Che fosse curdoThe 1,100th Anniversary of a World-Class Kurdish Scholar, Abu-Hanifa Ahmad Dinawari p. 84. o araboEncyclopedia of Islam, by M. Th. Houtsma, Brill Academic, 1993 p. 977. o persiano, Dīnawarī nacque nella regione persiana di Dinavar (in arabo Dīnawar), a metà strada tra le odierne Hamadān e Kermānshāh. Studiò astronomia, matematica, e meccanica a Isfahan e filologia e poesia a Kūfa e Baṣra.

Il suo contributo più rilevante è il Libro delle piante, grazie al quale è giustamente ricordato come il fondatore della botanica musulmana.Toufic Fahd, "Botany and agriculture", in Régis Morelon e Roshdi Rashed (ed.s.), Encyclopedia of the History of Arabic Science, Londra, Routledge, 1996, vol. 3, pp. 813-852, isbn 0-415-12410-7

Scrisse anche un libro sulle ascendenze del popolo curdo, intitolato Ansāb al-Akrād (Genealogie dei Curdi), ma non vi è consenso sul fatto che egli fosse curdo, arabo o persiano. Ludwig Adamec lo considera Curdo, mentre la Encyclopedia of Islam lo classifica come filologo e scienziato arabo, laddove le non meno autorevoli Encyclopaedia Britannica ed Encyclopædia Iranica lo annoverano tra i Persiani.

Opere È autore di non meno di quindici lavori.

Matematica e scienze naturali Kitāb al-jabr wa l-muqābala ("Libro dell'Algebra") Kitāb al-nabāṭ ("Libro delle piante") Kitāb al-kusuf ("Libro delle eclissi solari") Kitāb al-radd ʿalā rasad al-Iṣfahānī ("Refutazione delle osservazioni astronomiche di al-Iṣfahānī") Kitāb al-ḥisāb ("Libro dell'Aritmetica") Baḥth fi ḥisāb al-Hind ("Analisi dell'Aritmetica indiana") Kitāb al-jamʿ wa l-tafrīq ("Libro dell'Aritmetica") Kitāb al-qibla wa l-ziwāl ("Libro degli orientamenti astrali")Plagiato da Ibn Qutayba, secondo Masʿūdī (Murūj al-dhahab, vii, 335). Kitāb al-anwāʾ ("Libro del tempo meteorologico") Iṣlāḥ al-manṭiq ("Riforma della Logica")

Scienze sociali e umanistiche Kitāb al-akhbār al-ṭiwāl ("Storia delle notizie di lunga durata") Kitāb al-kabīr ("Grande libro", ossia Storia delle scienze) Kitāb al-fisāḥa ("Libro della Retorica") Kitāb al-buldān ("Libro dei Paesi", ossia Geografia") Kitāb al-shiʿr wa l-shuʿarāʾ ("Libro della poesia e dei poeti") Ansāb al-Akrād ("Genealogie dei Curdi").

Traduzioni I suoi al-Akhbār al-Ṭiwāl sono stati editi e pubblicati un gran numero di volte (Vladimir Guirgass, Leiden, 1888 ; Preface, variantes et index par I. J. Kračkovskij, Leiden, 1912); Muḥammad Saʿīd Rāfiʿī, 1911; ʿAbd al-Munʿim ʿĀmir & Jamāl al-dīn Shayyāl, 1960; Muḥammad al-Ḥājj ʿAlī, 2001), ma non sono mai stati tradotti interamente in lingue occidentali. Una parte del lavoro traduttorio in inglese di Jackson Bonner, relativo al periodo preislamico, può essere trovato qui. Occorre comunque dire che l'approccio storico di al-Dīnawarī non era affatto arabocentrico (il che rafforzerebbe l'ipotesi che non fosse arabo), bensì schiettamente iranocentrico.

Libro delle piante Botanica Al-Dīnawarī è considerato il fondatore della botanica islamica per via del suo Kitāb al-Nabāt (),B. Silberberg, "Das Pflanzenbuch des Dinawari", in: Zeitschrift für Assyriologie, xxiv, 1910, pp. 225-65, xxv, 1911, pp. 39-88. in sei volumi, di cui solo il terzo e il quinto sono sopravvissuti, anche se il sesto è stato parzialmente ricostruito grazie alle citazioni che sono presenti in altri lavori più tardi. Nelle parti giunte fino a noi, sono descritte 637 piante, dalla lettera sīn alla yāʾ. Egli trattò anche dell'evoluzione della pianta, dalla sua nascita alla sua morte, descrivendone la crescita e la sua produzione di fiori o frutti.Toufic Fahd, op. cit.

Molti dei primi lavori di botanica islamica sono andati perduti, come quello di al-Shaybānī (m. 820), Ibn al-ʿArabī (m. 844), al-Bāhilī (m. 845) e Ibn al-Sikkīṭ (m. 857), ma essi sono fortunatamente citati con generosità nei più tardi libri di Abū Ḥanīfa al-Dīnawarī.

Astronomia e meteorologia Parti del Libro delle piante di al-Dīnawarī sono dedicate ad applicazioni pratiche di conoscenze astronomiche, meteorologiche e agricole. In esse descrive il carattere astronomico e meteorologico del cielo, dei pianeti e delle costellazioni, del sole e della luna, delle fasi lunari che indicano le stagioni, della pioggia, degli anwāʾ (corpi celesti della pioggia), oltre ai fenomeni atmosferici quali i venti, il tuono, i fulmini, la neve, le inondazioni, le valli, i fiumi, i laghi, i pozzi e altre fonti d'acqua.Ibidem.

Scienze della terra Parti del Libro delle piante sono dedicate alle scienze della Terra, in contesto agricolo. Egli considera la Terra, le pietre e le sabbie, e descrive i differenti tipi di terreno, indicando quali tipi fossero maggiormente propizi per le piante e le qualità e le proprietà del buon terreno.

Note

Bibliografia Oltre alle opere citate nel lemma, si vedano: S.v. «al-Dīnawarī» (B. Lewin), su: The Encyclopaedia of Islam. Bernhard Lewin, The Book of Plants of Abū Ḥanīfa ad-Dīnawarī. Part of the Alphabetical Sections (Alif-Zayn), Uppsala, Universitets Årsskrift, 1953, 10. Bernhard Lewin, The Book of Plants. Part of the Monograph Section, Wiesbaden, 1974. Thomas Bauer, Das Pflanzenbuch des Abū Ḥanīfa ad-Dīnawarī, Wiesbaden, 1988.

Voci correlate Ṭabarī Ibn A'tham al-Kufi Scienziati e studiosi del mondo arabo-islamico

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Storici arabi Categoria:Astronomi arabi Categoria:Botanici arabi Categoria:Uomini universali