Lorrore o all'inglese horror è un genere di romanzi, film o altri tipi di opere che mira a suscitare nel lettore o spettatore sentimenti di spavento e orrore. Tipici sono la letteratura dell'orrore e il cinema dell'orrore.

Storia Nell'antica Grecia e nella civiltà romana

Il genere d'orrore ha origini antiche e affonda le proprie radici nel folclore e nella tradizione religiosa, concentrandosi sui temi della morte, dell'aldilà, del male, del demonico e sul principio della cosa incarnata nell'essere umano. Tali temi trovavano corrispondenza in storie di esseri come streghe, vampiri, licantropi e fantasmi. Ad esempio Plutarco, nelle sue Vite parallele (libro su Cimone), descrive lo spirito dell'assassino Damone, il quale viene egli stesso ucciso in un bagno pubblico a CheroneaJohn Dryden, 1683: Plutarch's Lives/Cimon. Plinio il Giovane riporta che Atenodoro Cananita acquistò una casa infestata all'interno della quale, mentre era intento a scrivere un libro, gli si manifestò un'aberrazione in catene. L'entità scomparve nel cortile e il giorno seguente i magistrati scavarono nel cortile trovando una tomba anonimaPlinio il Giovane, Epistularum libri X, VII, 27.

La narrativa horror europea si è affermata grazie alle opere degli antichi greci e degli antichi romani. Nella mitologia greca, per esempio, Prometeo è un titano che è stato d'ispirazione per il titolo dell'opera di Mary Shelley, Frankenstein o il moderno Prometeo. In ogni caso, la storia di Frankenstein è stata più ampiamente ispirata dalle vicende di Ippolito, che secondo il mito fu riportato in vita da Asclepio.

Plinio il Giovane (61 – ca. 113) narra la storia di Atenodoro Cananita, che acquistò una casa infestata ad Atene. Atenodoro fu prudente perché la casa sembrava troppo economica. Mentre scriveva un libro di filosofia, fu visitato da una figura spettrale incatenata. La figura scomparve nel cortile; il giorno seguente i magistrati scavarono e trovarono una tomba senza nomePliny the Younger (1909–14). "LXXXIII. To Sura". In Charles W. Eliot. Letters, by Pliny the Younger; translated by William Melmoth; revised by F. C. T. Bosanquet. The Harvard Classics. 9. New York: P.F. Collier & Son..

Elementi del genere horror compaiono anche nei testi biblici, in particolare nel Libro dell’Apocalisse.

Dopo l’anno 1000 La strega di Berkeley di Guglielmo di Malmesbury è considerata una delle prime storie horror. Le storie di lupi mannari erano popolari nella letteratura francese medievale. Uno dei dodici lai di Maria di Francia è un racconto di lupo mannaro intitolato Bisclavret.

La contessa Iolanda commissionò una storia di un lupo mannaro intitolata Guillaume de Palerne. Autori anonimi scrissero due racconti di lupi mannari, Biclarel e Melion.

Gran parte della narrativa horror deriva dalle figure più crudeli del XV secolo. Dracula può essere ricondotto al principe Vlad III di Valacchia, i cui presunti crimini di guerra furono diffusi in opuscoli tedeschi. Un opuscolo del 1499 pubblicato da Markus Ayrer è noto soprattutto per le sue xilografieRaymond T. McNally and Radu R. Florescu (1972). "In Search of Dracula." Houghton Milton. Pages 8–9.. Le presunte stragi seriali di Gilles de Rais sono considerate una possibile ispirazione per BarbablùKiernan, Dr. Jas. G. "Sexual Perversion, and the Whitechapel Murders." The Medical Standard: IV.5. G. P. Engelhard and Company: Chicago.. Il motivo della vampira deriva in particolare dalla nobile e assassina ungherese Elisabetta Báthory e contribuì alla nascita della narrativa horror nel XVIII secolo, ad esempio con il libro del 1729 Tragica Historia di László Turóczi.

XVIII secolo Il XVIII secolo vide lo sviluppo graduale del Romanticismo e del romanzo gotico. Questo genere si ispirava all’eredità scritta e materiale del tardo Medioevo e trovò la sua forma con il romanzo del 1764 di Horace Walpole, Il castello di Otranto, considerato il primo romanzo gotico. La prima edizione fu pubblicata fingendo che fosse un vero manoscritto medievale italiano riscoperto da un traduttore fittizio. Una volta rivelata la sua origine moderna, molti la considerarono anacronistica o di cattivo gusto, ma l’opera ebbe subito grande successo.

Otranto ispirò opere come Vathek (1786) di William Beckford, Romanzo siciliano (1790), I misteri di Udolpho (1794), L'italiano (1796) di Ann Radcliffe e Il monaco (1797) di Matthew Gregory Lewis. Una parte significativa della narrativa horror di quest’epoca fu scritta da donne e destinata a un pubblico femminile, spesso con protagoniste minacciate in castelli oscuriRichard Davenport-Hines (1998). Gothic: 1500 Years of Excess, Horror, Evil and Ruin. London: Fourth Estate..

XIX secolo Nel XIX secolo la tradizione gotica si sviluppò nel genere che oggi si definisce letteratura horror. Opere e personaggi influenti che ancora oggi ispirano libri e film includonoChristopher Frayling (1996). Nightmare: The Birth of Horror. London: BBC Books.:

Hänsel e Gretel (1812) dei Fratelli Grimm Frankenstein o il moderno Prometeo (1818) di Mary Shelley Il vampiro (1819) di John Polidori Melmoth l'errante (1820) di Charles Maturin La leggenda di Sleepy Hollow (1820) di Washington Irving The Mummy! A Tale of the Twenty-Second Century (1827) di Jane C. Loudon Notre-Dame de Paris (1831) di Victor Hugo Varney il vampiro (1847) variamente attribuito a James Malcolm Rymer e Thomas Peckett Prest Le opere di Edgar Allan Poe e Sheridan Le Fanu Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (1886) di Robert Louis Stevenson Il ritratto di Dorian Gray (1890) di Oscar Wilde L'uomo invisibile (1897) di H. G. Wells Dracula (1897) di Bram Stoker

XX secolo L’inizio del secolo vide un’esplosione di riviste economiche che favorì la diffusione dell’horror. Riviste specializzate come Weird Tales e Unknown Worlds offrirono spazio agli autoriRobert Weinberg, "Weird Tales" in M.B Tymn and Mike Ashley, Science Fiction, Fantasy, and Weird Fiction Magazines. Westport, CT: Greenwood, 1985.ISBN 0-313-21221-X (pp. 727–736)."Unknown". in: M.B. Tymn and Mike Ashley, Science Fiction, Fantasy, and Weird Fiction Magazines. Westport: Greenwood, 1985. pp.694-698. ISBN 0-313-21221-X.

Tra i più influenti scrittori dell’epoca vi fu H.P. Lovecraft, che rese popolare l’horror cosmico con il suo ciclo di Cthulhu. M. R. James ridefinì la storia di fantasmi.

Il tema del serial killer divenne ricorrente, influenzato dal sensazionalismo mediatico su figure come Jack lo squartatore ed Ed Gein. Robert Bloch scrisse Psycho (1959), mentre Thomas Harris introdusse Hannibal Lecter in Red Dragon (1981) e Il silenzio degli innocenti (1988).

Negli anni ’60 e ’70 il successo di Rosemary’s Baby, L'esorcista e Chi è l'altro? diede vita a un vero e proprio “boom” dell’horror.

Stephen King divenne uno degli autori più celebri con romanzi come Carrie, Shining, It e Misery.

XXI secolo Il genere continua a evolversi con contaminazioni tra horror, fantasy e storia alternativa. Tra le opere moderne figurano The Terror di Dan Simmons, Casa di foglie di Mark Z. Danielewski e numerosi racconti pubblicati online.

Esiste anche un horror per ragazzi, come la serie Piccoli brividi di R. L. Stine.

Nell'arte visiva L’arte visiva ispirata all’horror non nasce con il cinema o con la letteratura gotica, ma affonda le proprie radici nelle rappresentazioni simboliche della paura, della morte e del soprannaturale presenti fin dall’antichità. Come osserva Ernst Gombrich nella sua celebre sintesi storica, l’arte occidentale ha sempre riflettuto le ansie collettive della propria epocaGombrich, The Story of Art, 1950.

Medioevo Nel Medioevo europeo l’immaginario dell’orrore era strettamente connesso alla religione. Le raffigurazioni del Giudizio universale, gli inferni miniati nei manoscritti e le sculture grottesche delle cattedrali avevano una funzione didattica: mostrare visivamente le conseguenze del peccato.

L’opera di Hieronymus Bosch rappresenta un momento cruciale: nei suoi pannelli infernali, come nel Trittico del Giardino delle delizie, creature ibride e torture fantastiche creano un universo visivo inquietante. Secondo lo storico dell'arte e scrittore Walter BosingHieronymus Bosch, Taschen, 2010, Bosch anticipa una dimensione visionaria che sarà fondamentale per l’estetica horror moderna.

Romanticismo Con il Romanticismo tra XVIII e XIX secolo, l’orrore assume una dimensione psicologica. Edmund Burke, nel trattato Un'indagine filosofica sull'origine delle nostre idee di Sublime e Bello (1757), definisce il “sublime” come esperienza estetica legata al terrore controllato.

L’opera Incubo di Johann Heinrich Füssli (1781) è spesso citata come una delle prime immagini “proto-horror” moderne. Allo stesso modo, le Pitture nere di Francisco Goya (in particolare Saturno che divora i suoi figli) rappresentano una svolta: l’orrore non è più solo religioso, ma umano e politicoLicht, Goya: The Origins of the Modern Temper in Art, 1979.

Simbolismo Arnold Böcklin con L'isola dei morti crea un’immagine di silenziosa inquietudine, diventata iconica nella cultura europea. Odilon Redon sviluppa un immaginario fatto di occhi fluttuanti e figure oniriche.

Qui si può collegare il concetto freudiano di “perturbante”Das Unheimliche, 1919, ovvero ciò che è familiare ma allo stesso tempo estraneo e minaccioso: categoria teorica fondamentale per comprendere l’estetica horror.

Espressionismo e deformazione Edvard Munch con L'urlo visualizza l’angoscia interiore. L’Espressionismo tedesco accentua distorsioni e colori violenti. Più tardi, Francis Bacon rappresenta il corpo come carne vulnerabile e deformata. Gilles DeleuzeFrancis Bacon: Logique de la sensation, 1981 interpreta questa pittura come esposizione della “forza” e della sofferenza nella materia stessa.

Contemporaneità e body horror Nel secondo Novecento, l’horror visivo si intreccia con la cultura pop e la tecnologia.

H. R. Giger sviluppa un’estetica biomeccanica che influenzerà il cinema (ad esempio il design di Alien). Parallelamente, la body art e le installazioni contemporanee esplorano il corpo come luogo di vulnerabilità e trasformazione.

Caratteristiche Una caratteristica fondamentale dell’horror è provocare paura o inquietudine. H. P. Lovecraft scrisse:

Secondo diversi studiosi, l’horror mette in scena minacce che violano le categorie culturali e incarnano le paure di una società. Può funzionare come metafora di ansie sociali, religiose o politicheSchweitzer, Darrell, "Why Horror Fiction?" in Windows of the Imagination. Berkeley Heights, NJ: Wildside Press, 1999. ISBN 9781880448601 (p. 64, 67)..

Critica e studi Nel 1826 Ann Radcliffe distinse tra “terrore” (anticipazione angosciosa) e “orrore” (repulsione successiva all’evento). Studi moderni hanno analizzato il genere da prospettive teologiche, psicologiche e culturali.

Premi e associazioni Il genere horror è riconosciuto da premi come il Premio Bram Stoker, assegnati dalla Horror Writers Association. Esistono anche gli Australian Shadows Awards e il Premio Shirley Jackson. L'International Horror Guild Award è stato assegnato annualmente a opere di horror e dark fantasy dal 1995 al 2008.

Termini alternativi Alcuni autori evitano il termine “horror”, preferendo definizioni come “dark fantasy”, “fantasy gotico” o “thriller psicologico”Brian Stableford, "Non-supernatural horror stories tend to be psychological thrillers, often involving criminals of an unusually lurid stripe." "The Discovery of Secondary Worlds:Some Notes on the Aesthetics and Methodology of Heterocosmic Creativity", in Heterocosms. Wildside Press LLC, 2007 ISBN 0809519070 (p. 200)..

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