1978 il Comune comprò l'edificio con l'idea di farci un museo, ma la casa rimase invece inutilizzata per quasi 50 anni. Nel 2025 il Comune decise di mettere in vendita l'edificio.
Descrizione
La facciata presenta quattro massicce colonne che sostengono le tre campate del portico. Una delle campate è caratterizzata da un doppio arco ribassato, mentre le altre due racchiudono coppie di archetti pensili che si uniscono al centro in un capitello a goccia in pietra, decorato con una rosa a quattro petali. Le colonne, di sezione ottagonale e alte circa la metà della larghezza della campata, terminano con capitelli schiacciati dotati di collarino e smusso concavo.
Il soffitto del portico è costituito da travicelli lignei con mensole che poggiano su due lunghe travi collocate dietro gli archetti pensili. Le originarie finestre a sesto acuto furono murate nel corso del XVIII secolo e sostituite con aperture rettangolari.
Nel tempo, gli ambienti interni dell’edificio hanno subito vari interventi di ristrutturazione che ne hanno alterato considerevolmente l’aspetto e le caratteristiche originarie.
Note
Palmeggiani, Casa