Le glorie di Maria è un'opera di impegno dogmatico di mariologia composta nel 1750 da Sant'Alfonso Maria de' Liguori, dottore della chiesa.

Storia L'opera è stata scritta ai tempi del Giansenismo, che criticava la devozione mariana per cui ne nacque una polemica che favorì la diffusione del libro.

Contenuto Il libro unisce numerose citazioni in favore della devozione alla Beata Vergine Maria dei Padri della Chiesa e dei Dottori della Chiesa con proprie vedute personali sulla venerazione mariana, e comprende una serie di "esempi" e preghiere a Maria.Ogni capitolo delle due Parti termina con Esempio e Preghiera.

La prima parte dell'opera mariana si concentra sulla Salve Regina, la preghiera, e spiega come Dio ha dato Maria all'umanità come la "Porta del Cielo". Su questo argomento, S. Alfonso cita San Bonaventura, e cioè:

La seconda parte dell'opera affronta, nel primo capitolo, le principali feste mariane: Immacolata Concezione, Nascita, Presentazione, Annunciazione, Visitazione, Purificazione, Assunzione, Dolori di Maria; nel secondo capitolo si concentra sui Sette Dolori di Maria, spiegando come il suo "martirio prolungato" è stato maggiore di quello di tutti gli altri martiri; nel terzo capitolo discute dieci diverse virtù di Maria Santissima; mentre nel quarto capitolo fornisce una raccolta di devozioni mariane, meditazioni e preghiere. Un'appendice è dedicata a difendere il ruolo di Maria come mediatrice di tutte le grazie.

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Voci correlate Mariologia Maria (madre di Gesù) Salve Regina Grazia (teologia) Alfonso Maria de' Liguori

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