Cabala lurianica (anche detta Cabala luriana o lurianesimo), così chiamata con riferimento al cabalista ebreo Isaac Luria (detto "ARI'zal" o semplicemente l‘Ari)In ebraico Luria veniva chiamato Yitzhak Lurya יִצְחַק לוּרְיָא, Yitzhak Ben Shlomo Ashkenazi,' ed anche Yitzhak Ashkenazi. Era anche conosciuto come Ari אֲרִי e He-Ari (“Il Leone”) dall'acronimo di Ashkenazi Rabbi Itzhak (“l'Ashkenazita Rabbi Yitzhak"), e poi Arizal, dove “ZaL” è l'acronimo di Zikhronò Livrakhah (“di benedetta memoria” o letteralmente “il ricordo di lui [sia] in benedizione”, un tratto d'onore ebraico riservato ai defunti), e anche come Arì Ha-Qadosh ("il Santo Ari"). che la sviluppò, esponendo una nuova interpretazione fondamentale del pensiero cabalistico che i suoi seguaci sintetizzarono e incorporarono nella prima Cabala ebraica esegetica dello Zohar: essa si era già diffusa in ambienti medievali. La Cabala luriana descrive nuove dottrine sovrarazionali sulle origini della Creazione (Tzimtzum) e la sua restaurazione cosmica (Tohu e Tiqqun); incorpora quindi una revisione e sistematizzazione più completa degli insegnamenti cabalistici precedenti."The Development of Kabbalah in Three Stages (Sviluppo della Cabala in tre fasi)", da inner.org: 1 Cabala cordoveriana - Hishtalshelut Evoluzione dei Mondi Spirituali, 2 Cabala lurianica - Hitlabshut Investitura nei Mondi Spirituali, 3 Filosofia chassidica - Hashra'ah Onnipresenza Divina. Cfr. anche Riccardo Di Segni, Morasha: "Isaac Luria" .

Il principale divulgatore delle idee di Luria fu Rabbi Hayyim ben Joseph Vital di Safad, che sostenne di essere l'interprete ufficiale del sistema lurianico, anche se ciò fu contestato da alcuni.Lawrence Fine, Physician of the Soul, Healer of the Cosmos, Stanford Studies, 2003, pp. 343-344: "Vital deve aver visto le attività letterarie di Ibn Tabul come un tentativo arrogante di usurpare la sua autorità come unico depositario legittimo e interprete della Cabala luriana. Noi non sappiamo cosa Ibn Tabul provasse per Vital. La concorrenza e la gelosia tra di loro non è stata tuttavia limitata alla sfera letteraria. Entrambi cercarono di succedere a Luria, nel senso che ciascuno di loro si vedeva come un maestro della tradizione lurianica. Tre anni dopo la morte di Luria, nel 1575, Vital formò un gruppo di sette persone che avevano accettato di studiare gli insegnamenti lurianici solo con lui e di non condividerli con altri. Naturalmente Ibn Tabul non era membro di questo gruppo. Gershom Scholem ha ipotizzato infatti che parte dei motivi di Vital nel creare tale circolo fu proprio quello di emarginare Ibn Tabul. Sappiamo comunque, dalle lettere di Samuel Bacchi, discepolo di Ibn Tabul, che anche Ibn Tabul aveva un gruppo di allievi. Mentre il circolo di studio di Vital sopravvisse per un tempo molto breve, senza lasciare prove di aver ispirato un vero seguito, Ibn Tabul invece si guadagnò una certa reputazione come insegnante carismatico, almeno tra i discepoli più intensamente legati a lui." Cfr. anche Gershom Scholem, Le grandi correnti della mistica ebraica, Il Saggiatore , Milano, 1965, in particolare cap. VII; id., La Cabala, Ediz. Mediterranee, Roma, 1984, in particolare pp. 132-147, e 422-430. Nel loro complesso, gli insegnamenti scritti compilati e raccolti dalla scuola di Luria dopo la sua scomparsa vennero "accreditati" veritieri e metaforicamente chiamati "Kitvei HaARI" (Scritti dell'ARI), anche se differivano su alcune interpretazioni basilari delle prime generazioni.

Interpretazioni precedenti dello Zohar erano culminate a Safed nello schema di Moshe Cordovero, influenzato razionalmente dalla filosofia ebraica, immediatamente prima dell'arrivo Luria. Sia il sistema di Cordovero che quello di Luria hanno dato alla Cabala una sistemica teologica messa a confronto con la precedente eminenza della filosofia ebraica medievale. Sotto l'influenza della rinascita mistica della già descritta scuola di Safed del XVI secolo, il lurianesimo divenne la teologia tradizionale ebraica quasi universale nei primi anni dell'era moderna,Note di studio della Tarda Cabala in inglese: "The Safed Period & Lurianic Kabbalah", p. 1: l'autore Don Karr, citando Gershom Scholem (Major Trends in Jewish Mysticism, 3rd edition, Londra: Thames & Hudson, 1955, pp. 285-6), afferma: sia nei circoli accademici che nell'immaginazione popolare. Lo schema lurianico, letto dai suoi seguaci in armonia con quello cordoveriano e in seguito più avanzato, in gran parte lo rimpiazzò, diventando il fondamento dei successivi sviluppi del misticismo ebraico. Dopo l'Ari, lo Zohar venne interpretato in termini lurianici e i cabalisti esoterici dopo ne ampliarono la teoria mistica nell'ambito del sistema lurianico. I successivi movimenti chassidici e mitnagdici differirono sulle implicazioni della Cabala lurianica ed il suo ruolo sociale nel misticismo popolare. Anche l'eresia mistica sabbatiana derivò le sue origini dal messianismo lurianico, ma distorse antropomorfismicamente l'interdipendenza cabalistica del misticismo con l'osservanza halakhica.

La natura del pensiero lurianico Origini

La caratteristica del sistema teorico e meditativo di Luria è la sua revisione della precedente gerarchia statica del dispiegarsi dei Livelli Divini, rendendolo un dramma cosmico spirituale dinamico di esilio e redenzione. Grazie a questo, in sostanza si verificarono due versioni storiche della tradizione teorico-teosofica della Cabala: la Cabala medievale e lo Zohar: rapporto inizialmente concepito come "Cabala Classica-Zoharica", che ricevette la sua sistematizzazione da Moshe Cordovero appena prima di Luria nel periodo della prima età moderna; la Cabala lurianica, base del "misticismo ebraico moderno", sebbene Luria ed i successivi cabalisti vedano il lurianesimo "semplicemente" come una spiegazione del vero significato dello Zohar.

La prima Cabala Le dottrine mistiche della Cabala apparvero in circoli esoterici ebraici provenzali (Linguadoca), diffondendosi nel XIII secolo verso la Spagna settentrionale (Catalogna e altre regioni). Lo sviluppo mistico culminò dal 1305 con la diffusione dello Zohar, uno tra i principali testi della Cabala. La Cabala medievale incorporava motivi descritti nel mondo accademico come "neoplatonici" (reami discendenti linearmente dall'infinito al finito: cfr Guida dei perplessi), "gnostici" (nel senso di diverse potenze che si manifestano dalla Divinità unica, piuttosto che da più dèi) e "mitici" (in contrasto con razionali, come le prime dottrine ebraiche della reincarnazione.

Commentari successivi dello Zohar tentarono di fornire un quadro concettuale in cui il suo immaginario, altamente simbolico, le idee, "liberamente" associate, e gli insegnamenti apparentemente contraddittori potessero essere unificati, compresi e organizzati sistematicamente. Meir ibn Gabbai (n. 1480) fu un precursore in questo... ma le opere "enciclopediche" su Moshe Cordovero (1522-1570) sistematizzarono in maniera preponderante lo schema della Cabala medievale, sebbene non includessero nella loro spiegazione alcune importanti credenze classiche come la reincarnazione (Ghilgul)."The Development of Kabbalistic Thought" su inner.org, che asserisce: "Possiamo ora capire perché la dottrina del gilgul (reincarnazione) non appare da nessuna parte nell'ambito del sistema del Ramak (Cordovero). Non avendo identificato Hitlabshut ("Investitura") come parte del suo focus concettuale, l'intera questione rimane irrisolta e in attesa della futura elaborazione dell'Ari.

Lo schema cordoveriano medievale descrive nel dettaglio un processo gerarchico lineare in cui la Creazione finita si evolve ("Hishtalshelut") in sequenza dall'Essere Infinito (Ein Sof) di Dio. Le Sephirot (attributi divini) nella Kabbalah agiscono come forze autonome discrete, nello svolgimento funzionale di ogni livello della Creazione, dal potenziale al reale. Il benessere del Reame Divino Superiore, dove le Sephirot si manifestano sommamente, è reciprocamente legato al benessere del Reame Umano Inferiore. Gli atti dell'Uomo, alla fine della catena, incidono sull'armonia delle Sephirot nei Mondi spirituali superiori. Le Mitzvot (osservanze ebraiche) e le azioni virtuose portano unità nell'Alto, il che consente unità tra Dio e la Shekhinah (Presenza Divina) nel Basso, aprendo il Flusso (Ohr, Luce) di Vitalità Divina in tutta la Creazione. Il peccato e le azioni egoistiche introducono perturbazioni e separazioni nella Creazione: le forze del male, attivate da azioni umane, sono un traboccamento errato nel Basso di Ghevurah (Rigore) incontrollato nell'Alto.

La comunità di Safed

La rinascita della Cabala, nella comunità di Safed del XVI secolo, includeva l'autorevolezza di Joseph Karo, Moshe Alshich, Cordovero, Luria e altri e fu plasmata dalla loro particolare visione spirituale e storica. Dopo l'espulsione delle comunità ebraiche dal regno di Spagna nel 1492, sentirono un'urgenza e responsabilità specifiche per conto del popolo ebraico di affrettare la redenzione messianica. Ciò comportava un'enfasi sulla stretta comunione tra pratiche ascetiche e lo sviluppo di rituali con un epicentro messianico. I nuovi sviluppi di Cordovero e Luria nel sistematizzare la Cabala precedente, cercava una diffusione mistica al di là dei vicini ambienti eruditi ai quali la Cabala era stata precedentemente limitata. Dichiararono quindi che la pubblicazione a vasto raggio di questi insegnamenti, e le pratiche meditative basate su di essi, avrebbero affrettato la redenzione di tutto il popolo ebraico.

Cabala lurianica Mentre il fine messianico rimaneva solo periferico nel sistema lineare di Cordovero, lo schema teorico più completo e le pratiche meditative di Luria spiegavano il messianismo come dinamica centrale, incorporando la pluralità dei precedenti concetti cabalistici come esiti dei suoi processi. Luria concettualizza i Mondi Spirituali attraverso la loro dimensione interiore di esilio e di redenzione divini. Il mito lurianico porta più profondi concetti cabalistici in primo piano: la teodicea (origine primordiale del male) e l'esilio della Shekhinah (Presenza Divina), la redenzione escatologica, il ruolo cosmico di ogni individuo e le vicende storiche di Israele, il simbolismo della sessualità, anche nelle manifestazioni divine superne, e le dinamiche inconsce dell'anima. Luria ha dato articolazioni teosofiche esoteriche alle domande più fondamentali e teologicamente audaci dell'esistenza.Joseph Dan, Kabbalah, A Very Short Introduction, Oxford University Press, capitolo sui "Primi Sviluppi Moderni: Safed e la Cabala lurianica", in particolare i testi primari di Hayim Vital e le 2 "Hakirot" (investigazioni): "Perché Dio ha creato il Mondo?" e l'apparentemente misterioso "Perché Dio ha creato il Mondo in quel momento?"

Opinioni cabalistiche