Abari è il nome di un'antica città romana che sorgeva nella provincia romana d'Africa, chiamata Bizacena, nell'attuale regione del Sahel in Tunisia. Il sito archeologico non è ancora stato identificato.
Era sede vescovile. È noto il nome di un solo vescovo di questa sede: tra i prelati cattolici convocati a Cartagine dal re vandalo Unerico nel 484 partecipò Felix Abaritanus. Alcuni autori hanno attribuito a questa sede un Ursus, episcopus sanctae Ecclesiae Avaritianensis, che assistette al secondo concilio di Nicea nel 787: tuttavia, secondo Mesnage e Morcelli, a quell'epoca l'Africa era sotto il dominio degli Arabi musulmani e difficilmente un vescovo di questa regione avrebbe potuto partecipare ad un concilio in Asia.
Oggi Abari sopravvive come sede vescovile titolare; l'attuale arcivescovo,(a titolo personale), titolare, è Bruno Musarò, nunzio apostolico in Egitto e delegato presso l'Organizzazione della Lega degli Stati Arabi.
Note
Bibliografia Claude Lepelley: Rom und das Reich 44 v. Chr.–260 n. Chr. Bd. 2. Die Regionen des Reiches. Teubner, München/Leipzig 2001, ISBN 3-598-77449-4
Voci correlate Diocesi di Abari
Categoria:Città romane in Tunisia Categoria:Città scomparse Categoria:Storia dell'Africa