Gazella è un genere di mammiferi artiodattili appartenente alla famiglia dei Bovidi, alla sottofamiglia degli Antilopinae e alla tribù degli Antilopini. Comprende alcune delle gazzelle propriamente dette diffuse nelle regioni aride e semiaride dell'Africa settentrionale e nordorientale e dell'Asia, dal Levante e dalla Penisola Arabica fino all'Asia centrale, alla Mongolia, alla Cina nordoccidentale e al subcontinente indiano. Secondo la classificazione adottata dal Mammal Diversity Database, il genere comprende attualmente nove specie viventi.
Descrizione Le specie del genere Gazella costituiscono un gruppo morfologicamente piuttosto uniforme di antilopi di dimensioni piccole o medie, caratterizzate da corporatura leggera, arti lunghi e sottili, collo relativamente lungo e testa piccola e affusolata. Il mantello presenta generalmente tonalità comprese tra il sabbia, il fulvo e il bruno-rossastro, spesso con regioni ventrali bianche e, in numerose specie, una fascia più scura lungo i fianchi. La testa può presentare caratteristiche strisce facciali chiare e scure, la cui estensione varia considerevolmente tra le specie.
Le corna sono permanenti, anellate trasversalmente per gran parte della loro lunghezza e generalmente presenti nei maschi; nelle femmine possono essere più corte e sottili oppure, in alcune specie e popolazioni, essere fortemente ridotte o assenti. La loro forma varia da quasi diritta a nettamente arcuata o lirata. La morfologia esterna, compresi il colore del mantello e la forma delle corna, presenta tuttavia una notevole variabilità intraspecifica e non sempre consente di distinguere con sicurezza specie strettamente affini. Le analisi morfometriche del cranio, soprattutto nei maschi, associate ai dati molecolari, si sono dimostrate più affidabili nella delimitazione delle specie.
Distribuzione e habitat Il genere presenta un areale molto vasto ma frammentato, esteso dall'Africa settentrionale e dal Corno d'Africa attraverso il Medio Oriente fino all'Asia centrale e meridionale. In Africa le specie sono presenti dal Marocco e dalla Mauritania attraverso il Sahara e il Sahel settentrionale fino all'Egitto, al Sudan, all'Eritrea, all'Etiopia, a Gibuti e alla Somalia. In Asia occupano il Levante, la Penisola Arabica, l'Iran, l'Iraq, l'Afghanistan, il Pakistan e l'India, mentre Gazella subgutturosa si spinge attraverso le steppe dell'Asia centrale fino alla Mongolia e alla Cina nordoccidentale.
Gli habitat occupati sono prevalentemente aperti e caratterizzati da precipitazioni scarse o irregolari. Comprendono deserti e semideserti, steppe, pianure pietrose o sabbiose, arbusteti xerici e praterie aride. Alcune specie sono associate anche a rilievi rocciosi e ambienti collinari o montani, come Gazella gazella e Gazella cuvieri. La disponibilità stagionale di vegetazione e acqua esercita una forte influenza sulla distribuzione locale e sugli spostamenti delle popolazioni.
Biologia Le gazzelle del genere Gazella sono erbivore e consumano una combinazione variabile di graminacee, erbe, foglie, germogli e altre parti vegetali. La proporzione tra pascolo e brucatura cambia in relazione alla specie, all'habitat e alla stagione. Le specie che vivono negli ambienti desertici più aridi sono in grado di ricavare una parte considerevole del fabbisogno idrico dalla vegetazione e possono sopravvivere per lunghi periodi senza accesso diretto ad acqua libera.
L'organizzazione sociale è variabile. In molte specie i maschi adulti diventano territoriali almeno durante una parte dell'anno, mentre femmine e giovani formano piccoli gruppi e i maschi non territoriali possono riunirsi in gruppi di scapoli. In altre specie, soprattutto nelle grandi pianure e nelle steppe asiatiche, possono verificarsi aggregazioni più numerose e spostamenti stagionali su distanze considerevoli. Gazella subgutturosa, in particolare, può compiere movimenti stagionali tra aree di pascolo estive e invernali, mentre altre specie sono prevalentemente sedentarie.
La riproduzione tende a essere sincronizzata con i periodi dell'anno in cui la disponibilità di foraggio è maggiore. Nelle regioni temperate e continentali ciò avviene generalmente in primavera, mentre negli ambienti tropicali e subtropicali aridi i periodi riproduttivi possono essere maggiormente legati all'andamento delle precipitazioni.
Tassonomia e filogenesi Il genere Gazella fu istituito da Henri Marie Ducrotay de Blainville nel 1816. La sua delimitazione è stata a lungo problematica a causa della forte somiglianza morfologica tra le diverse forme, dell'elevata variabilità geografica e della distribuzione spesso frammentata delle popolazioni. Studi morfometrici e molecolari hanno successivamente consentito di chiarire numerosi rapporti tassonomici.
Le gazzelle nel senso tradizionale non costituiscono un gruppo monofiletico. Un'analisi filogenetica basata su geni mitocondriali e nucleari ha mostrato che Gazella è filogeneticamente più vicina all'antilope cervicapra (Antilope cervicapra) che agli altri due principali generi comunemente indicati come gazzelle, Nanger ed Eudorcas.
La classificazione del Mammal Diversity Database adotta una delimitazione relativamente conservativa rispetto alla revisione di Colin Groves e Peter Grubb del 2011, nella quale numerose popolazioni geografiche erano state elevate al rango di specie. In particolare, il MDD include Gazella bilkis, la cosiddetta gazzella dello Yemen, all'interno di Gazella arabica e considera quindi G. bilkis un suo sinonimo. Nella stessa specie vengono comprese anche forme quali cora, erlangeri, acaciae, muscatensis e dareshurii, alcune delle quali erano state considerate specie distinte da Groves e Grubb.
Gazella gazella, di conseguenza, è circoscritta principalmente al clade settentrionale delle gazzelle di montagna del Levante, mentre le popolazioni appartenenti al clade meridionale sono assegnate a G. arabica.
Anche Gazella saudiya, un tempo considerata una specie distinta e ritenuta estinta, non è riconosciuta dal MDD come specie valida ed è compresa tra i sinonimi di Gazella dorcas, insieme a pelzelnii.
Al contrario, Gazella marica, tradizionalmente trattata come sottospecie della gazzella subgutturosa, è riconosciuta come specie distinta. La separazione è sostenuta da dati genetici che hanno evidenziato la natura polifiletica di Gazella subgutturosa nella sua precedente accezione; il MDD include inoltre in G. marica la forma karamii. Gazella subgutturosa in senso stretto comprende invece anche le forme gracilicornis e yarkandensis, elevate a specie da Groves e Grubb ma non riconosciute come tali dal MDD.
Specie Secondo il Mammal Diversity Database, il genere comprende nove specie viventi:
Gazella arabica – gazzella d'Arabia; Gazella bennettii – gazzella indiana o chinkara; Gazella cuvieri – gazzella di Cuvier; Gazella dorcas – gazzella dorcade; Gazella gazella – gazzella di montagna; Gazella leptoceros – gazzella bianca; Gazella marica – gazzella delle sabbie; Gazella spekei – gazzella di Speke; Gazella subgutturosa – gazzella subgutturosa.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Mammal Diversity Database, American Society of Mammalogists.
Categoria:Bovidi Categoria:Taxa classificati da Henri Marie Ducrotay de Blainville Categoria:Taxa descritti nel 1816