La nazionale di calcio dell'Egitto (), i cui componenti sono soprannominati i Faraoni, è la rappresentativa nazionale calcistica dell'Egitto ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica dell'Egitto.
Nazionale più vincente d'Africa e del mondo arabo, ha stabilito numerosi primati. Detiene il record di vittorie nella Coppa d'Africa con 7 successi, conseguiti nel 1957 (prima edizione del torneo), nel 1959, nel 1986, nel 1998, nel 2006 (nell'edizione giocata in casa), nel 2008 e nel 2010. Nella stessa competizione è giunta 3 volte seconda (1962, 2017 e 2021), 3 volte terza (1963, 1970 e 1974) e 3 volte quarta (1976, 1980 e 1984), per un totale da primato di 16 piazzamenti nei primi quattro posti. Vanta 26 partecipazioni alla fase finale della Coppa d'Africa, che costituiscono un record continentale.
Malgrado i successi continentali, la nazionale egiziana ha, tuttavia, partecipato solo quattro volte alla fase finale del campionato del mondo (1934, 1990, 2018 e 2026), raggiungendo in due occasioni gli ottavi di finale. Ha partecipato per 2 volte alla Confederations Cup (1999 e 2009), senza andare oltre il primo turno.
Nella graduatoria FIFA, in vigore da agosto 1993, il miglior posizionamento raggiunto dall'Egitto è stato il 9º posto nel luglio 2010, mentre il peggiore è stato il 75º posto di marzo 2013; la squadra occupa il 24º posto della graduatoria.
Con 184 presenze con la maglia della selezione egiziana, Ahmed Hassan è il settimo giocatore con più presenze in nazionale nella storia del calcio maschile.
Storia Esordi (1920-1934) La prima nazionale egiziana fu costituita in vista delle Olimpiadi 1920 in Belgio. Esordì a Gent il 28 agosto 1920 e fu sconfitta per 2-1 dall' nel turno di qualificazione.
Fu la prima nazionale della CAF a giocare la fase finale di un campionato del mondo. La sua prima partecipazione risale ai mondiale del 1934 in Italia, dove gli egiziani arrivarono eliminando agevolmente la (7-1 e 4-1).
All'esordio nella fase finale di un mondiale, gli egiziani furono sconfitti dalla forte per 4-2 il 27 maggio 1934. L'egiziano Abdelrahman Fawzi fu autore della prima doppietta africana ai mondiali.
Da allora l'Egitto non riuscì a qualificarsi per una fase finale di un mondiale fino all'edizione del 1990, ancora in Italia.
Anni 1950 Nel 1957 la federcalcio egiziana fu tra i membri fondatori della CAF. Nello stesso anno si tenne la prima edizione della Coppa d'Africa, cui parteciparono solo quattro squadre. L'Egitto affrontò in semifinale il padrone di casa e vinse per 2-1 con gol di Raafat Attia e Ad-Diab. La finale contro l' si concluse con un trionfo egiziano (4-0 con quadripletta di Ad-Diba, che si laureò capocannoniere del torneo con 5 gol).
La nazionale egiziana fu nota con il nome di nazionale di calcio della Repubblica Araba Unita quando l'Egitto e la Siria si unirono a formare la Repubblica Araba Unita (RAU) dal 1958 al 1961 e successivamente, fino al 1970, con l'Egitto rimasto da solo a formare la RAU.
Nella l'Egitto, noto come Repubblica Araba Unita, si confermò campione nell'edizione disputata in casa. Al torneo parteciparono solo Etiopia, Sudan e Repubblica Araba Unita, le stesse tre nazionali che avevano preso parte al torneo due anni prima. La RAU vinse il girone all'italiana battendo per 5-0 l'Etiopia e per 2-1 il Sudan.
Anni 1960 Alla , in Etiopia, parteciparono quattro squadre. L'Egitto affrontò in semifinale l' e vinse per 2-1. In finale perse per 4-2 dopo i tempi supplementari contro i padroni di casa dell'Etiopia.
Nella , nel Ghana, l'Egitto batté la per 6-3 e pareggiò per 2-2 contro il Sudan. Il secondo posto nel girone dietro al Sudan (dovuto ad una peggiore differenza reti) valse all'Egitto solo l'accesso alla finale per il terzo posto contro l'Etiopia. L'Egitto vinse per 3-0 e si classificò terzo nel torneo.
Qualificatosi per la , si ritirò a causa delle cattive relazioni diplomatiche con la Tunisia, paese organizzatore del torneo. Si ritirò anche dall'edizione 1968 a causa dei cattivi rapporti con il paese organizzatore, l'Etiopia.
Anni 1970 Nel 1970 la Coppa d'Africa si tenne in Sudan. La Repubblica Araba Unita batté la per 4-1 (doppietta di Ali Abo Greisha, gol di Hassan El-Shazly e Taha Basry), pareggiò per 1-1 contro il (gol di Ibrahim Sunday e pareggio egiziano di Bazooka) e vinse per 1-0 contro il (gol di Greisha). Grazie al primo posto nel girone la Repubblica Araba Unita si qualificò per il turno successivo, dove se la vide con il Sudan, che prevalse per 2-1 (El-Shazly segnò il gol del pari egiziano che portò la sfida ai supplementari, dove segnarono ancora i sudanesi). L'Egitto si piazzò terzo battendo nella finale di consolazione la per 3-1.
L'Egitto fallì la qualificazione alla . Eliminò nel primo turno di qualificazione la Libia con due vittorie (2-1 e 1-0), ma si arrese al nel secondo turno. All'andata perse per 3-0 in Marocco, al ritorno vinse per 3-2 in casa.
L'Egitto organizzò poi la . Vinto il girone grazie a tre successi contro Uganda (2-1), (3-1) e Costa d'Avorio (2-0), perse in semifinale contro lo (3-2) e si piazzò terzo battendo per 4-0 il nella finale di consolazione.
Nel 1976, in Etiopia, l'Egitto pareggiò per 1-1 contro la Guinea, sconfisse per 2-1 l'Uganda e pareggiò per 1-1 contro l'Etiopia. Grazie al secondo posto nel proprio girone di prima fase l'Egitto si qualificò per il girone finale, dove fu sconfitto da Marocco (2-1), Guinea (4-2) e Nigeria (3-2), classificandosi così quarto nel torneo.
Non si qualificò per la in Ghana.
Anni 1980 Si concluse in semifinale il percorso nella in Nigeria. I faraoni vinsero all'esordio contro la Costa d'Avorio (2-1) e contro la (2-1), poi persero contro la Nigeria (1-0). In semifinale si arresero all'Algeria al termine di un match pareggiato per 2-2 dopo i tempi supplementari e conclusosi con il risultato di 4-2 ai tiri di rigore. Nella finale per il terzo posto l'Egitto perse per 2-0 contro il Marocco.
Ritiratosi prima del match contro la durante le qualificazioni alla (dopo aver eliminato il ), nel 1984 l'Egitto si ripresentò in Coppa d'Africa. Vinse contro (1-0) e Costa d'Avorio (2-1) e pareggiò contro il (0-0). La semifinale contro la Nigeria termino 2-2 dopo 120 minuti di gioco. Ai rigori vinsero i nigeriani per 8-7. L'Egitto arrivò quarto perdendo la finale per il terzo posto contro l'Algeria (3-1).
Nel 1986 la Coppa d'Africa tornò a disputarsi in Egitto. Dopo la sconfitta all'esordio contro il (1-0), gli egiziani batterono per 2-0 Costa d'Avorio e e si classificarono primi nel Gruppo A. In semifinale superarono il Marocco (1-0) e si qualificarono per la prima finale dal 1962. Contro il forte Camerun di Roger Milla l'Egitto pareggiò per 0-0. Dopo 120 minuti si andò ai rigori e l'Egitto vinse per 5-4, laureandosi campione d'Africa per la terza volta.
Nella il Camerun vendicò in parte la sconfitta di due anni prima battendo l'Egitto per 1-0 con un gol di Roger Milla. La vittoria per 3-0 contro il Kenya e il pareggio per 0-0 contro la Nigeria non bastarono all'Egitto per superare la prima fase. I faraoni si piazzarono infatti terzi nel loro girone.
Nel 1988 arrivò sulla panchina egiziana il CT Mahmoud El-Gohary.
Anni 1990
Cinquantasei anni dopo la sua prima partecipazione alla fase finale di un mondiale, l'Egitto di Mahmoud El-Gohary si qualificò per , dove fu estromesso al primo turno, ottenendo però dei risultati onorevoli (1-1 con i e 0-0 con l'), prima di essere sconfitto nella gara finale dall' per 1-0.
Nella l'Egitto deluse, perdendo contro Costa d'Avorio (3-1), Nigeria (1-0) e Algeria (2-0) e venendo eliminato al primo turno. Nella Coppa d'Africa1992 non andò meglio: gli egiziani persero per 1-0 contro lo Zambia e contro la Nigeria, fallendo la qualificazione alla fase successiva.
Nella Coppa d'Africa 1994 l'Egitto sconfisse per 4-0 il (gol di Ayman Mansour, Hamza El-Gamal e doppietta di Bashir Abdel Samad) e pareggiò a reti bianche contro la Nigeria, piazzandosi così primo nel proprio girone per differenza reti. Nel quarto di finale giocato allo stadio Olimpico di El Menzah, a Tunisi, contro il , l'Egitto fu sconfitto per 1-0 ed eliminato.
Nella l'Egitto fu inserito nel gruppo dei padroni di casa del , poi vincitori del torneo. Sconfitta per 2-1 l' grazie a una doppietta di Ahmed El-Kass, perse per 2-1 contro il Camerun e batté per 1-0 il Sudafrica grazie a un gol di El-Kass. Si qualificò ai quarti di finale come seconda classificata nel girone alle spalle dei sudafricani; qui fu eliminato dallo Zambia (3-1).
Nel 1997 tornò sulla panchina della nazionale il CT Mahmoud El-Gohary.
Nel 1998 l'Egitto tornò campione d'Africa. Nella prima fase sconfisse il per 2-0 con una doppietta di Hossam Hassan, travolse per 4-0 lo Zambia (tripletta di H. Hassan e gol di Yasser Radwan) e perse per 1-0 contro il Marocco (gol di Mustapha Hadji al 90º minuto), classificandosi secondo nel proprio girone. Ai quarti di finale batté la Costa d'Avorio per 5-4 dopo i tiri di rigore (0-0 dopo i tempi supplementari) e in semifinale eliminò il padrone di casa (2-0 con doppietta di H. Hassan). In finale gli egiziani trionfarono sconfiggendo per 2-0 il Sudafrica campione in carica (gol di Ahmed Hassan e Tarek Mostafa) e mettendo in bacheca la loro quarta Coppa d'Africa.
Nel 1999 l'Egitto esordì nella Confederations Cup. Uscì al primo turno dopo due pareggi (2-2 con la e 2-2 con il ) e una sconfitta (5-1 con l').
Anni 2000 Nella l'Egitto superò brillantemente la prima fase con tre vittorie in tre partite (2-0 contro lo Zambia, 1-0 contro il Senegal e 4-2 contro il Burkina Faso). Ai quarti di finale arrivò l'eliminazione per mano della Tunisia (1-0).
Il cammino degli egiziani nel torneo continentale si arrestò ai quarti di finale anche nella : i faraoni superarono la prima fase con una sconfitta (1-0 contro il Senegal) e due vittorie (1-0 contro la Tunisia e 2-1 contro lo Zambia), prima di arrendersi (1-0) al Camerun, poi vincitore del torneo per la seconda volta consecutiva.
Nella l'Egitto fu eliminato nella fase a gironi per una differenza reti sfavorevole rispetto a quella dell'Algeria. Gli egiziani vinsero per 2-1 contro lo , persero per 2-1 contro l'Algeria e pareggiarono per 0-0 contro il Camerun.
Mancata la qualificazione al a causa del terzo posto nel girone di seconda fase (a cinque punti dalla capolista ), gli egiziani vinsero il loro quinto titolo continentale nel 2006 nell'edizione della Coppa d'Africa disputata in casa. L'Egitto aprì il torneo battendo nettamente la Libia (3-0), poi pareggiò senza reti contro il Marocco e vinse per 3-1 contro la Costa d'Avorio. Ai quarti di finale ebbe la meglio sulla (4-1) e in semifinale sul Senegal (2-1), qualificandosi per la finale contro la Costa d'Avorio. Dopo 120 minuti il risultato fu ancora di parità (0-0). Ai rigori l'Egitto vinse per 4-2, aggiudicandosi il titolo di campione d'Africa per la quinta volta, la terza ospitando il torneo.
Gli egiziani riuscirono a trionfare anche nella . Vinto il girone con due successi e un pareggio in tre partite (4-2 al Camerun, 3-0 alla Libia e 1-1 contro lo Zambia), l'Egitto batté l'Angola nei quarti di finale (2-1) e la Costa d'Avorio in semifinale (4-1) in una riedizione della finale di due anni prima. Fu poi un gol di Mohamed Aboutrika a decidere la finale contro il Camerun.
Nell'edizione del Confederations Cup 2009 in Sudafrica l'Egitto stabilì il record di gol segnati da una squadra africana al , ben tre, nella prima partita del torneo, persa per 4-3 negli ultimi secondi per via di un rigore assegnato alla nazionale brasiliana; poco dopo, l'Egitto batté per 1-0 l' campione del mondo in carica, ma perdendo la terza partita per 3-0 contro gli fu eliminato.