L'emblema dell'Iran, noto anche come Nishan Rasmi, è il simbolo ufficiale del paese.
Disegnato da Hamid Nadimi, è stato approvato ufficialmente dalla Guida suprema dell'Iran Ruhollah Khomeyni il 9 maggio 1980.
Descrizione e simbologia
L'emblema consiste in una stilizzazione della parola Allah (persiano: الله) in alfabeto arabo-persiano. In una forma geometricamente simmetrica, quattro mezzelune compongono il nome della divinità islamica; leggendo da destra a sinistra la prima è la lettera Alif, la seconda mezzaluna è il primo Lām, la linea verticale (spada) è il secondo Lām, e la terza e quarta mezzaluna, insieme, formano l'Hāʾ. Sopra il tratto centrale compare uno shadda (un segno diacritico che indica geminazione), simile alla lettera W. Le quattro mezzelune più la spada, inoltre, costituendo cinque elementi, rimandano simbolicamente ai cinque pilastri della religione islamica.
La forma dell'emblema, colorato di rosso sulla bandiera nazionale, è stata fatta somigliare a un tulipano, fiore che riveste diversi significati simbolici nella cultura iraniana. Tradizionalmente associato al capodanno persiano (Nawrūz), il fiore è inoltre simbolo di patriottismo e martirio per la tradizione sciita: antiche credenze iraniane affermano che se un giovane soldato muore patriotticamente, un tulipano rosso crescerà sulla sua tomba, e che tulipani rossi crescono dal sangue versato dei martiri. Il significato simbolico del tulipano richiama inoltre la figura di al-Husayn ibn Ali, nipote di Maometto, e la leggenda per cui alla sua morte il suo sangue sarebbe sceso dal cielo sotto forma di pioggia, facendo crescere fiori nel deserto.
Stemmi storici In età antica, lo stendardo di Ciro il Grande, imperatore della Persia achemenide fra il 559 e il 530 a.C. fu uno Shahbaz, un falco stilizzato, dorato. L'impero sasanide utilizzò come simbolo il Derafsh Kaviani, ispirato alla mitologia persiana.
A partire dal XVI secolo, precisamente con l'avvento della dinastia safavide, l'emblema più comunemente associato all'impero divenne quello del leone e del sole (Shir o korshid), scelti per simboleggiare i due pilastri della società persiana, lo stato e la religione sciita, oltre che per rompere con la tradizione delle precedenti dominazioni arabe. È attestato che al tempo dello scià ʿAbbās I il Grande (1557-1629) il nuovo emblema si era ormai affermato come simbolo nazionale persiano. Il sole e il leone continuarono ad essere utilizzati nei secoli successivi, e nel 1794 videro l'aggiunta di una corona, simbolo di regalità, ed una spada.
In diverse versioni, l'emblema rimase in uso anche presso la dinastia Pahlavi, prima di essere sostituito a seguito della rivoluzione del 1979. Prima dell'attuale emblema, il nuovo regime khomeinista adottò un emblema transitorio, disegnato da Sadegh Tabrizi, composto da una combinazione di stelle e pugni, approvato il 30 gennaio 1980.. L'emblema venne ulteriormente modificato in quello attuale nel maggio dello stesso anno.
Il sole e il leone, associati monarchia persiana per oltre quattro secoli, sono stati utilizzati in contesti contemporanei per indicare l’opposizione alla Repubblica Islamica.
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Note
Voci correlate Bandiera dell'Iran
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