Della sua opera possediamo un'esortazione alla crociata rivolta nel 1268-1269 a Giacomo il Conquistatore, e quattro tenzone tra lui e Guiraut Riquier. Come giudice (jutje) di queste contese viene eletto Enrico II, conte di Rhodez (1274-1304). In una di queste viene qualificato come coms jovesWerke, IV, 251, vale a dire "conte giovane", per cui risulta non ancora succeduto al padre Ugo IV nell'anno 1274; il componimento di conseguenza è databile prima di questa data.
Secondo D. Manuel Milá Trov. p.357 questo trovatore apparterrebbe alla famiglia catalana de Mur, ramo dei conti di Pallar, opinione questa avallata anche da M. Bartsch, confessando inspiegabilmente che tra i membri di questa famiglia non figura alcun Guilhem de Mur.. Oltretutto, nella tenso "il nome Guilhem non compare mai preceduto da senher o da senh'en, come è uso per i nomi di personaggi nobili. "Solo il manoscritto di Urfé dà il nome Guilhem de Mur; i manoscritti 856 e Giraud riportano Murs. Un villaggio con questo nome esiste in Provenza, pressappoco a metà strada tra Apt e Carpentras. Oltre a ciò, Guiraut Riquier tratta come Guilhem de Mur come un semplice giullare".
Il manoscritto Giraud ci fornisce una tenso tra lui e un personaggio innominato di condizione certamente superiore in quanto gli rivolge la parola chiamandolo senher. I termini della "contesa" sono questi: sarebbe meglio essere geloso di una donna gelosa o possederla senza essere gelosi. Guilhem sceglie la prima alternativa.
Schema metrico: abba ccdd
Note
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