La lattofenina è un composto ad attività antinfiammatoria, antipiretica ed analgesica, strutturalmente analogo alla fenacetina, nella quale al radicale dell'acido acetico si sostituisce quello dell'acido lattico. Introdotto in clinica alla fine del XIX secolo è stato ampiamente utilizzata in passato. Al giorno d'oggi non trova più applicazioni cliniche ed il suo impiego è stato abbandonato, soprattutto in conseguenza dei suoi gravi effetti collaterali.

Farmacocinetica Dopo somministrazione per via orale lattofenina viene assorbita dal tratto gastrointestinale e metabolizzata dall'organismo a paracetamolo, che ne rappresenta il principale metabolita attivo.

Usi clinici La lattofenina trova indicazione nell'iperpiressia ed ha azione antipiretica analoga a quella della fenacetina, ma differisce da quest'ultima perché ha una più intensa influenza depressiva sul sistema nervoso centrale. È perciò indicata quando si voglia abbassare la temperatura corporea e contrastare i disturbi nervosi che ad essa possono associarsi (irrequietezza, agitazione, dolori articolari e muscolari) in particolare in alcune forme infettive acute (tifo, influenza, reumatismo articolare ed altre).Pasini, Giovanni. La lattofenina nella cura dell'ileo-tifo. Minerbio - Tip. Bevilacqua, 1898. Testo Monografico Il suo effetto analgesico è apprezzato anche nel trattamento dell'influenza, della cefalea e dei dolori nevralgici o articolari.Medea, Eugenio. La lattofenina nel reumatismo poliarticolare acuto - Osservazioni (Ospedale Maggiore di Milano. Divisione del primario dott. Pietro Conti) Milano - Pietro Tamborini Edit., 1900 (Tip. Patronato) Testo Monografico

Effetti collaterali Nel corso di trattamento con lattofenina si possono verificare diversi effetti collaterali, anche di notevole gravità. L'effetto collaterale più grave, che ne ha determinato il ritiro dal commercio, è probabilmente l'epatotossicità che simanifesta con aumento degli enzimi epatici (AST ed ALT) e la comparsa di ittero, verosimilmente di tipo emolitico, ovvero dovuto ad una notevole distruzione di globuli rossi e liberazione in circolo di una quantità eccessiva di emoglobina, con formazione di grandi quantità di bilirubina che il fegato non è in grado di eliminare.Witthauer, K. (1898). Icterus from the Use of Lactophenin. The American Journal of the Medical Sciences, 115(6), 717. Hanssen, P. (1942). The effect of lactophenin-icterus on chronic infectious arthritis. Acta Med Scand, 109, 494-506.

Note

Categoria:Analgesici Categoria:Eteri fenolici