Il Teatro Politeama di Catanzaro è un teatro inaugurato il 29 novembre del 2002; il più recente tra i grandi teatri italiani. È situato nel centro storico della città sull'area del cine-teatro Politeama Italia. Si colloca nell'antica tradizione teatrale cittadina iniziata col Teatro Comunale, già Real Teatro Francesco I, aperto nel 1830 e demolito nel 1938. Nel 2016 è stato intitolato a Mario Foglietti, regista, giornalista e scrittore catanzarese che ne era stato sovrintendente.
Struttura
Il teatro è opera dell'architetto Paolo Portoghesi, che si è ispirato a Borromini (dalla facciata "…la facciata curva diviene un eloquente omaggio al progetto di Borromini per la Chiesa di San Paolo fuori le mura in Roma". Nella presentazione alla mostra su Borromini nel 2017 si legge a proposito del progetto di Borromini per S.Paolo fuori le Mura servito da ispirazione per il Politeama di Catanzaro: "un interessante foglio, concesso in prestito da Paolo Portoghesi e appartenuto alla collezione di Marcello Piacentini"., al tema delle ali e quindi al prospetto, che richiama quello dell'Oratorio dei Filippini) “…nel Teatro Politeama di Catanzaro dove rielabora il tema borrominiano della ali e dell’abbraccio nel prospetto dell’Oratorio del Filippini”. e, secondo altri, a Bernini e al suo primo progetto per il Louvre. A ciò l'architetto ha aggiunto il «favolistico»: del teatro è stato detto «riprende il Borromini in stile Disneyland». La struttura è compatta, sviluppata nelle tre sezioni tradizionali di foyer, nella sala centrale, o platea, di 500m² a forma di ferro di cavallo (intorno alla quale si articola l'edificio e che riprende la tradizione del teatro classico all'italiana) e infine nella torre scenica. Sistematico, come comune all'architetto, l'uso delle modanature,fasce orizzontali di collegamento tra spazi, che delimitano, come cornici, i vari piani in senso verticale, come anche la finestratura continua,“fenêtre en longueur”, in tutto il prospetto.
Nello stile delle decorazioni interne vi sono richiami al mondo biologico e a quello botanico (alberi, cielo, acqua, vento, stelle, la scenografica conchiglia che chiude la sommità della sala centrale), con elementi derivati dall'architettura classica e accenni di esperimenti d’avanguardia. Archi classici, quali la lira o il violino, sono rappresentati nelle balconate.
La platea può ospitare 380 spettatori, mentre i cinque ordini di palchi ne possono contenere 550.. Il palcoscenico è largo 22 metri.
La programmazione è varia e include teatro di prosa, musical, recital, danza, balletto, concerti, musica sinfonica e opera; l'acustica, perfezionata a partire dalla stagione 2009-2010 sostituendo la moquette con parquet, ha ottima reputazione.
Note
Altri progetti
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