L'alfabeto coreano, noto generalmente come hangŭl, come hangeul () in Corea del Sud, e come chosŏngŭl () in Corea del Nord, è l'alfabeto usato per scrivere la lingua coreana sin dalla sua creazione nel XV secolo da scienziati su impulso del re Sejong il Grande.Kim-Renaud 1997, p. 15

Esso sostituì il sistema di scrittura cinese, basato sugli hanja, usato dalle élite colte del Paese fino a quel momento. La ricorrenza è festeggiata nel Giorno dello hangŭl/chosŏngŭl il 9 ottobre in Corea del Sud e il 15 gennaio in Corea del Nord.

È il sistema di scrittura ufficiale della Corea del Sud e della Corea del Nord. È un sistema di scrittura co-ufficiale nella prefettura autonoma coreana di Yanbian e nella contea autonoma coreana di Changbai nella provincia di Jilin, in Cina. A volte è anche usato per scrivere la lingua cia-cia parlata vicino alla città di Bau-Bau, in Indonesia.

A differenza del sistema di scrittura cinese, è un alfabeto fonetico, in cui ogni carattere rappresenta una sillaba ed è la composizione grafica dei due o tre suoni elementari che la compongono; a ciascuno dei suoni elementari corrisponde un simbolo, detto jamo. Ad esempio la parola hangŭl è così composta:

ㅎ (h aspirata) ㅏ (a) ㄴ (n) si combinano in 한 (han) ㄱ (g) ㅡ (u breve, indistinta) ㄹ (r, l) si combinano in 글 (gŭl)

La forma moderna dello hangŭl deriva da un'operazione di semplificazione; storicamente, l'alfabeto coreano comprendeva molti altri simboli oggi abbandonati.

L'alfabeto è composto da 19 consonanti e 21 vocali. Invece di essere scritto in modo sequenziale, come le lettere dell'alfabeto latino, le lettere hangŭl sono raggruppate in blocchi sillabici. Ad esempio, la parola coreana per "ape", kkulbeol, è scritta "꿀벌", non "ㄲ ㅜ ㄹㅂ ㅓㄹ". In quanto combina le caratteristiche dei sistemi di scrittura alfabetica e sillabica, lo hangŭl è stato descritto come "un sillabario alfabetico" da alcuni linguisti. Come nella scrittura tradizionale giapponese e cinese, i testi scritti in hangŭl sono stati storicamente scritti dall'alto in basso, da destra a sinistra, e sono occasionalmente ancora scritti in questo modo per scopi stilistici. Oggi, lo hangŭl è tipicamente scritto da sinistra a destra con spazi tra le parole e la punteggiatura in stile occidentale.

La lingua coreana viene scritta oggi quasi completamente con lo hangŭl, tuttavia circa un migliaio di caratteri cinesi (hanja) è rimasto in uso - benché relativamente raro - nella Corea del Sud. Lo hangŭl si scrive da sinistra a destra, con le righe disposte dall'alto in basso. La scrittura antica, con i caratteri disposti dall'alto in basso e le righe da destra a sinistra, è ancora usata in casi particolari o per enfasi.

Molti linguisti considerano lo hangŭl come il sistema di scrittura più logico del mondo, in parte perché le forme delle sue consonanti imitano le forme della bocca del parlante quando pronunciano ciascuna consonante.

I simboli dello hangŭl moderno sono i seguenti (la traslitterazione usata in questa voce è quella ufficiale del governo sudcoreano modificata nel 2000, basata sulla pronuncia inglese di j, ch, y e w):

consonanti semplici ㄱㅋ ㄴ ㄷㅌ ㄹ ㅁ ㅂㅍ ㅅ ㅇ  ㅈ ㅊ ㅎ gk n dt l m bp s (1) j (2) ch (3) h consonanti doppie ㄲ ㄸ ㅃ ㅆ ㅉ gg dd bb ss jj coppie di consonanti ㄵ ㄶ ㄺ ㄻ ㄼ ㄽ ㄾ ㄿ ㅀ ㅄ nj nh lg lm lb ls lt lp lh bs vocali sempliciㅏㅓㅗㅜㅡㅣㅐㅔㅚㅟㅢaeo (4)o (5)ueu (6)iaeeoewiui vocali iotizzate e dittonghiㅑㅕㅛㅠㅒㅖyayeoyoyu  yaeye   ㅘㅝㅙㅞwawowaewe(1) ㅇ è un suono simile allo ng inglese in posizione finale di sillaba, altrimenti è muta (2) ㅈ è la g dolce di gelato (3) ᄎ è la c dolce di cielo (4) ㅓ è una ò aperta (5) ㅗ è una ó chiusa (6) ㅡ suono esotico per un europeo, espresso dal simbolo ipa [ɯ]. La pronuncia è identica alla "ı" del Turco. Nella translitterazione di parole inglesi, spesso svolge il ruolo di "vocale muta" (come nel caso di 클린트, translitterazione del nome "Clint")

Etimologia

Il nome hangŭl fu coniato da Ju Si-gyeong nel 1912 e significa sia "grande alfabeto" in coreano antico che "alfabeto coreano" in coreano moderno. Non viene scritto in hanja, benché la prima sillaba, han (한), se usata nel senso di "coreano" possa essere resa anche col carattere 韓. Si pronuncia e viene trascritta in diversi modi Hangeul o Han-geul, secondo la convenzione adottata dal governo della Corea del Sud Han'gŭl, secondo la convenzione di McCune-Reischauer (che prende il nome dai suoi due ideatori: George M. McCune ed Edwin O. Reischauer), spesso senza il diacritico nei testi in lingua inglese Hankul, secondo la convenzione adottata da Yale, anch'essa frequente in testi inglesi

Hunminjeongeum è il nome storico originale, mentre i coreani del nord adottano il nome Chosŏn'gŭl (), per via del diverso nome che loro danno alla Corea.

Urigeul o Uri-kŭl () è una forma usata in entrambe le Coree.

Fino agli inizi del XX secolo, lo hangŭl era spesso denigrato da coloro che avrebbero preferito mantenere la tradizionale scrittura hanja; fu da loro pertanto spesso appellato come: Eonmun (). Amgeul (). 암 - (probabilmente derivato da 陰) è un prefisso usato per assegnare a un sostantivo il genere femminile. Ahaegeul ().

Ciò nonostante l'utilizzo della scrittura ideografica è diventato nei decenni sempre più raro in Corea del Sud ed è stato bandito in Corea del Nord; oggi questi appellativi non si usano più.

Nomi ufficiali L'alfabeto coreano era originariamente chiamato Hunminjeongeum (훈민정음), dal nome del documento che introdusse la scrittura al popolo coreano nel 1446.

Oggi i sudcoreani chiamano l'alfabeto coreano Hangeul (한글), nome coniato dal linguista coreano Ju Si-gyeong nel 1912. Il nome combina la parola arcaica coreana han (한), che significa "grande", e geul (글), che significa "scritto". La parola han è usata per riferirsi alla Corea in generale, quindi il nome potrebbe essere interpretato come "scritto coreano". Romanizzato nei seguenti modi: Hangeul o Han-geul nella latinizzazione riveduta della lingua coreana, che il governo sudcoreano usa in tutte le pubblicazioni inglesi e incoraggia. Han'gŭl nel sistema McCune-Reischauer. Quando viene usato come una parola inglese è spesso scritto senza i segni diacritici, hangul, ed è spesso in maiuscolo Hangul, come appare in molti dizionari inglesi. Hankul nella romanizzazione di Yale, un sistema raccomandato per gli studi linguistici tecnici. I nordcoreani chiamano l'alfabeto coreano Chosŏn'gŭl (조선글) come Joseon, il nome nordcoreano per la Corea.

Storia Lo hangŭl fu ideato e promulgato dal quarto re della dinastia Joseon, Sejong il Grande nel XV secolo.

Fu completato a cavallo tra il 1443 e il 1444 e pubblicato due anni dopo nel documento Hunminjeongeum, da cui l'alfabeto prese il nome. Il giorno di pubblicazione dello Hunminjeongeum, il 9 ottobre, in Corea del Sud è il "giorno dello hangŭl", festa nazionale fino al 1991. Il suo equivalente in Corea del Nord è il 15 gennaio.

Secondo una vecchia leggenda re Sejong disegnò i caratteri ispirandosi ad un reticolo intricato, tuttavia la leggenda fu smentita nel 1940 a seguito del ritrovamento dello scritto Hunminjeongeum Haerye (spiegazioni ed esempi dell'alfabeto coreano), datato 1446, in cui viene spiegata la logica alla base della scelta delle forme dei caratteri.

Re Sejong disse di aver creato lo hangŭl perché i caratteri cinesi (hanja) usati per rendere per scritto il coreano parlato erano inaccurati nel riprodurre esattamente i suoni e difficili da imparare per la gente comune. Da qui il nome Hunminjeongeum, che nell'antico sino-coreano significava "i suoni adatti per l'istruzione delle persone". All'epoca solo i maschi delle famiglie aristocratiche (Yangban) venivano istruiti a leggere e scrivere gli hanja; questo rendeva la grandissima maggioranza dei coreani degli analfabeti di fatto. Lo hangŭl trovò una grande opposizione da parte delle classi colte, che rivendicavano gli hanja come l'unico sistema di scrittura legittimo. La protesta di Choe Manri e di altri confuciani nel 1444 ne fu un esempio.

Il governo prese successivamente le distanze dallo hangŭl. Re Yeonsangun, il decimo della dinastia, nel 1504 proibì che lo hangŭl venisse studiato e usato. Lo hangŭl rimase il sistema di scrittura usato dalle donne e dalle persone non istruite.

Nel tardo XIX secolo il nazionalismo coreano, riacceso dai tentativi del Giappone di sganciare la Corea dalla sfera di influenza della Cina, vide nello hangŭl un simbolo nazionale. A seguito della Riforma Gabo (갑오 개혁), promossa da alcuni politici pro-giapponesi, lo hangŭl nel 1894 fu adottato in documenti ufficiali. Dopo l'annessione della Corea da parte del Giappone nel 1910 lo hangŭl fu insegnato per un breve periodo nelle scuole, ma fu successivamente bandito in ossequio alla politica giapponese dell'assimilazione culturale delle popolazioni dei territori conquistati.

La Corea, dopo aver riottenuto l'indipendenza dal Giappone nel 1945, adottò lo hangŭl come suo alfabeto ufficiale. Alcune élite avrebbero preferito mantenere un sistema misto simile a quello giapponese, che usasse gli hanja per i sostantivi, ma questo utilizzo misto è andato via via decrescendo. Oggi l'utilizzo degli hanja in normali documenti e pubblicazioni è relativamente raro.

Nel 2014 è stato istituito a Seul il National Hangeul Museum.

Jamo I jamo (자모; hanja: 字母) o nassori (낱소리) sono le singole lettere che compongono i caratteri dello hangŭl. Ja significa "lettera" o "carattere", mo significa "madre", il nome sta quindi ad indicare che i jamo sono gli elementi di base da cui si generano i caratteri.

Esistono 51 jamo, di cui 24 sono equivalenti alle lettere dell'alfabeto latino. Gli altri 27 sono raggruppamenti di due o (raramente) tre jamo. Dei 24 jamo semplici, quattordici sono consonanti (ja-eum 자음, 子音: letteralmente "suoni figli") e dieci sono vocali (mo-eum 모음, 母音: letteralmente "suoni madri"). 5 consonanti sono raddoppiate per produrre l'equivalente suono doppio e 11 raggruppamenti sono coppie di consonanti diverse. I dieci jamo vocalici formano per combinazione 11 dittonghi:

14 consonanti semplici: ㄱㄴㄷㄹㅁㅂㅅㅇㅈㅊㅋㅌㅍㅎ, cui si aggiungono le obsolete ㅿㆁㆆㅱㅸㆄ 5 consonanti doppie: ㄲㄸㅃㅆㅉ, cui si aggiungono le obsolete ㅥㆀㆅㅹ 11 raggruppamenti di consonanti ㄳㄵㄶㄺㄻㄼㄽㄾㄿㅀㅄ, cui si aggiungono gli obsoleti ㅦㅧㅨㅪㅬㅭㅮㅯㅰㅲㅳㅶㅷㅺㅻㅼㅽㅾㆂㆃ, e gli obsoleti raggruppamenti tripli ㅩㅫㅴㅵ 6 vocali semplici: ㅏㅓㅗㅜㅡㅣ, cui si aggiunge l'obsoleta ㆍ 4 vocali semplici iotizzate: ㅑㅕㅛㅠ 11 dittoghi: ㅐㅒㅔㅖㅘㅙㅚㅝㅞㅟㅢ, cui si aggiungono gli obsoleti ㆎㆇㆈㆉㆊㆋㆌ

Quattro jamo vocalici sono derivati dai corrispondenti jamo semplici per aggiunta di un trattino che sta ad indicare iotizzazione, ovvero che la vocale è preceduta da una i breve (trascritta come y): ㅑ ya, ㅕ yeo, ㅛ yo e ㅠ yu. Questi quattro jamo sono considerati appartenenti al gruppo dei 24 jamo fondamentali, dato che il trattino da solo non rappresenta il suono i breve. Non esiste infatti un jamo per tale suono.

Tra le consonanti semplici, ㅊ chieut, ㅋ kieuk, ㅌ tieut e ㅍ pieup sono i corrispondenti suoni aspirati rispettivamente di ㅈ jieut, ㄱ giyeok, ㄷ digeut e ㅂ bieup; sono formati dal jamo della consonante da cui derivano con l'aggiunta di un trattino orizzontale aggiuntivo che sta ad indicare l'aspirazione del suono.

Le consonanti doppie consistono di due segni identici appaiati orizzontalmente e rappresentano il rafforzamento del suono in maniera analoga a come avviene per le consonanti doppie nella lingua italiana. Sono ㄲ ssang-giyeok (kk: ssang- 쌍 "doppio"), ㄸ ssang-digeut (tt), ㅃ ssang-bieup (pp), ㅆ ssang-siot (ss) e ㅉ ssang-jieut (jj).

Nel combinarsi a formare una sillaba, ciascun jamo può occupare tre posizioni

iniziale (초성, 初聲 choseong): è la consonante che precede la vocale, può essere anche doppia; la mancanza di un suono consonante iniziale è rappresentata dal jamo muto ᄋ. Si trova in alto, a sinistra o nell'angolo in alto a sinistra della sillaba