Biografia
Sin da giovane dichiarò il possesso di facoltà come quella di guaritore, acquisendo fama di riuscire a curare con l'imposizione delle mani diverse persone affette da varie patologie, sino a quando alcuni giornali iniziarono ad interessarsi a lui.
Altre abilità che avrebbe manifestato in pubblico furono la chiaroveggenza, la telepatia, o fenomeni di telecinesi che consistevano nello spostamento di oggetti con lo sguardo.
La sua notorietà crebbe fino a livello nazionale, inducendo vari studiosi ad esaminare le sue facoltà dal punto di vista scientifico. Nel 1948, l'esperto di parapsicologia Emilio Servadio (Premio speciale della Presidenza del Consiglio per la cultura, per la medicina e per la psicologia) dopo attento esame insieme ad altri colleghi, ne accertò le facoltà di psicocinesi e le doti paranormali, escludendo la presenza di trucchi nei fenomeni da lui manifestati, come soffi di aria fredda, spinte o spostamenti che le persone sottoposte alle sue pratiche riferivano di ricevere.
Collaborò per molti anni con Sorrisi e canzoni, a partire dal primo anno (1952), rispondendo alle domande dei lettori.
È citato tra le comparse del film del 1949 Botta e risposta di Mario Soldati.
È citato nel film Totò contro i quattro del 1963 quando Totò e Nino Taranto sono nel bagno della questura.
Morì a Napoli nel 1971.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni L'uomo e l'ignoto
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