Biografia Nacque a Granada, figlio maggiore del Rabbi Sh'muel ha-Nagid. Alcune informazioni sulla sua adolescenza sono contenute in un'antologia di poesia ebraica di suo padre, nella cui prefazione Joseph scrisse che iniziò a copiare all'età di otto anni e mezzo. Per esempio racconta che (all'età di nove anni e mezzo, nella primavera del 1045) accompagnò suo padre sul campo di battaglia, solo per evitare di soffrire di nostalgia per l'assenza del padre, sul cui avvenimento scrisse una breve poesia.Diwan of Shemuel Hannaghid, ed. David S. Sassoon (London: Oxford University Press, 1934, page סב Il suo primo insegnante fu suo padre, sulla base di una lettera a Rabbi Nissim Ben Jacob a lui attribuita,Pubblicata su Otzar Tov, 1881–82, pp. 45ff. nella quale Joseph si riferisce a se stesso come discepolo di R' Nissim, dalla quale si può dedurre che avesse studiato con R' Nissim a Qayrawān.Dīwān, p. xxiii. Joseph sposò poi la figlia di R' Nissim.

Alla morte del padre, Joseph gli succedette come visir e rabbi, dirigendo allo stesso tempo un'importante yeshiva. Fra i suoi discepoli vi furono Rabbi Isaac ben Baruch ibn Albalia e Rabbi Isaac ibn Ghayyat. Rabbi Abraham ibn Daud descrisse Joseph in termini agiografici, dicendo che non gli mancava alcuna delle buone qualità di suo padre, se non l'umiltà, essendo stato allevato nel lusso.Sefer ha-Kabbalah (), p. 73. Nell'edizione del 1906 della Jewish Encyclopedia è scritto: "Alcuni cronisti arabi riferiscono che non credeva né nella fede dei suoi padri, né in qualsiasi altra fede. Si può anche pensare che potesse aver dichiarato apertamente che i principi dell'Islam erano assurdi".R. Dozy, "Geschichte der Mauren in Spanien," ii. 301. I poeti arabi lodarono la sua liberalità.Nagdela (Nagrela), Abu Husain Joseph Ibn by Richard Gottheil, Meyer Kayserling, Jewish Encyclopedia. 1906 ed.

La Jewish Encyclopedia riporta anche che Joseph "controllava" l'operato del re e si "circondava di spie". Venne accusato di numerosi atti di violenza, che attirarono su di lui l'odio dei musulmani, che costituivano la maggioranza degli alti funzionari governativi di Granada. Il peggiore dei suoi molti nemici fu Abū Isḥāq di Elvira, che sperava di ottenere un ufficio a corte e scrisse una velenosa poesia contro Joseph ed i suoi correligionari. Questa poesia ebbe un impatto modesto sul re, che poneva enorme fiducia in lui, ma creò grande scalpore tra i musulmani. In breve si andò diffondendo la voce, secondo la quale Joseph avesse intenzione di uccidere Bādīs, consegnare il regno nelle mani di Muhammad ibn Ma'n al-Mu'tasim della Ta'ifa di Almería. Altre fonti riferiscono che Joseph tentò di alleggerire la tensione tra i Berberi e la popolazione araba per prevenire gli eccessi contro gli Arabi locali, che avrebbero portato a una guerra civile.1066 30 December, Granada (Spain) in Jewish history (Jewish Agency for Israel)

Venne ucciso tramite crocefissione durante il massacro di Granada ad opera dei musulmani in chiave antisemita.

Note

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