Lo sport in Giappone è considerato come una parte importante della cultura giapponese. Gli sport più diffusi e popolari comprendono sia sport individuali quali il sumo e le arti marziali, sia sport di squadra importati dalla cultura occidentale quali il baseball e il calcio.
Il sumo è considerato lo sport nazionale del Giappone. Il baseball è stato introdotto nel Paese dal fondatore del judo Jigoro Kano nel XIX secolo; il campionato della Nippon Professional Baseball è la più grande lega sportiva professionistica del Giappone. Le arti marziali come il judo, il karate e il kendō sono anch'esse ampiamente praticate e hanno un buon seguito di appassionati nel Paese. Il calcio ha acquisito vasta popolarità fin dalla fondazione della Japan Professional Football League nel 1992. Altri sport popolari sono il pattinaggio artistico, il golf, il tennis e gli sport motoristici, in particolare l'automobilismo.
Discipline sportive Sport di squadra Baseball
Il è uno degli sport più popolari in Giappone. Lo sport venne introdotto nella prima metà del 1870 dall'insegnante statunitense Horace Wilson, mentre la prima società denominata Shimbashi Athletic Club fu formata nel 1878 da Hiroshi Hiraoka, uno studente giapponese che aveva vissuto per un certo periodo negli Stati Uniti. Durante il periodo che va dal 1890 al 1902, una squadra di una scuola superiore di Tokyo giocò, e spesso sconfisse, un team composto da residenti americani a Yokohama; la pubblicità derivata da questi successi contribuì a rendere il baseball uno degli sport occidentali più popolari in Giappone. Col passare degli anni e la nascita di nuove società venne organizzato il primo campionato professionistico nel 1922. Prima di allora molti incontri venivano organizzati nelle università e lo sport si diffuse di conseguenza tra i giovani. Il campionato professionistico del 1923 fallì per ragioni economiche, da allora fino alla nascita della Japanese Baseball League del 1934 i campionati professionistici si formavano e fallivano a più riprese, ma intanto i campionati universitari erano ben organizzati. La JBL durò fino al 1950, anno in cui venne istituita la Nippon Professional Baseball, campionato tuttora esistente e molto competitivo, al punto che molti giocatori che si sono formati in quel campionato, tra cui Ichirō Suzuki, sono divenuti star del baseball MLB. Rispetto al baseball americano, quello giapponese si distingue per alcune caratteristiche tecniche: la palla è di dimensioni più piccole, la zona di strike e il piano di gioco sono anch'essi differenti.
I due circuiti del campionato di baseball giapponese sono la Central League e la Pacific League; le due squadre vincitrici uscite dai circuiti si sfidano in una serie di sette partite denominate Japan Series, le quali stabiliscono la squadra campione del Giappone. Durante la stagione (da aprile ad ottobre) le competizioni vengono trasmesse in televisione con grande seguito di spettatori. Anche a livello giovanile il baseball è molto seguito, e lo stadio Kōshien della prefettura di Hyōgo ospita ogni anno la finale del campionato liceale.
La Nazionale di baseball giapponese vanta numerosi successi continentali e internazionali nelle varie competizioni, tra cui i 16 titoli nel Campionato asiatico di baseball, 2 vittorie nell'International Cup, 2 vittorie nella World Baseball Classic, una vittoria nel torneo di baseball dei Giochi asiatici del 1994, un secondo posto nella Coppa del mondo del 1982 e la medaglia d'oro ai Giochi olimpici del 2021.
Calcio
La Japan Football Association, l'organo di governo del calcio giapponese, fu fondata nel 1921. A causa della guerra, solo nel 1950 fu permesso al Giappone di entrare negli organi della FIFA, federazione mondiale di questo sport. Grazie a questo, il Paese fu in grado di inviare la sua prima selezione alle qualificazioni per la Coppa del Mondo del 1954. Dopo un periodo difficile, nel 1960 la squadra nazionale giapponese ingaggiò l'allenatore tedesco Dettmar Cramer, il quale riorganizzò secondo un programma più rigido la squadra nipponica. Con il suo aiuto la selezione raggiunse gli ottavi di finale ai Giochi olimpici di Tokyo del 1964, vincendo inoltre la medaglia di bronzo ai Giochi di Città del Messico quattro anni dopo. Sotto sollecitazione di Cramer, il Giappone organizzò anche il suo primo campionato nazionale, la Japan Soccer League.
La JSL rimase il campionato nazionale fino al 1980, quando le sempre più pressanti richieste di organizzare una lega professionistica ebbero il sopravvento. La J. League, primo campionato professionista della nazione, debuttò con i primi incontri nel 1993. Successivamente il calcio giapponese ha fatto passi da gigante. Nel 1998 la squadra giapponese ha raggiunto per la prima volta le fasi finali della Coppa del Mondo, mentre nel 2002, il Giappone ha ospitato insieme alla Corea del Sud le fasi finali del campionato mondiale. La squadra maschile vanta il numero maggiore di vittorie nella Coppa d'Asia, quattro, ottenute nel 1992, 2000, 2004 e 2011. La squadra femminile ha vinto nel 2011 il campionato del mondo di categoria, battendo ai calci di rigore la selezione americana e aggiudicandosi il primo titolo; le ragazze giapponesi hanno anche conquistato la medaglia d'argento ai giochi di Londra nel 2012.
Tra gli atleti che hanno fatto la storia del calcio giapponese figurano Kunishige Kamamoto, che aiutò la squadra a conquistare la medaglia di bronzo alle olimpiadi del 1968, Yasuhiko Okudera il primo calciatore giapponese a giocare come professionista militando in Germania con il Colonia vincendo nella prima stagione sia la Bundesliga che la Coppa di Germania, Kazuyoshi Miura il primo giapponese a vincere il premio di giocatore asiatico dell'anno, i nippo-brasiliani Ruy Ramos, Tulio e Alex, il portiere Yoshikatsu Kawaguchi che ha giocato due finali della Coppa d'Asia (Libano 2000 e Cina 2004) aiutando il Giappone a vincerle entrambe, Shinji Ono che ha portato la Nazionale Under-20 al secondo posto al mondiale giovanile Nigeria 1999 oltre ad aver giocato nel club olandese del Feyenoord Rotterdam conquistando la Coppa UEFA diventando il primo calciatore nipponico a vincere un campionato europeo, Keisuke Honda che si è rivelato fondamentale per il Giappone nelle qualificazioni agli ottavi in finale dei mondiali Sudafrica 2010 e Russia 2018, inoltre ci sono anche Shunsuke Nakamura e Hidetoshi Nakata, il quale aiutò la squadra italiana della AS Roma a vincere il campionato nel 2001 oltre a portare il Giappone alla finale della Confederations Cup 2001.
Pallavolo
La pallavolo in Giappone ebbe origine nel 1908 grazie all'operato di Hyozo Omori, diplomato alla YMCA International Training School (Springfield College), il quale introdusse la pallavolo all'associazione YMCA di Tokyo. Circa vent'anni più tardi, nel 1927, fu fondato l'attuale organo di governo della pallavolo giapponese, la Japan Volley Association (JVB) la quale si unì alla FIVB nel 1951. Inizialmente in Giappone era diffuso il sistema di gioco a nove giocatori piuttosto che quello a sei, e con questo sistema vinse i primi campionati asiatici che si tennero a Tokyo nel 1955, prima di passare definitivamente al sistema di gioco a sei giocatori.
I primi successi arrivarono per merito della nazionale femminile che si aggiudicò la medaglia d'oro alla Olimpiadi del 1964, disputatesi nella capitale giapponese. Tre anni più tardi il Giappone ospitò anche il campionato mondiale femminile per la prima volta. Nello stesso anno prese il via ufficialmente il primo campionato giapponese di volley con il sistema di gioco a sei giocatori. Nel 1972 la nazionale maschile vinse la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Monaco, mentre quella femminile a quelle di Montreal, quattro anni dopo. Nel 1977 in Giappone si tenne per la prima volta il campionato mondiale maschile.
Negli ultimi anni la nazionale femminile si è distinta per importanti risultati quali la conquista della medaglia di bronzo al campionato mondiale 2010, centrando lo stesso traguardo ai giochi olimpici di Londra nel 2012.
Pallacanestro
La pallacanestro nei primi decenni nel XX secolo, sotto la guida della Japan Basketball Association, non è mai stata capace di guadagnarsi molta popolarità in Giappone, anche per via dei modesti risultati a livello internazionale, sebbene la Nazionale maschile sia riuscita a vincere il campionato asiatico nelle edizioni 1965 e 1971, mentre la Nazionale femminile ha ottenuto il secondo posto al Mondiale 1975.
È negli anni '90 che la popolarità della pallacanestro ha iniziato ad aumentare: all'inizio i campionati erano giocati solo da squadre aziendali, per poi diventare uno sport professionistico. Oggi è la B.League il più importante campionato di pallacanestro del Giappone.
Grazie all'exploit di Yūta Tabuse e Takuya Kawamura nel campionato americano NBA, la pallacanestro è diventata uno sport molto popolare in Giappone. La nazionale giapponese ha partecipato 26 volte su 27 edizioni al FIBA Asia Championship vincendo due volte nel 1965 e nel 1971. Il Giappone inoltre ha ospitato il campionato mondiale di pallacanestro 2006 nelle città di Hamamatsu, Hiroshima, Saitama, Sapporo e Sendai.
Un'impresa storica è stata realizzata dalla nazionale femminile ai Giochi di Tokyo arrivando per la prima volta in finale vincendo la medaglia d'argento.
Football americano
A introdurre il football americano è stato Paul Rusch nel 1939 insegnando all'Università Rikkyo formando una squadra composta dagli studenti dell'istituto. Rush lasciò il Giappone durante il periodo della Seconda guerra mondiale dato che il paese aveva messo da parte il suo coinvolgimento nelle varie attività sportive, per poi farvi ritorno negli anni 50, proprio in quel periodo vennero a formarsi le prime squadre di football giapponesi finanziate dalle varie aziende. Lo sport, già praticato a livello universitario, nel 1970 vede il primo campionato liceale.
Il football americano non è uno sport professionistico in Giappone: il massimo campionato giocato è la X-League fondata nel 1997, che ha sostituito la Japan American Football League, dove giocano le squadre aziendali formate dai loro dipendenti. Nonostante ciò alcuni giapponesi sono approdati al professionismo come Noriaki Kinoshita e Masafumi Kawaguchi nella NFL o Yoshihito Ōmi nella European League of Football. La nazionale del Giappone è riuscita a distinguersi a livello internazionale vincendo i primi due campionati mondiali, Italia 1999 e Germania 2003.
Beach soccer
Il beach soccer è uno sport piuttosto popolare in Giappone, praticato principalmente nella regione del Kanto. La nazionale venne invitata a partecipare per la prima volta al Beach Soccer World Championships (il più grande torneo nazionale di beach soccer) nell'edizione del 1997 dove non ottenne nemmeno una vittoria; il Giappone è stato il primo stato dell'Asia a parteciparvi sotto invito. In seguito alla cancellazione del torneo per fare spazio al campionato mondiale di beach soccer, il Giappone viene invitato a partecipare alla prima edizione Brasile 2005: in tale occasione la squadra sotto la guida dell'allenatore Ruy Ramos (ex calciatore) e nonostante il poco tempo impiegato per gli allenamenti, sorprendentemente arriva al 4º posto.
Il Giappone ha avuto indubbiamente un grande impatto a livello continentale per promuovere il beach soccer nell'Asia, tanto da allestire un campionato continentale (valevole per la qualificazione al mondiale). La nazionale si è affermata come la più forte del proprio continente avendone vinto tre edizioni (2009, 2011 e 2019). Oltre a ciò ha vinto l'argento al mondiale classificandosi seconda nell'edizione Russia 2021.
Rugby a 15