Kid A è il quarto album in studio dei Radiohead, pubblicato nel 2000. Divenne un successo commerciale internazionale, ottenendo un disco di platino nel Regno Unito una settimana dopo il lancio. Nonostante non venne distribuito nessun singolo o videoclip per pubblicizzare il disco, Kid A è stato il primo album dei Radiohead a raggiungere il primo posto negli Stati Uniti. Il suo successo potrebbe essere stato causato da una campagna di marketing particolare, dalla sua pubblicazione su Internet, oppure dall'entusiasmo creato dal loro precedente album OK Computer.

Il disco incorpora influenze da diversi generi musicali quali krautrock, jazz, musica classica contemporanea e musica elettronica. I Radiohead sostituirono le chitarre con sintetizzatori, drum machine, onde martenot e sezioni orchestrali di fiati e archi. Le sedute di registrazione per Kid A si svolsero con il produttore Nigel Godrich tra Parigi, Copenaghen, Gloucestershire e Oxford. Kid A presenta dei testi più astratti e minimalisti rispetto ai precedenti lavori della band. Il cantante Thom Yorke ha dichiarato che l'album, così come tutti i brani dei Radiohead in generale, non è stato concepito come "arte", bensì rispecchia la musica che i membri della band stavano ascoltando in quel momento. Ad accompagnare l'album sono stati inclusi anche i disegni di Stanley Donwood e Yorke, insieme a una serie di videoclip brevi, chiamati "blips". Kid A è considerato uno degli album più impegnativi e complessi mai registrati della popular music ad aver avuto un certo successo commerciale, generando delle opinioni contrastanti tra i fan e la critica. Nel 2001 l'album vinse il Grammy Award al miglior album di musica alternativa e venne nominato al Grammy Award all'album dell'anno.

L'album si è posizionato al primo posto nella classifica dei cento migliori album degli anni 2000 secondo Rolling Stone e al 20º posto nella lista dei 500 migliori album della storia (terza revisione del 2020 della classifica).

Contesto Nel 1998, l'attenzione che i Radiohead ricevettero per l'album Ok Computer diventò fonte di tensioni, in particolare per il cantante Thom Yorke. Il suo sentimento di sconnessione con la «rapidità» del mondo moderno, fatto che lo ispirò per la realizzazione dei brani di Ok Computer, s'intensificò durante il suo tour, che si è svolto tra il 1997 e il 1998 e venne denominato Running from Demons. Da come si può notare nel film del 1999 di Grant Gee Meeting People Is Easy, la band diffuse durante la tournée nuove canzoni, una delle quali verrà subito conosciuta con il nome di «How to Disappear Completely and Never Be Found». Tuttavia, i Radiohead ebbero molte difficoltà in seguito nella loro registrazione.

Mentre Yorke ricevette elogi per la sua musica, divenne ostile verso i media. Sentiva che le sue canzoni erano diventate parte di un rumore di fondo costante, descritto come il «ronzio del frigorifero». Yorke sentiva che «tutti i suoni che hai fatto, che ti resero felici, siano diventati carenti del loro significato», e soffrì di una depressione nel momento in cui stava lottando per la composizione di nuovi temi musicali. A sua volta, affermò che verso la fine del 1998 «ogni volta che prendevo la chitarra entravo in panico. Cominciavo a comporre un brano, mi fermavo dopo 16 battute, la nascondevo in una canzone, la fissava un'altra volta, la facevo a pezzi, la distruggevo». In ogni modo, i membri della band decisero di continuare e il bassista Colin Greenwood aggiunse che «sentivamo il bisogno di cambiare tutto».

Registrazione

I Radiohead iniziarono a lavorare su Kid A a Parigi nel gennaio 1999 assieme a Nigel Godrich, che si era occupato della produzione di OK Computer, senza prefissare nessuna data di scadenza. Yorke, il leader della band, era ancora alle prese con il "blocco dello scrittore". Le sue nuove canzoni erano ancora tutte incomplete, e alcune di esse consistevano in poco più che suoni e ritmi di drum machine; poche avevano un testo o un ritornello ben definiti. Invece che lavorare come una tradizionale rock band, il gruppo sperimentò con varie strumentazioni inclusi sintetizzatori modulari e Onde Martenot, uno strumento elettronico simile al Theremin, e ricorse a software di programmazione quali Pro Tools e Cubase per montare e manipolare le registrazioni. Inizialmente, la band rimase perplessa circa la svolta creativa sperimentale di Yorke. Il chitarrista Jonny Greenwood era preoccupato che l'album "potesse sembrare troppo pretenzioso e gratuito". Suo fratello Colin era dello stesso avviso, definendo quanto inciso finora "terribile nonsense art-rock". Secondo Yorke, Godrich: «non capiva perché, se eravamo così bravi a fare una certa cosa, avremmo dovuto fare qualcosa di totalmente diverso. Ma allo stesso tempo si fidava di me capendo che sapevo cosa volevo». La band dovette inoltre accettare che non ogni componente sarebbe apparso in ogni traccia, fatto che inizialmente causò discordia. O'Brien disse al riguardo del cambio di stile dei Radiohead: «Se vuoi fare una registrazione che suoni in modo differente, devi cambiare metodologia. Fa paura - tutti si sentono insicuri. Io sono un chitarrista e improvvisamente un bel momento vengo a scoprire che non sono previste chitarre su questa canzone, oppure niente batteria». Inoltre voleva che lo stile della band fosse più diretto e si puntasse a brani pop lunghi tre minuti basati sulla chitarra, mentre Yorke sentiva che i suoi sforzi precedenti con il rock «non si capivano». Il cantante affermò tra l'altro che «ormai era stanco delle melodie. Voleva solamente il ritmo». La band provò per un po' e cominciò a registrare a Parigi, però abbandonò il lavoro dopo un mese e verso marzo i Radiohead si spostarono ai Medley Studios di Copenaghen per un periodo di due settimane. Alcune canzoni composte all'inizio del 1999 vennero incorporate nell'album, spesso irriconoscibili se si tiene conto dell'originale (risalente a quell'anno, In Limbo era conosciuta originalmente come Lost at Sea). Secondo gli integrati del gruppo, questo periodo fu poco produttivo.. Stando a quanto dichiarato da O'Brien, le sessioni produssero circa 50 rulli di nastri ognuno contenente 15 minuti di musica, con niente di completato. In aprile, la band tornò a registrare nel Gloucestershire. La mancanza di una data di scadenza e la gran mole di idee appena abbozzate resero difficoltoso il concentrarsi per la band, che considerò anche l'idea di sciogliersi se non fosse stata in grado di pubblicare un disco meritevole. Pure il batterista Phil Selway trovò difficoltà nell'adattarsi alle sessioni di registrazione.

In luglio, O'Brien iniziò a tenere un diario online circa il progresso delle sessioni. Nello stesso mese, i Radiohead si trasferirono nel loro nuovo studio di registrazione a Oxford. Alla fine del 1999, erano state completate sei canzoni, inclusa la title track. Seguendo la nuova direzione musicale di Yorke, i membri della band cominciarono a sperimentare con diversi strumenti e a imparare «come partecipare in una canzone senza suonare una sola nota». Infatti, nel gennaio 2000, dietro suggerimento di Godrich, i Radiohead si divisero in due gruppi: senza l'uso di strumenti acustici quali chitarre o percussioni, un gruppo avrebbe prodotto una sonorità o una sequenza di accordi che gli altri avrebbero poi sviluppato. Sebbene l'esperimento non produsse brani completi, esso aiutò a convincere i membri della band della nuova direzione intrapresa. Il resto del gruppo cominciò gradualmente a condividere la passione di Yorke per i suoni del sintetizzatore.. O'Brien disse che «ora tutti sono aperti con la tecnologia. Le permutazioni sono infinite».

Nei primi mesi del 2000, Jonny Greenwood realizzò un arrangiamento d'archi per il pezzo How to Disappear Completely e suonò le onde Martenot. Gli archi vennero eseguiti dall'Orchestra of St John's e registrati nell'abbazia di Dorchester, una chiesa del dodicesimo secolo situata a circa cinque miglia dallo studio dei Radiohead.

Yorke creò lo strumentale Treefingers campionando e processando digitalmente la chitarra di O'Brien per creare un suono ambient. Incise Motion Picture Soundtrack su un organo a pedali, influenzato da Tom Waits; Greenwood aggiunse suoni campionati di arpa, nel tentativo di ricreare le atmosfere dei film Disney degli anni cinquanta.

Idioteque venne costruita partendo da un pattern di drum machine opera di Jonny Greenwood creato al sintetizzatore modulare. Greenwood non ricorda da dove uscì l'accordo di quattro note della canzone, ma più tardi realizzò di averlo campionato da Mild und Leise, un pezzo di musica elettronica di Paul Lansky del 1976 contenuto nell'LP First Recordings — Electronic Music Winners. Lansky concesse ai Radiohead di utilizzare il sample dopo che Greenwood gli inviò una copia della canzone.

Per The National Anthem, Yorke ripescò un vecchio provino registrato agli albori della band. Nel 1997, i Radiohead incisero basso e batteria per la canzone con l'intento di utilizzarla per una B-side di OK Computer, ma poi decisero di preservarla per un album futuro. Per l'inclusione in Kid A, Greenwood aggiunse vari effetti sonori ottenuti con il Martenot e campionati da trasmissioni radiofoniche. Inoltre Yorke, che in questo brano suonò il basso elettrico, voleva includere e registrare una sezione di fiati ispirata al "caos organizzato" dell'album Town Hall Concert del musicista jazz Charles Mingus, così lui e Greenwood si rivolsero ai musicisti jazz chiedendo loro di suonare come in «un ingorgo stradale»..

Il 19 aprile, Yorke scrisse sul sito internet dei Radiohead: "Ieri abbiamo finito di registrare. Adesso sono libero e felice e vado a farmi una passeggiata nel parco". Avendo completato circa 20 brani, la band prese in considerazione l'idea di pubblicare le canzoni su una serie di EP o come doppio LP, ma non riuscì a trovare una scaletta dei brani che soddisfacesse tutti. Quindi, decisero di preservare alcuni brani per il prossimo album, Amnesiac (2001), pubblicato otto mesi dopo. Yorke era ossessionato sull'eventuale ordine delle canzoni e i membri discussero in diverse occasioni sulla lista dei brani ,il che portò quasi allo scioglimento della band. Si decise finalmente che Kid A dovesse iniziare con Everything in Its Right Place. Yorke pensava che la canzone, composta al pianoforte e al computer, era quella che rappresentava meglio il disco, e aveva già l'intenzione dall'inizio di farla uscire come singolo. Il missaggio finale dell'album venne realizzato da Godrich e il mastering si effettuò negli studi di Abbey Road sotto la direzione di Chris Blair.

Pubblicazione e promozione

Dopo la fine delle registrazioni, la band, assieme alla loro casa discografica, progettò una manovra di marketing. Un produttore esecutivo dell'EMI elogiò la musica, definendo il disco come "una colonna sonora della vita", ma descrisse la sfida aziendale quella «di far credere a tutti nell'album». Ciononostante, ebbe un notevole interesse da parte dei media; Spin descrisse Kid A come «il disco rock più atteso dai tempi di In Utero dei Nirvana». Thom Yorke valutò la situazione come «spaventosa», e secondo Ed O'Brien, la campagna di marketing cercava di dissipare l'eccessiva attenzione sul nuovo disco. Rispetto alla normale pratica dell'industria musicale, la band decise di non far uscire nessun singolo per Kid A, nonostante Optimistic, Idioteque e altri brani dell'album avessero avuto dei passaggi in radio.