Scrive i suoi libri in lingua francese e olandeseFouad Laroui , Radiolivres.eu (URL consultato il 22 gennaio 2013).

Biografia Nato nel 1958 a Oujda ma originario di El Jadida, Laroui vive ad Amsterdam, nei Paesi Bassi.

Dopo gli studi secondari al Liceo Lyautey di Casablanca, Fouad Laroui è ammesso École nationale des ponts et chaussées francese, dove si laurea in ingegneria. Dopo un'esperienza lavorativa in una fabbrica di fosfati a Khouribga, in Marocco, si trasferisce nel Regno Unito, dove vive qualche anno a Cambridge e a York. Ottiene un dottorato in scienze economiche e si stabilisce ad Amsterdam, dove inizia a insegnare econometria all'università, e, in seguito, scienze ambientali. Parallelamente si dedica alla scrittura.

È anche cronista letterario dell'ebdomadario Jeune Afrique, della rivista Économia e della radio marocchina Médi 1.

È stato insignito del Goncourt pour la nouvelle e il suo romanzo Le tribolazioni dell'ultimo Sijilmassi, pubblicato in Italia da Del Vecchio Editore, ha vinto in Francia il prestigioso premio Jean Giono e ha ottenuto grande riconoscimento di critica e pubblico anche in Italia.

Opere

Les Dents du topographe (Julliard, 1996): cronaca di un giovane in Marocco, un racconto che marca un rifiuto dell'ordine stabilito e un sentimento di distacco dalla propria patria. Prix Découverte Albert-Camus. De quel amour blessé (Julliard, 1998): storia di un amore impossibile tra un magrebino di Parigi e la figlia di un ebreo. Prix Méditerranée des lycées, prix Radio-Beur FM. Méfiez-vous des parachutistes (Julliard, 1999) : un ritratto comico della società marocchina attraverso la vita di due personaggi strampalati. La Meilleure Façon d'attraper les choses (Yomad, 2001). Album per ragazzi illustrato da Pierre Léger. Prix Grand Atlas 2005Sana Guessous, Livre Jeunesse: l'univers désenchanté , in La Vie éco, 9 febbraio 2012 (consultato il 28 gennaio 2013). Le Maboul (Julliard, 2000) : silloge di racconti che sono altrettante satire della società marocchina. Verbannen woorden (Vassalucci, 2002) : raccolta di poesie che ha fatto parte della selezione del Gran premio olandese di poesia (C. Buddingh'-Prijs). La Fin tragique de Philomène Tralala (Julliard, 2003). Tu n'as rien compris à Hassan II (Julliard, 2004) : silloge di racconti, vincitrice del Grand Prix SGDL de la nouvelle 2004. De l'islamisme. Une réfutation personnelle du totalitarisme religieux (Robert Laffont, 2006). L'Oued et le Consul (Julliard, 2006) : recueil de nouvelles. L'Eucalyptus de Noël (Yomad, 2007) : album per ragazzi illustrato da Nathalie Logié. Le jour où Malika ne s'est pas mariée (Julliard, 2009) : racconti. traduzione italiana: L'esteta radicale, Del Vecchio editore, 2013 Une année chez les Français (Julliard, 2010) : romanzo che ha fatto parte della prima selezione del Prix Goncourt 2010. Le Drame linguistique marocain (Le Fennec, 2010) : saggio. La Vieille Dame du riad (Julliard, 2011) : romanzo. L'Étrange Affaire du pantalon Dassoukine (Julliard, 2012) : racconti Du bon usage des djinns (Zellige, 2014) : chroniques Les Tribulations du dernier Sijilmassi (Julliard, 2014) : roman Une lecture personnelle d'Averroès (Éditions universitaires d'Avignon, 2014) : essai D’un pays sans frontières (Zellige, 2015) : essai L’Oued et le Consul (Flammarion, 2015) : nouvelles Ce vain combat que tu livres au monde (Julliard, 2016) : roman L’insoumise de la Porte de Flandre (Julliard, 2017) : roman Dieu, les mathématiques, la folie (Robert Laffont, 2018) : essai

Note

Bibliografia Salim Jay, Laroui Fouad, in Dictionnaire des écrivains marocains, Ed. Eddif/Paris-Méditerranée, Casablanca-Parigi, 2005 (p. 244) Fouad Laroui, L'esteta radicale, Del Vecchio Editore, Roma 2012 (Trad. Cristina Vezzaro) Fouad Laroui, Un anno con i francesi, Del Vecchio Editore, Roma 2015 (Trad. Cristina Vezzaro) Fouad Laroui, Le tribolazioni dell'ultimo Sijilmassi, Del Vecchio Editore, Bracciano 2019 (Trad. Cristina Vezzaro)

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