Al momento della caduta della dinastia sunnita aghlabide in Ifrīqiya ad opera della dinastia ismailita sciita fatimide, rimase fedele alla prima e nel 913 s'impadronì del potere a Palermo, capitale della Sicilia musulmana. Accanto a questa chiave di lettura se ne può proporre un'altra, in chiave indipendentistica. Secondo Metcalfe, infatti, la presa di potere di Ibn Qurhub potrebbe essere stata dettata dalla volontà dei musulmani di Sicilia di affrancarsi dalla madrepatria.Alex Metcalfe, The Muslims of Medieval Italy, Edimburgo, Edinburgh University Press, 2009, p. 47.
Fu però sconfitto nel 916 dalle forze fedeli all'Imam fatimide, che nominò un suo proprio Governatore.
Note
Bibliografia Michele Amari, "Description de Palerme au milieu du X siècle de l'ère vulgaire, par Ebn-Haucal", Parigi, Imprimerie Royale, 1845. Extrait du Journal Asiatique, s. 4, V (1845), pp. 73–114.
Voci correlate Storia della Sicilia islamica
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