L'eyalet di Giannina (in turco: Eyalet-i Yanina) fu un eyalet dell'Impero ottomano situato in un territorio oggi diviso tra Grecia ed Albania. Inizialmente una semplice circoscrizione amministrativa, divenne uno stato semi-autonomo di discreta estensione sotto il dominio di Alì Pascià di Tepeleni (1788-1822), nominalmente vassallo della Sublime porta ma de facto sovrano del Pascialato di Giannina che si estendeva ben al di là dei propri confini istituzionali.
Storia L'eyalet di Giannina venne costituito nel 1670 col centro amministrativo a Giannina. Nel periodo compreso tra il 1788 ed il 1822, Alì Pascià di Tepeleni, il sangiacco di Trikala investito del pascialato di Giannina dal sultano Abdul Hamid I, seppe estendere i territori dipendenti dalla città, occupando, nell'entroterra, le contrade dipendenti dal centro di SouliFauriel, Claude Charles (1834), Die Sulioten und ihre Kriege mit Ali Pascha von Janina, Breslau. e, lungo la costa, le ex-colonie veneziane di Prevesa, Butrinto e Vonitsa. L'eyalet di Giannina divenne allora il pascialato di Giannina. Riconquistato dagli ottomani nel 1822, l'eyalet venne incorporato nel vilayet di Giannina nel 1867.
Geografia antropica Suddivisioni amministrative I sangiaccati dell'eyalet di Giannina a metà Ottocento erano: sangiaccato di Berat sangiaccato di Ergiri sangiaccato di Yanya sangiaccato di Narda
Note
Voci correlate Pascialato di Giannina Castello di Giannina
Altri progetti
Categoria:Storia della Grecia Giannina Categoria:Storia di Giannina