Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Salernitana Sport nelle competizioni ufficiali della stagione 1993-1994. Stagione
La Stagione 1993-1994 è una delle annate più importanti nella storia del club granata: inizia a Salerno l'era di Delio Rossi. L'ex tecnico della squadra Primavera del Foggia, arrivato fra lo scetticismo generale che poi sfocerà in aperta e dura contestazione durante il ritiro estivo a Lagonegro, prima della disputa di un'amichevole, è destinatato a scrivere pagine memorabili nella Storia del club granata. Intanto, contro tutti i pronostici e le previsioni, riesce a riportare in Serie B dopo 3 stagioni i campani, centrando l'obiettivo promozione con la vittoria dei play-off. La nuova stagione inizia subito con due importanti novità regolamentari: l'assegnazione dei tre punti per la vittoria e l'introduzione dei playoff e dei playout per decidere la seconda promozione in serie B e due delle tre retrocessioni in serie C2. L'inizio in campionato non è dei più esaltanti, quasi a dare credito alle iniziali contestazioni della tifoseria: si comincia infatti con un deprimente pareggio a reti bianche all'Arechi contro il modesto Leonzio, cui fa seguito, una settimana più tardi, un altro scialbo 0-0 a Matera, contro un'altra squadra tutt'altro che irresistibile. I tifosi continuano a mugugnare ed a borbottare, in particolare dopo la bruciante sconfitta di Reggio Calabria, alla quarta giornata, soprattutto perché venuta a margine di una scadentissima prestazione. Però piano piano, partita dopo partita, la squadra comincia a trovare la giusta quadratura e a conseguire una grande continuità di rendimento, nonché a sciorinare quel gioco brioso e spumeggiante che diventerà il marchio di fabbrica di Delio Rossi. L'inizio della riscossa avviene proprio nella partita più attesa della stagione: il sentitissimo derby contro i cugini dell'Avellino, piegato 2-1 all'Arechi. Ingranata la marcia giusta, a fine girone di andata i granata sono già in vetta, alternando il primato di partita in partita con il Perugia, che poi a lungo andare finirà per prendere il largo, tagliando il traguardo della promozione diretta. Il punto di forza della Salernitana è la grande regolarità delle prestazioni: infatti i granata non perderanno nessuna partita nell'intero girone di ritorno. Tra le pagine più belle scritte durante il campionato, i tifosi ricordano con particolare trasporto la vittoria corsara sempre contro l'Avellino, questa volta nel derby di ritorno, che fa il paio con l'altro successo già riportato all'andata. Il blitz al Partenio scaturisce da una grande sciabolata scoccata da fuori area dal capitano Roberto Breda a un quarto d'ora scarso dalla fine. Dopo aver disputato un campionato esaltante concluso al secondo posto a pari merito con la Reggina e subendo solo due sconfitte in totale, nella post season, la Salernitana approda ai playoff. I granata superano dapprima agevolmente la in semifinale (ottenendo un largo 4-0 nella partita di ritorno dopo il pareggio dell'andata) e poi in finale la allo Stadio San Paolo con un perentorio 3-0, in una gara tiratissima e caratterizzata dall'eccessivo nervosismo dei gialloblù, che chiuderanno il match addirittura con tre espulsioni. Dopo la vittoriosa finale contro gli stabiesi disputata a Napoli, quando a mezzanotte i calciatori fanno rientro in città e si presentano all'Arechi per la festa, trovano uno stadio gremito da 40.000 persone pronte ad osannare l'inizio dell'era di Rossilandia . A impreziosire e dare ancora più lustro all'esaltante stagione dei granata, si aggiunse anche la conquista da parte di Pisano del titolo di capocannoniere del campionato. Un evento che mancava da 10 anni esatti: nel 1983-84, infatti, fu Giovanni Zaccaro a salire sul tetto della classifica dei bomber. In Coppa Italia la Salernitana viene eliminata al primo turno per mano dell'Udinese (vittoriosa per 2-1 all'Arechi dopo l'iniziale vantaggio granata siglato da Pisano), mentre in Coppa Italia di Serie C, dopo aver eliminato Sangiuseppese, Casarano e Giarre, viene estromessa in semifinale dal Perugia per la regola dei gol segnati in trasferta ed esce dalla competizione senza aver perso una sola partita.
Divise e sponsor
Lo sponsor tecnico per la stagione 1993-1994 è Erreà, mentre lo sponsor ufficiale è Cassa Rurale Artigiana Salerno (CRAS), La divisa casalinga è composta da una maglia granata con bordi bianchi sulle maniche, pantaloncini neri con bordi granata e calzettoni granata mentre la divisa da trasferta è interamente bianca con due righe diagonali granata tra le spalle e il torace. In entrambe le divise è presente lo scudetto quadrato.
Organigramma societario Fonte.
Area direttiva Presidente: carica vacante Amministratore Delegato: Franco Del Mese, dal 21 marzo 1994 Antonio Loschiavo Segretario: Diodato Abagnara
Area tecnica Direttore Sportivo: Renzo Castagnini Allenatore: Delio Rossi Allenatore in seconda: Vincenzo Marino
Area sanitaria Medico Sociale: Giuseppe Palumbo Massaggiatore: Giovanni Carmando Magazziniere: Alfonso De Santo
Rosa
Calciomercato
Acquisti R. Nome da Modalità P Antonio Chimenti D Gianfranco Circati prestito D Salvatore Fresi D Gianluca Grassadonia D Vito Incrivaglia D Vittorio Tosto prestito C Roberto Breda C Antonello Corradino C Fausto Di Feo C Carmine Di Noia C Paolo Rachini A Roberto Genco A Alvaro Zian A Carlo Ricchetti
Cessioni R. Nome a Modalità P Michele Di Benedetto P Antonio Efficie D Emilio Affuso prestito D Stefano Fattori fine prestito D Ciro Ferrara D Andrea Guerra D Claudio Lombardo D Mario Somma C Vladimiro Caramel C Gabriele Landi ritirato A Vincenzo Di Maio A Fabio Fratena A Gianni Matticari A Tiziano Naimoli A Massimiliano Santaniello A Stefano Sgherri
Risultati Serie C1
Girone di andata
Girone di ritorno
Play-off
Coppa Italia
Coppa Italia Serie C
Statistiche Statistiche di squadra
Andamento in campionato
Statistiche dei giocatori Sono in corsivo i calciatori che hanno lasciato la società a stagione in corso.
Giovanili Organigramma Fonte Responsabile Settore Giovanile: Giuseppe Adducci Segretario Settore Giovanile: Vincenzo D'Ambrosio Allenatore Berretti: Gaetano Zeoli Note
Bibliografia
Collegamenti esterni