Tra gli intellettuali di spicco del dopoguerra, fu autore di numerose opere, che spaziano dalla critica letteraria, alla poesia, alla filosofia.

Profondo conoscitore del pensiero letterario e filosofico del Novecento; è stato autore di oltre 150 titoli di testi. Si è occupato anche di Dante Alighieri e delle varie esperienze poetiche che hanno segnato la storia di Firenze, fino alle avanguardie del secolo scorso. Biografia Dopo l'armistizio di Cassibile del settembre 1943, ha aderito alla Repubblica Sociale Italiana.

Nel dopoguerra, dopo la pubblicazione del saggio Fascismo postumo e postfascismo con Guanda nel 1948, emergono gli interessi poetici e quelli storico-filosofici. Pubblica Poesia a Campaldino, a Pisa nel 1950, e nel 1951 fonda la rivista Studi gentiliani, cui seguiranno un testo su Benedetto Croce e dal 1966 tre volumi su Giovanni GentileGiuseppe Panella, Una passione lunga tutta la vita. Alla fine degli anni '50 aderisce all'Istituto nazionale di studi politici ed economici.

Premio internazionale Fides per il suo primo romanzo (L'amico del Machia), ha poi scritto alcuni libri di viaggio e una guida del Casentino (Amoroso viaggio in terra francescana: itinerario casentinese illustrato), la sua terra natale. Dopo l'esperienza della rivista Revisione (1972-1986), viene eletto presidente dell'Accademia Casentinese. È stato anche tra i fondatori del Premio letterario Casentino con Carlo Coccioli, Carlo Emilio Gadda, Nicola Lisi e Dante Ricci e presidente della giuria letteraria del Premio Firenze.

Animatore instancabile delle conversazioni allo storico caffè letterario delle Giubbe rosse a Firenze, è stato legato da un lungo sodalizio all'editore pisano Giardini.

È stato presidente dell'Accademia Pisana dell'Arte-Sodalizio dell'Ussero, segretario generale dell'Associazione «Amici della Rassegna di Cultura e vita scolastica» (di cui ha curato la rivista ufficiale), Membre d'honneur della Société libre de poésie di Parigi e fondatore nonché direttore della «Lectura Dantis Internazionale» di Pisa. Ha curato la terza pagina del quotidiano livornese Il Telegrafo.. Tra i giornali e le riviste cui ha collaborato vi sono Primato, ABC, Il Tempo, Il Piccolo, Il Veltro, Ausonia, Persona, Cultura e scuola, Dialoghi, Intervento, Secolo d'Italia.

Ha intrecciato relazioni lavorative e amicali con scrittori e filosofi della più diversa estrazione e provenienza: Piero Bargellini, Jorge Luis Borges, Giuseppe Bottai, Mircea Eliade, Vintilă Horia, Ernst Jünger, Giuseppe Prezzolini, Ezra Pound, Carl Schmitt e Léopold Sédar Senghor. La sua formazione prettamente umanistica e cristiana ha visto in Dante il suo 'Virgilio esistenziale', soggetto letterario di vari studi che hanno ottenuto consensi oltre i confini nazionali accreditandogli stima e prestigio.

Dal 2002 ha beneficiato della legge Bacchelli in quanto cittadino che ha «illustrato la Patria». Un anno dopo la morte, nel 2005 in Via delle Ruote, a Firenze, gli è stata dedicata una targa, che lo ricorda come scrittore, dantista, poeta ed umanista..

Opere (selezione)

Vittorio Vettori fu autore di oltre duecento titoli, di cui molti tradotti all'estero. Le sue opere possono essere raggruppate in tre categorie: saggi, romanzi e curatele. Saggi

Fascismo postumo e postfascismo, Guanda, 1948

Benedetto Croce e gli studi contemporanei d'estetica e storia, Firenze, Editrice Universitaria, 1951 Giovanni Gentile, Firenze, La Fenice, 1954 Grandezza e attualità del Manzoni, 1955 Maestro Dante, Milano, Marzorati, 1962 Letture dell'"Inferno", Milano, Marzorati, 1963 Il prologo della Commedia, Milano, Marzorati, 1963 Antonio Aniante, Milano, Marzorati, 1965 Letture del "Purgatorio", Milano, Marzorati, 1965 Giovanni Gentile e il suo tempo, 1966 Giovanni Papini, Torino, Borla, 1967 Motivi di critica dantesca nella letteratura contemporanea, Roma, De Luca, 1967 Antologia di Primato, Roma, De Luca, 1968 Benedetto Croce e il rinnovamento della cultura nell’Italia del Novecento, 1970 Letture del "Paradiso", Milano, Marzorati, 1970 Carducci e dopo, 1971 Mazzini o del futuro, 1972 Petrarca e Boccaccio, 1975 Gramsci e noi davanti al Duemila, 1977 Pirandello europeo, 1980 D’Annunzio e il mito del Superuomo, 1981 Soffici novatore, 1981 Dante in cielo, 1984 Dalla parte di frate Sole, Milazzo, Spes, 1987 Dino Campana oggi, 1987 Eleusis: il libro delle chimere, Firenze, Nardini, 1988 Dalla parte del Papa, Milano, Spirali, 1989 Ultrasera, Firenze, Nardini, 1990 Roma contro Roma, Milano, Spirali, 1991 L'uomo bipolare e triunitario, Chieti, Solfanelli, 1991 Dal cuor del cuore, Firenze, Nardini, 1993 Sulla via dell'Arcangelo, Cesati, 1993 Antipov, Milano, Spirali, 2002

Romanzi e raccolte poetiche Acquadarno, 1965 L'amico del Machia, Bologna, Cappelli, 1973 Una lunga gioventù, Fossalta di Piave, Rebellato, 1981 Diario apòcrifo di Aldo Moro prigioniero, 1982 L'oro dei vinti, Roma, Volpe, 1983 Il Vangelo degli Etruschi, Milazzo, Spes, 1985 Diario segreto del Patriarca, 1993 La notte e il giorno (1993), Nessuno e dintorni (1995) e Il Signore dei Post (1999) (scritti a quattro mani con la poetessa boliviana Ruth Cárdenas, cui fu legato sentimentalmente) Io, Pio XIII, 2001 Curatele

Premi e riconoscimenti Per la sua attività di saggista, studioso e accademico, Vittorio Vettori ha ricevuto vari premi, tra cui sette premi della Cultura assegnati dalla presidenza del Consiglio dei ministri. È stato insignito inoltre dei seguenti premi: 1960: Premio Nazionale Letterario Pisa Poesia ex aequo con Massimo Grillandi; 1974: Premio internazionale Fides; Premio Calliope Premio Muse.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Dantisti italiani