Biografia Figlio dell'avvocato Alfio e della pianista Franca Pappalardo, dopo gli studi liceali nella città natale, nel 1971 si iscrisse all'Accademia di Belle Arti a Firenze. Qui seguì i corsi di pittura e soprattutto quelli di scenografia tenuti da Ferdinando Ghelli, diplomandosi nel 1975 per l'appunto in scenografia, con una tesi sui maestri del surrealismo.Lucio Scardino (a cura di), Cimicchi e gli altri. Surrealismi a Ferrara (1950-1980), Ferrara, 2025
Prime mostre e primo stile pittorico Tenne la prima personale di pittura nel 1974 presso la galleria “Guelfa” di Firenze (complessivamente ne allestirà 48 in Italia e all'estero): dipingeva allora in prevalenza le cosiddette “bambole”, figure femminili scomposte e spiritosamente riassemblate con un taglio quasi fumettistico. In quegli anni eseguirà anche, usando il medesimo taglio “cloisonné”, alcune composizioni sacre di grande misura: ricordiamo Annunciazione (Acireale, Monastero della Visitazione), La Madonna del Vento (Ferrara, Casa Betania - Parrocchia di S. Maria in Vado), Annunciazione e Resurrezione (Ferrara, Seminario Arcivescovile)Entrambe sono ad olio su tela, presenti in seconda e terza di copertina in Comune di Argenta - Assessorato alla Cultura, AA.VV., La stanza di Antonio. Mostra-omaggio al pittore Antonio Placido Torresi (1951-2012), Ferrara, 2013.
Evoluzione dello stile Vinto un concorso statale nel 1977, lavorò quindi per molti anni per il Ministero dei Beni Culturali a Firenze, sia presso la Galleria degli Uffizi e – soprattutto – all'Opificio delle Pietre Dure, dove fu restauratore di dipinti conservati in chiese e musei della Toscana.
All'inizio degli anni ottanta, forse grazie anche alla stretta amicizia con il più anziano pittore George Soppelsa (italo-americano che allora viveva a Firenze) Torresi mutò il proprio stile, legandosi alla corrente del Postmoderno nella sua fase di rivisitazione della grande architettura e scenografia italiana, soprattutto in un'ottica surrealista e neo-metafisica e legata in genere ad una curiosa ambientazione marina, dove trasfigurava i ricordi della sua infanzia nel Mediterraneo.
La sua colta pittura si richiamava così nel contempo alla Magna Grecia e a Pompei, al Rinascimento e al Quadraturismo barocco, come nei cosiddetti “teatrini”, deliziose composizioni ad olio dalla forte connotazione da “maquette” scenografica, ambientate spesso nel mar Mediterraneo, con richiami stilistici rivolti ai grandi Novecentisti, da de Chirico a Carrà a Gigliotti Zanini.
Scritti specialistici Conosciuto nell'agosto 1987 il critico d'arte Lucio Scardino, titolare della casa editrice Liberty house di Ferrara, fu da lui stimolato a rendere pubbliche le sue esperienze legate alla tecnica dei pittori le cui opere andava restaurando: nacquero così due volumi I dipinti dell'Ottocento e del Novecento. Note sulla tecnica e sul restauroAntonio P. Torresi, I dipinti dell'Ottocento e del Novecento. Note sulla tecnica e sul restauro, Ferrara, Liberty house, 1990 e I colori della peste. Tecnica e restauro dei dipinti del SeicentoAntonio P. Torresi, I colori della peste. Tecnica e restauro dei dipinti del Seicento, Ferrara, Liberty house, 1991, ben presto esauriti. Appassionatosi all'argomento, Torresi iniziò quindi a dedicarsi allo studio di antichi, quanto inediti ricettari di tecnica artistica conservati in biblioteche pubbliche dell'Emilia e della Toscana, dei quali egli curava la trascrizione, un glossario dei termini ricorrenti e stendeva una introduzione dal taglio squisitamente divulgativo, cercando di rivolgersi a lettori che andassero all'infuori di un'accademica cerchia di addetti ai lavori. Tra i volumi con la sua curatela ricordiamo: A far littere de oroA cura di Antonio P. Torresi, Pseudo-Savonarola - A far littere de oro. Alchimia e tecnica della miniatura in un ricettario rinascimentale, Ferrara, Liberty house, 1992, Tecnica artistica a SienaA cura di Antonio P. Torresi, Tecnica artistica a Siena. Alcuni trattati e ricettari del Rinascimento nella Biblioteca degli Intronati, Ferrara, Liberty house, 1993, Il ricettario BardiA cura di Antonio P. Torresi, Il ricettario Bardi. Cosmesi e tecnica artistica nella Firenze medicea, Ferrara, Liberty house, 1994, Osservazioni sulla scultura anticaA cura di Antonio P. Torresi, Orfeo Boselli - Osservazioni sulla scultura antica. I manoscritti di Firenze e di Ferrara, Ferrara, Liberty house, 1994, Il ricettario TomasiA cura di Antonio P. Torresi, Il ricettario Tomasi. Un manoscritto trentino del Settecento di tecnica artistica, Ferrara, Liberty house, 2001, Il ricettario MediciA cura di Antonio P. Torresi, Il ricettario Medici. Alchimia, farmacopea, cosmesi e tecnica artistica nella Firenze del Seicento, Ferrara, Liberty house, 2004, Su cartaA cura di Antonio P. Torresi, "Su carta". Ricette per scrivere, disegnare, acquerellare, pulire e restaurare dal VX al XVIII secolo, Ferrara, Liberty house, 2006.
L'analisi delle fonti artistiche lo portò quindi alla riedizione di trattati pubblicati da pittori quali Gaetano PreviatiA cura di Antonio P. Torresi, Gaetano Previati - Della pittura. Tecnica e arte (1913), Ferrara, Liberty house, 1992A cura di Antonio P. Torresi, Alberto Previati - Gaetano Previati nelle memorie del figlio (1927), Ferrara, Liberty house, 1993, Antonio FranchiAntonio P. Torresi, Antonio Franchi - Trattato della Tecnica Pittoresca. La "Teoria della Pittura" riveduta e corretta sul manoscritto degli Uffizi, Ferrara, Liberty house, 2002 e Carlo FerrarioA cura di Antonio P. Torresi, Carlo Ferrario - La tecnica della pittura ad olio e a pastello. Guida pratica per pittori ed amatori d'arte, Ferrara, Liberty house, 2002, Cennino CenniniA cura di Antonio P. Torresi, Cennino Cennini - Il libro d'arte della pittura. Il manoscritto della Biblioteca nazionale Centrale di Firenze, con integrazioni dal Codice Riccardiano, Ferrara, Liberty house, 2004 e Jehan Georges VibertA cura di Gaetano Previati, prefazione di Antonio P. Torresi, Jehan Georges Vibert - La scienza della pittura (1893), Ferrara, Liberty house, 2005, nonché di testi inediti di Giovanni Secco SuardoA cura di Antonio P. Torresi, Giovanni Secco Suardo - Ricette pittoriche e varie, Ferrara, Liberty house, 1991, Cosimo ContiA cura di Antonio P. Torresi, Cosimo Conti - Del restauro in generale e dei restauratori (il manoscritto 280 della Biblioteca degli Uffizi), Ferrara, Liberty house, 1996, FattoriAntonio P. Torresi, Giovanni Fattori e l'Accademia di Belle Arti di Firenze. Documenti inediti (1847-1908), Ferrara, Liberty house, 1997 e CanovaA cura di Antonio P. Torresi, Antonio Canova - Alcune lettere a Firenze (1801-1821), Ferrara, Liberty house, 1999.
Contemporaneamente si dedicava alla stesura di dizionari biografici dedicati agli artisti italiani vissuti tra il 1750 e il 1950, componendo migliaia di utilissime, seppur brevi, schede sull'operato di artefici talvolta ingiustamente dimenticati: Primo e Secondo dizionario biografico di pittori restauratori italianiAntonio P. Torresi, Primo dizionario biografico di pittori restauratori italiani dal 1750 al 1950, Ferrara, Liberty house, 1999Antonio P. Torresi, Secondo dizionario biografico di pittori restauratori italiani dal 1750 al 1950, Ferrara, Liberty house, 2003, Neo-mediceiAntonio P. Torresi, Neo-Medicei. Pittori, restauratori e copisti dell'Ottocento in Toscana, Ferrara, Liberty house, 1996, Il Dizionario FainiA cura di Antonio P. Torresi, Il "Dizionario Faini". Repertorio biografico di pittori, scultori, grafici, architetti e restauratori toscani del primo Novecento, Ferrara, Liberty house,1997, Scultori d'Accademia (1750-1915)Antonio P. Torresi, Scultori d'Accademia: dizionario biografico di maestri, allievi e soci dell'Accademia di Belle Arti a Firenze (1750-1915), Ferrara, Liberty house, 2000.
A sua volta pubblicava quale autore testi manualistici sulla foderatura delle teleAntonio P. Torresi, La foderatura dei dipinti in Italia dall'Ottocento al Novecento. I protagonisti, i materiali, i nuovi orientamenti, Ferrara, Liberty house, 1993Antonio P. Torresi, Nuovo manuale di foderatura e analisi dei metodi antichi e moderni, Ferrara, Liberty house, 2003, le tecniche, l'uso delle verniciAntonio P. Torresi, Breve guida all'uso delle vernici nel restauro dei dipinti, Ferrara, Liberty house, 2001, i supporti dei dipintiAntonio P. Torresi, Guida alle tecniche pittoriche su tela, legno e muro dal XVIII al XX secolo. I materiali, i supporti, il restauro, Ferrara, Liberty house, 2002 ed il loro restauro, il più noto dei quali resta L'abecedario del restauratore dei dipinti su carta, legno e telaAntonio P. Torresi, L'abecedario del restauratore dei dipinti su carta, legno e tela. Materiali, tecniche e strumenti antichi e moderni, Ferrara, Liberty house, 1998. Questa esigenza - di tipo quasi “didattico” - nacque dopo essere divenuto, dal 1996, docente di restauro pittorico presso le Accademie di Belle Arti, dapprima a Ravenna e quindi a Carrara.
Come pittore nel frattempo egli applicava al suo sapido gusto “postmoderno”, nuove ricerche di tipo polimaterico, incollando sulla tela stucchi colorati e addirittura conchiglie, realizzando così singolari dipinti di ambientazione acquorea, spesso donati a musei e a pubbliche istituzioni, dai musei di Cento e Pieve di Cento alle raccolte comunali di Argenta.
Ultimi anni di vita Negli ultimi anni di vita Torresi decise di lasciare l'insegnamento, aprendo una propria “bottega d'arte” a Firenze, inaugurata nel 2006 con la mostra Etruria novecentesca. Opere d'arte toscana da una collezione sul XX secoloA cura di Lucio Scardino, Etruria novecentesca. Opere d'arte toscana da una collezione sul XX secolo, Bottega d'arte Torresi, Firenze, 8-31 dicembre 2006, Ferrara, Liberty house, 2006 ma lo scarso successo commerciale incontrato dall'impresa lo scoraggiò ad un punto tale da decidere di smettere di pubblicare testi sull'argomento: l'ultimo significativo resta, nel 2007, Scriver d'arteAntonio P. Torresi, Scriver d'arte, Ferrara, Liberty house, 2007, ambiziosa carrellata dedicata agli scritti stesi direttamente dagli artisti a partire dal ‘500.
Decise allora di dedicarsi alla letteratura d'invenzione, pur non abbandonando mai la pittura, pubblicando due romanzi nel 2011 mentre l'ultimo uscì postumo nel 2013. Altri suoi testi narrativi dattiloscritti sono conservati nell'archivio dei Musei Civici d'Arte Antica di Ferrara, al quale nel 2011 Torresi decise di lasciare 70 faldoni di documentazione (oltre alla sua Annunciazione ed altre opere di proprietà)Maria Teresa Gulinelli, La donazione di Antonio Torresi ai Musei d'Arte Antica di Ferrara in AA.VV., La stanza di Antonio. Mostra-omaggio al pittore Antonio Placido Torresi (1951-2012), Ferrara, 2013, pp. 17-19 sulla sua attività di artista e studioso, mentre altri documenti, assieme a sette acquarelliOmaggio al Manierismo fiorentino, 7 acquerelli per gli Uffizi in AA.VV., La stanza di Antonio. Mostra-omaggio al pittore Antonio Placido Torresi (1951-2012), Ferrara, 2013, pp. 65-71 vennero donati contemporaneamente alla Biblioteca degli Uffizi a Firenze.
Sempre più disilluso, nello stesso anno vendette la propria “bottega d'arte”, assieme alla sua biblioteca e all'autovettura: l'11 dicembre 2012 morì improvvisamente all'età di 61 anni a causa di un malore da cui fu colto in una strada di Firenze prospiciente la stazione di Santa Maria Novella.
A Torresi furono dedicate alcune opere di artisti ferraresi e non, tra cui Antonio's Room (1981), olio su tela di George Soppelsa, il ritratto in terracotta di Alfredo Filippini (2001)Altezza cm. 60, Firenze, collezione eredi Torresi ed il Ritratto di Antonio Torresi (2008) di Giorgio BalboniOlio su tavola, Firenze, collezione eredi Torresi.
Altre attività