Biografia Nasce a Il Cairo da una famiglia agiata, il padre Patrick è pilota alla Royal Air Force, la madre Sheila Whittall è figlia di una ricca famiglia britannica. Trascorre l'infanzia nelle contee inglesi con i genitori "infelicemente sposati", come lei stessa era solita ricordare, e con un fratello più piccolo. A Londra studia presso la Croydon High Scuola in Croydon e a 16 anni frequenta una scuola di perfezionamento in Svizzera, una finishing school dove le ragazze di buona famiglia studiano danza, le buone maniere e imparano il galateo.
È stata una delle giornaliste più note al pubblico inglese grazie alla sua rubrica sul quotidiano The Guardian, dove ha scritto dal 1969 al 1988. Ha anche collaborato con numerosi settimanali e partecipato a trasmissioni televisiveArchivio di partecipazioni, interviste e conduzioni di programmi televisivi e radiofoniche. Si è occupata in particolare di problemi relativi alla condizione femminile; i suoi scritti hanno ispirato un'intera generazione di donne e influenzato notevolmente il movimento femminista negli anni '70 e '80. È stata una delle prime giornaliste ad affrontare tematiche tabù in quegli anni, come l'uso degli stupri di massa delle donne come arma da guerra in Bangladesh, le mutilazioni genitali, il trattamento delle donne durante il parto, la violenza domestica e lo stuproJill-Sheila-Tweedie nell'Enciclopedia Britannica. A tale proposito scriveva:
Nonostante trattasse argomenti "pesanti", il suo stile era caratterizzato da umorismo, calore e sincerità. Le sue raccolte editoriali, Letters from a Fainthearted Feminist e More from Martha, lettere scritte da una casalinga ad un'amica militante femminista, sono diventate una serie televisiva trasmessa dalla BBC.
Per due volte è stata eletta Giornalista donna dell'annocrf. quarta di copertina di In nome dell'amore. Il più antico, oppressivo e sublime sentimento che lega uomini e donne, editore: Rizzoli, Milano 1982, nel 1971 e nel
I suoi primi 20 anni sono descritti nel primo volume dell'autobiografia, Eating Children (1993), dove racconta gli sfortunati e infelici periodi della sua vita, e la continua e determinata ribellione contro il padre, descritto come crudele, irascibile e sprezzante. La narrazione avanza non con autocommiserazione, ma con ironia e leggerezza. L'autobiografia continua in Frightening People (Fragments), ma resterà incompiuta a causa dell'aggravarsi della malattia.
Nel 1993 si ammala di SLA, malattia che aveva già ucciso suo padre. Alcune testimonianze sostengono che abbia chiesto e ottenuto di accelerare la propria finePolly Toynbee, For those who wish to die the law is a cruel torment, The Guardian, 2 agosto 2001. Muore il 12 novembre 1993.
Poco prima aveva posato per la pittrice Sarah Raphael insieme alle colleghe Mary Stott, Polly Toynbee, Posy Simmonds e Liz Forgan. Tweedie è seduta sul divano, è molto magra, evidentemente sofferente. Il ritratto è esposto al National Portrait Gallery (NPG6247) di LondraRitratto delle collaboratrici della pagina femminile di The Guardian, di Sarah Raphael, olio su carta, (550mm x 800mm).
Nel novembre 2005 è stata inclusa nell'elenco dei 40 giornalisti britannici più influenti degli ultimi 40 anniTop 40' UK journalists honoured in Press Gazette 22 novembre 2005 dalla rivista Post Gazette.
Vita privata Ha avuto tre relazioni importanti: a 18 anni circa, durante un breve soggiorno in Canada, conosce il suo primo marito, un conte ungherese in esilio, Bela CzirakyHome page della famiglia Cziraky, si sposano nel 1953. Avranno 3 figli: il primo Nicholas nasce nel 1955, ma muore in culla a soli 5 mesi, la seconda Ilona nasce nel 1958 e il terzo Adam nel 1959. Rimarranno in Canada circa 8 anni prima di tornare a vivere a Londra. Dopo la separazione, nonostante interminabili battaglie legali, non rivedrà i due figli sino alla loro maggiore età. nel 1960 circa incontra l'olandese Bob D'Ancona, nel 1965 nascerà Lukas, unico figlio rimasto con lei; nel 1973 a Londra sposa l'uomo che sarà l'amore della sua vita, Alan Brien (12 Marzo 1925 – 23 Maggio 2008), anche lui giornalista, suo compagno fino alla morte.
Opere Romanzi Bliss, editore William Heinemann Ltd, Londra 1984. ISBN 1-85057-444-8 Jewels, editore: William Morrow & Company, New York 1984. ISBN 0-688-04181-7 Internal Affairs, editore: William Heinemann Ltd, Londra 1986. ISBN 0-14-009727-9 Eating Children, editore: Viking, Londra New York 1993. ISBN 0-670-84911-1.BOOK REVIEW / A hunger for men, chocolate and succulent jellies: 'Eating Children' - Jill Tweedie: Viking 15.99 pounds, The Independent, 17 giugno 1993BOOK REVIEW / Daddy's girl: Eating Children by Jill Tweedie; Viking pounds 15.99, 6-6-1993 (Autobiografia, prima parte) Frightening People (Fragments), editore: Viking, Londra New York 1994. ISBN 0-14-017767-1. (Autobiografia, seconda parte)
Saggi In the Name of Love: A Study of Sexual Desire, editore: Pantheon Books, New York 1979. ISBN 1-86064-589-5. Il testo è stato tradotto in: italiano, In nome dell'amore. Il più antico, oppressivo e sublime sentimento che lega uomini e donne, editore: Rizzoli, Milano 1982.Scheda dettagliata di In nome dell'amore spagnolo, En nombre del amor. Un estudio sobre el deseo sexual, editore: Oceano, Messico 2004. ISBN 970-651-877-0.En nombre del amor. Un estudio sobre el deseo sexual tedesco, Die sogenannte Liebe. Von den Zwängen der Zweisamkeit, editore: Rowohlt Verlag GmbH, 1982. ISBN 3-498-06474-6
Raccolte It's only me: pieces from a column, editore: Robson Books Ltd, 1980. ISBN 0-86051-123-5 Letters from a Fainthearted Feminist, editore: Robson Books Ltd, 1982. ISBN 0-86051-914-7 In blog: "Things mean a lot", recensione di Letters From a Fainthearted Feminist by Jill Tweedie, agosto 2010 More from Martha (Letters from a Fainthearted Feminist), editore: Robson Books Ltd, 1983, ISBN 0-86051-259-2
Articoli Articoli in rete:
Note
Bibliografia Deborah Chambers, Linda Steiner, Carole Fleming, Women and Journalism, editore: Routledge Londra 2004, p. 39. ISBN 0203500660 Eleanor Mills, Cupcakes and kalashnikovs: 100 years of the best journalism by women, editore: Constable, 2005. ISBN 1-84529-165-4 Jill Tweedie, raccolta di articoli: Why nice girls finish last del 18 gennaio 1971, Too true confessions e Why the conference to turn attention on crimes against women failed del 15 marzo 1976, Slave wages del 3 maggio 1976, Letters from a fainthearted feminist del 5 maggio 1982, in Women of the Revolution: Forty Years of Feminism di Kira Cochrane, editore: Guardian Books, Londra 2010. ISBN 0-85265-224-0
Voci correlate Femminismo nel Regno Unito Seconda ondata femminista Storia del femminismo
Collegamenti esterni
Citazioni di Jill Tweedie in La coppia eterosessuale di Chiara Simonelli, tratto da Voci di donne di Bianca Gelli (a cura di), editore Manni, Lecce 2002.
Necrologi
Polly Toynbee, Tribute to Jill Tweedie, The Guardian, 13 novembre 1993.
Categoria:Persone legate al femminismo