Gregory House è il protagonista della serie televisiva statunitense Dr. House - Medical Division, trasmessa dal 2004 al 2012. È interpretato da Hugh Laurie e doppiato in italiano da Sergio Di Stefano (st. 1-6) e da Luca Biagini (st. 7-8).
Medico geniale ma misantropo, cinico, nichilista e burbero (quest'ultima parola, in inglese "curmudgeon", è stata scelta come una delle migliori della televisione nel 2006 in onore del personaggio), l'approccio a dir poco eterodosso che adotta nel suo lavoro è stato più volte causa di conflitto tra lui e i suoi colleghi così come la sua scarsissima empatia verso i propri pazienti, che non visita quasi mai per avere più tempo per risolvere le loro patologie.
House è in realtà un uomo complesso non abituato a convivere con le emozioni proprie e altrui, che liquida generalmente con pungente sarcasmo, e interessato solo a risolvere i "puzzle" medici che i pazienti presentano; altro suo tratto caratteristico è il massiccio uso di Vicodin per gestire il dolore scaturito da un infarto al muscolo retto del quadricipite femorale della gamba destra verificatosi alcuni anni prima, infortunio che lo costringe a camminare col bastone nonostante i suoi colleghi James Wilson e Lisa Cuddy lo abbiano incoraggiato ad andare in riabilitazione varie volte.
Il suo atteggiamento è in parte ispirato a quello del geniale detective dei romanzi di Arthur Conan Doyle Sherlock Holmes, col quale condivide anche l'indirizzo di casa e la tossicodipendenza (il detective era infatti dipendente dalla cocaina e dalla morfina mentre il medico dal sopracitato antidolorifico).
Per tutta la serie il personaggio ha ricevuto critiche positive e qualche sporadica negativa. Tom Shales del Washington Post ha definito House "il più elettrizzante personaggio che abbia colpito la televisione dopo anni". Nel 2008 è stato votato il secondo dottore di una serie TV più sexy di sempre dietro a Doug Ross, interpretato da George Clooney in E.R. - Medici in prima linea. Per la sua interpretazione Hugh Laurie ha vinto vari premi tra cui due Golden Globe per il miglior attore in una serie drammatica e uno Screen Actors Guild Award per il migliore attore in una serie drammatica. Laurie si è anche guadagnato le nomination per il Primetime Emmy Award nel 2005, nel 2007 e nel 2008.
Descrizione Gregory House è il primario del reparto di medicina diagnostica del Princeton-Plainsboro Teaching Hospital, ma è anche un esperto in medicina interna; è inoltre specializzato in nefrologia e malattie infettive.
Grazie al suo innato talento potrebbe essere la punta di diamante del proprio ospedale, ma il suo carattere lo rende inviso ai suoi stessi pazienti e gli ha fatto rischiare più volte il licenziamento; nonostante ciò l'amministratrice dell'ospedale, la dottoressa Lisa Cuddy, ha sempre preso le sue difese rinunciando persino a un finanziamento di cento milioni di dollari offerto dal titolare di una casa farmaceutica ostile a House: la donna, infatti, pur non approvando l'approccio del suo sottoposto e cercando sempre di ricondurlo a metodi più tradizionali, nutre una profonda stima per le sue capacità e sa che licenziarlo significherebbe aumentare drasticamente il numero di vittime.
House è un diagnosta geniale che riesce, spesso dopo diversi tentativi, a risolvere i casi clinici più complessi con delle intuizioni eccezionali, legate tanto alla medicina vera e propria quanto al concreto comportamento dei pazienti, agendo quindi più come uno scienziato della medicina che non come un medico tradizionale. Freddo, distaccato e analitico, è molto spesso offensivo e provocatorio con colleghi e pazienti e risulta totalmente disinteressato al rispetto delle più banali regole sociali (il suo psichiatra, nella sesta stagione, descrive alcuni suoi comportamenti come antisociali, diagnosticandogli inoltre la depressione clinicaEpisodio 1, Piegato): questo cinismo, il sarcasmo, la pigrizia che spesso dimostra (si dedica al caso quasi esclusivamente in maniera intellettuale mentre i sottoposti agiscono, inoltre evita quasi sempre le ore di ambulatorio), il suo carattere apparentemente immaturo ed egocentrico e la tendenza a maltrattare le persone (sia per carattere sia per stimolarle) lo hanno fatto accostare anche a un altro detective letterario, Nero Wolfe.
Questa sua intrattabilità è stata accentuata dall'incidente alla gamba, tanto è vero che quando riesce ad attenuare o eliminare il dolore all'arto (come negli episodi Il significato e Il lato più tenero) risulta meno scontroso e più gentile - lo stesso Wilson, notando questi sbalzi, giunge alla conclusione che tale dolore abbia anche cause psicosomatiche - e anche il suo aspetto fisico è più curato (mentre generalmente porta la barba incolta, non indossa il camice e veste di solito jeans, giacca e magliette legate alla musica rock). House pare portare maschera e una corazza nichilista e indifferente, ma, come intuisce la Cuddy, e come confessa lui stesso nell'episodio Isolamento, House tende a preferire la solitudine emotiva - a parte la particolare amicizia con Wilson - fino ad apparire spesso come completamente privo di empatia, nonché a utilizzare antidolorifici e droghe, proprio per la sua difficoltà ad amare e ad affrontare la vita. Anziché praticare un semplice distacco selettivo nei confronti dei pazienti nel proprio lavoro, House vive in una totale disconnessione emotiva, ed egli colpisce chiunque con il suo tagliente cinismo proprio perché non è in grado di sopportare il dolore e le paure degli altri: in questo modo si difende alzando un muro, per evitare ogni sofferenza e coinvolgimento personale.Episodio 7x15, Hollywood, Hollywood Anticonformista e totalmente disinteressato a ciò che gli altri pensano di lui, malgrado menta spesso ritiene che dire sempre la verità, anche scomoda, faccia parte del suo lavoro.
Nell'episodio Linee sulla sabbia Wilson nota che House è l'unico che ha stabilito un canale di comunicazione con il bambino autistico protagonista della puntata e, scherzando con la Cuddy, ipotizza che l'amico possa essere affetto dalla sindrome di Asperger (dato che lo stesso House, nel medesimo episodio, costringe la Cuddy a rimettere nel suo ufficio la moquette sporca del suo stesso sangue, risultato di un tentativo di omicidio); la Cuddy risponde che House non ha l'Asperger ma è "semplicemente un cretino".Episodio 3x04, Linee sulla sabbia
Caratterizzazione House è un uomo cinico, disilluso, asociale, infelice, misantropo, eccentrico, burbero e sarcastico che si diverte a punzecchiare le persone e a prenderle in giro per le loro debolezze: in un episodio ammette apertamente di comportarsi come un bullo nei confronti del suo collaboratore Chris Taub, il quale tuttavia tiene molto a lavorare con lui data la sua genialità. Fa ampio uso di battute di umorismo nero e riesce a decifrare accuratamente le motivazioni delle persone e le loro storie dalla loro personalità e dall'apparenza pensando sempre che abbiano secondi fini (il suo motto è infatti "tutti mentono", in inglese "everybody lies").
House vive solo, non ha famiglia e raramente ospita a casa sua amici o conoscenti, eccetto il dottor Wilson che ha con lui un rapporto di amicizia simile a quello fra Sherlock Holmes e il dottor Watson.
Oltre al caratteristico bastone e all'andatura claudicante, House si distingue nell' ospedale per il suo aspetto vagamente trasandato ed il suo abbigliamento informale: al contrario degli altri medici non porta mai il camice né la cravatta, e indossa sempre jeans, scarpe da ginnastica, giacche sportive e camicie aperte da cui si intravedono magliette con nomi di gruppi rock. È inoltre un appassionato di musica, di motociclette, e suona il pianoforte.
Wilson afferma che mentre molti medici hanno il "complesso del Messia", ovvero si sentono in dovere di salvare il mondo, House ha il "complesso di Rubik", cioè quasi l'ossessione di scoprire la verità dietro al quadro clinico dei suoi pazienti , prova ne è il fatto che ricerca spesso una diagnosi molto complessa dietro un caso apparentemente semplice. Inoltre, in nessuna occasione il caso viene risolto con la sua prima intuizione, bensì dopo diversi tentativi (condotti anche dagli altri medici della sua équipe) durante i quali spesso il paziente peggiora e anzi rischia la vita per una diagnosi sbagliata.
Secondo il libro La filosofia del Dr. House del collettivo filosofico Blitris, risolvere il puzzle è solo la prima tappa in quanto in realtà House ritiene molto importante salvare la vita del paziente avendo una "iper-etica" verso cui tende con azioni spesso in apparenza sbagliate ma in realtà "al di là del bene e del male"; questa teoria è sostenuta dal suo comportamento in episodi come Sotterfugi e Sesso assassino nei quali, nonostante sapesse già la diagnosi, ha rischiato la carriera per salvare la vita ai malati. In diversi casi rischia seriamente la propria vita per salvare il paziente (Aiutami, La testa di House, Il cuore di Wilson, anche se in questi episodi il rischio si rivela inutile e il paziente muore, e in L'ultima risorsa).
In un episodio, 97 secondi, imitando un ragazzo conosciuto in ambulatorio House si spinge all'autolesionismo infilando un coltello in una presa elettrica per provocarsi un arresto cardiaco (sapendo che, essendo in un ospedale, verrà rianimato come il ragazzo) e avere un'esperienza ai confini della morte come quella del paziente: House vorrebbe così verificare l'eventuale esistenza dell'aldilà, in cui non crede, ma durante l'incoscienza non vede nulla di rilevante. In un precedente episodio, Il caso House, parla di un'esperienza extracorporea mentre era in arresto cardiaco a causa dell'incidente alla gamba dicendo che la "luce bianca" è solo una reazione chimica dei neuroni ma che preferisce che sia così piuttosto che subire un ulteriore "esame"; in altri due, a causa dell'astinenza da Vicodin, si rompe una mano e si taglia al braccio per aumentare le endorfine. Nonostante i suoi comportamenti autodistruttivi, il suo cinismo e l'essere a favore dell'eutanasia per patologie dolorose e inguaribili, dimostra, al di là dei suoi obblighi professionali, in molte occasioni di considerare la vita molto preziosa (come negli episodi Intrappolato, Resistere e Senza dolore), al punto di mentire ad una paziente (responsabile della morte del figlio) per evitare che si tolga la vita (Tra le righe); House considera stupida l'idea del suicidio: come dice in Una spiegazione semplice, a proposito del personaggio del suo collaboratore Lawrence Kutner, "è meglio vivere nell'infelicità che morirne". Dopo aver considerato però il pensiero del suicidio, nell'episodio finale, sceglie di vivere per stare accanto a Wilson nei suoi ultimi anni di vita (l'oncologo infatti si ammalerà anch'egli di cancro) e per la breve felicità che gli porta risolvere enigmi.
Solitamente House non ha rapporti con i malati e aspetta il più possibile prima di visitare un paziente, con cui parla talvolta di problemi esistenziali come l'esistenza di Dio o il senso della vita, mostrando in queste occasioni il suo lato più umano ed il profondo attaccamento alla professione di medico. È profondamente ateo e in molti episodi si dimostra estremamente critico e sarcastico verso tutte le religioni e credenze, in particolare negli episodi House e Dio, Angeli custodi, Non cambiare mai, Sul filo dell'errore, Infedele, Corpo e anima e Piccoli sacrifici particolarmente incentrati sulla tematiche religiose. Filosoficamente House è anche mostrato spesso come fortemente avverso all'illusione cognitiva detta ipotesi del mondo giusto, come afferma esplicitamente nell'episodio Karma istantaneo: "La gente non ha quello che merita, ha quello che gli capita. E nessuno di noi può farci niente", dice al padre di un paziente. Questo tratto irreligioso è in parte condiviso con il suo interprete, Hugh Laurie.: