Gli avanzi sono gli alimenti che rimangono dopo il consumo di un pasto in condizioni tali da essere ancora suscettibili di consumo in momenti successivi.

Oltre agli avanzi, dopo un pasto residuano anche materie organiche (come bucce di frutta, nòccioli, ossi, ecc.) che non sono riutilizzabili nell'alimentazione umana e sono considerati rifiuti del processo alimentare, destinati al conferimento tra i rifiuti solidi urbani.

Gli avanzi possono essere raccolti in recipienti appositi, o in piatti o stoviglie al fine di essere conservati in vista di un futuro riutilizzo in pasti successivi.

Cucina degli avanzi

Gli avanzi possono essere consumati nello stato in cui si trovano, o anche essere riutilizzarli nella elaborazione di altre pietanze dopo una breve ricottura. Questo riutilizzo ha sempre rivestito un certo ruolo per il risparmio di risorse nella gestione dell'economia domestica e, più in generale, nell'economia considerata a un livello più globale, mediante la riduzione degli sprechi alimentari.

Da un punto di vista sociologico, la conservazione e il riutilizzo degli avanzi ha generato un filone specializzato della cucina, presente in tutte le culture e tradizioni gastronomiche, con preparazioni alimentari che prevedono espressamente l'impiego di ingredienti avanzati da pasti. Un esempio, è costituito dalla Jambalaya, un piatto creolo a base di riso, carne, pesce, verdure e spezieRien T. Fertel, «Jambalaya», in Andrew F. Smith (a cura di), The Oxford Companion to American Food and Drink, p. 352. Esistono, inoltre, in varie lingue, numerose pubblicazioni di libri di cucina e ricette, espressamente dedicati alle preparazioni culinarie, che fanno uso di avanzi. Tali conoscenze diventano di maggiore attualità durante periodi di crisi economica e finanziaria, che invitano a pratiche improntate a maggiore austerità. Cucina degli scarti Una questione in parte diversa, e più radicale, è costituita dalla "cucina degli scarti", ovvero di preparazioni alimentari in cui entrano, come ingredienti, materiali commestibili non utilizzabili nelle precedenti preparazioni, ad esempio la buccia delle patateAndrea Segrè, Cucinare senza sprechi. Contro lo spreco alimentare: azioni e ricette, 2012, p. 7 o, addirittura, con gli alimenti scadutiAndrea Segrè, Cucinare senza sprechi. Contro lo spreco alimentare: azioni e ricette, 2012, p. 43.

Doggy bag

La doggy bag è un contenitore di alimenti che può essere riempita con avanzi del pasto da destinare a un consumo successivo o agli animali domestici. In situazioni in cui il pasto è consumato in luoghi diversi dalla propria dimora (ad esempio, a mensa, al ristorante, o a casa di amici), essa consente la raccolta e la conservazione di avanzi di cibo da portare con sé e da riutilizzare per l'alimentazione di animali come il cane o il gatto tenuti nella propria abitazione, oppure, se si tratta di parti adatte, da consumare da parte delle persone.

Note

Bibliografia

Andrea Segrè, Cucinare senza sprechi. Contro lo spreco alimentare: azioni e ricette, Ponte alle Grazie, 2012, ISBN 97-88-862-20749-2 Andrew F. Smith (a cura di), Oxford Encyclopedia of Food and Drink in America, Vol. 1, Oxford University Press, ISBN Andrew F. Smith (a cura di), The Oxford Companion to American Food and Drink, Oxford University Press, 2007 ISBN 978-0-19530796-2

Voci correlate Alimento Austerità Economia domestica Rifiuti del processo alimentare Tritarifiuti Ristorazione sostenibile

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