Biografia Gioventù Conighi nacque a Trieste nel 1853Certificato di nascita, Ufficio Parrocchiale di Sant'Antonio Taumaturgo, Diocesi di Trieste. William Klinger,Organizzazione del regime fascista, Quaderni, vol. XXIV, 2013, pp 191-216; vedi: p 204, n 31: http://www.crsrv.org/pdf/quaderni/Quaderni_24.pdf . Fu un ingegnere civile e stradale e costruì molti edifici di Fiume e di Abbazia (oggi in Croazia).Elio Varutti, Il Campo Profughi di Via Pradamano e l'Associazionismo giuliano dalmata a Udine. Ricerca storico sociologica tra la gente del quartiere e degli adriatici dell'esodo, 1945-2007, Udine, Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Comitato Provinciale di Udine, 2007, pag. 101. Vedi pure la recensione a tale volume di Deportate, esuli, profughe, Rivista telematica di studi sulla memoria femminile dell'Università di Venezia: http://www.unive.it/media/allegato/dep/n12-2010/Recensioni/09_Ermacora_c.pdf - Si può vedere poi la scheda del Museo di Torino: https://www.museotorino.it/view/s/23c95b2a10e64c00974b9800fe46ab3f - Conighi è ricordato, assieme a Carl Seidl e Max Fabiani, tra i fautori dello stile "neogotico" nel Quarnaro. Vedi: http://www.kvarner.hr/kultura/english/architectural.html Nel 1950 fu definito Il nonno degli esuli dai giornali dell'esodo istriano, fiumano e dalmata. Egli aveva origini toscane, friulane - da Gradisca Imperiale - e venete. Gli avi Conighi, dal Seicento, erano stimati tintori di seta, nativi della Val di Zoldo, provincia di Belluno (nella Repubblica di Venezia), trasferitisi poi in territorio asburgico, a Gradisca, per lavoro.Elio Varutti, Mercanti carnici e tintori zoldani nel Friuli della Serenissima e in quello Imperiale, «Sfuoi Fornés», n. 67, giugno 1999, periodico di Forni di Sopra, Udine, anche in Internet: http://www.sfuoifornes.it

L'ingegnere Carlo Alessandro Conighi era figlio di Carlo Eugenio (1818-1894), assicuratoreC. Conighi risulta tra gli amministratori del Banco Veneto d'Assicurazione quando, il 6 febbraio 1850, firma il Contratto delle Compagnie di Assicurazione di Trieste formanti parte integrante del Lloyd Austriaco; vedi: Anna Anzelotti de Dolcetti - Olga Micol De Caro - Armando Zimolo (a cura di), L'assicuratore Giuseppe de Morpurgo 1816-1898: banchiere, benefattore, uomo politico, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Trieste Assessorato alla Cultura, Assicurazioni Generali, catalogo della mostra omonima, Biblioteca statale di Trieste 11 dicembre 1998 - 28 febbraio 1999, Trieste, Dedolibri, 1998, pag. 45. http://opac.bncf.firenze.sbn.it/opac/controller.jsp?action=notizia_view&notizia_idn=puv0438212&query_action=search_multiplafuzzysearch&query_filterterm=&query_position=91&query_maxposition=1300 Vedi pure: Francesco Basilio, Le assicurazioni marittime a Trieste ed il Centro di riunione degli assicuratori, Trieste, Tipografia del Lloyd, 1911, pag. 145 Regime e concetti nuovi Decadenza VII https://www.archive.org/stream/leassicurazionim00basi/leassicurazionim00basi_djvu.txt, e di Teresa Buffetti, originaria di Pistoia. Compì gli studi al liceo di Trieste, a Graz e a Monaco, presso la "Koeniglich Bayerische Polytechnische Schule in München" (Regia Scuola Bavarese Politecnica), diplomandosi ingegnere nel 1875.G.M., In memoria dell'ing. Carlo Conighi, "Messaggero Veneto", V, 17 agosto 1950, pag. 2. Diploma del "Koeniglich Bayerische Polytechnische Schule in München", Collezione Famiglia Conighi, Ferrara Lavorò poi a Trieste, divenendo impresario edile; sue sono le "palestre ginnastiche di Via della Valle"; successivamente costruì alcuni palazzi e ville.L'opera e la fede di Carlo Conighi. Gli ottant'anni del patriota fiumano. Le onoranze della Provincia e della città, "Il Piccolo della Sera", Trieste, 25 febbraio 1933-XI, pag. 1. "La Vedetta d'Italia", 26 febbraio 1933.

Costruttore a Fiume Fu a Fiume (oggi Croazia), nel 1883, per lavoro e, assieme ad Icilio Bacci, fondò il “Circolo letterario”, che curò la creazione di varie biblioteche popolari. Nel 1884, si trasferì definitivamente da Trieste a Fiume, avendo vinto l'appalto per costruire il Palazzo del Governo Marittimo, su progetto dell'architetto ungherese Alajos Hauszmann (1847-1926). Il 4 settembre 1880 l'ingegnere Carlo Alessandro Conighi sposò Elisa Ambonetti, che gli diede cinque figli: Maria Regina (Trieste 1881-Udine 1955), Carlo Leopoldo (Trieste 1884-Udine 1972),Elio Varutti, Sembra la pace in avvicinamento... Diario dell'artigliere austriaco Carlo Conighi e le cartoline postali del bancario Dante Malusa, internato a Tapiosüly da Fiume nel 1915 – 1918, in Alfio Anziutti, Chiara Fragiacomo, Giancarlo Martina, Erminio Polo, Elio Varutti, Un doul a mi strinzeva il cour, Tolmezzo (UD), Coordinamento Circoli Culturali della Carnia, 1997. Silvia (Fiume 1888-1892), Giorgio Alessandro (Fiume 1892-Trento 1977)Su Giorgio Conighi vedi: e Cesare Augusto (Fiume 1895-Roma 1957).Su Cesare Conighi vedi: Cesare Conighi cavaliere e patriota, "Difesa Adriatica", XI, n. 46, 14-20 dicembre 1957, pag. 2. C'è pure il sito: https://www.geneall.net/I/per_page.php?id=110492 L'ingegnere Conighi era già nel 1880 a Fiume, quando lavorò assieme a Nikolaki de Nikolaides alla casa Turca, completata nel 1906. Tra il 1899 e il 1902 la sua ditta di costruzioni costruisce case a Volosca, mentre tra il 1903 e il 1904 si occupa, coadiuvato dal figlio architetto Carlo Leopoldo di importanti costruzioni ad Abbazia. Della ditta Conighi è l'Hotel "Marina" costruito nel 1893 ad Abbazia.Vedi in merito: https://www.villamelita.net/ita/index3.html Assieme all'architetto Gyula Svab (1879-1938), laureatosi nel 1903 alla Università Tecnica di BudapestDora Wieberson, József Sisa, Pál Lővei (cur), The Architecture of Historic Hungary, Cambridge, Massachusetts Institute of Technology, 1998, p. 248, l'ingegnere Conighi costruì le scuole a Turnić (Torretta), Fiume. Nel 1903 la ditta dell'ingegnere Carlo Conighi esegue i lavori di costruzione della nuova sinagoga di Fiume, in stile neomoresco, su progetto degli architetti Wilhelm Stiassny, viennese (Bratislava 1842-Bad Ischl 1910) e Leopold Baumhorn, ungherese (Kisbér 1860 – 1932). La sinagoga grande fu distrutta nel 1944 da un incendio.Sinagoga grande di Fiume Dal 1906 al 1912 il figlio Carlo Leopoldo fu “dirigente ai lavori” nella ditta di famiglia, per l'edificazione di diciassette case operaie nella stessa zona di Torretta, sobborgo di Fiume, su commissione della “Società anonima per la costruzione dei quartieri popolari”. Secondo la signora Maria Rudan “nel 1908 fu costruita a Fiume la villa Rudan, su disegni dell'ingegnere Carlo Conighi".La signora Maria Rudan, vedova di prime nozze Mohovic, poi vedova Lehmann, nata nel 1906 a Fiume, Impero d'Austria Ungheria, e morta a Bolzano nel 2008, è stata intervistata a Bolzano, dov'era esule, il 17 luglio 2003 da E. Varutti.

L'amicizia con d'Annunzio e l'internamento in Ungheria Nell'autunno 1907 fu a Fiume Gabriele D'Annunzio, per leggere "La nave"Gabriele D'Annunzio, La Nave. Tragedia, Milano, Fratelli Treves Editori, 1908, pp. 252, una tragedia di fatti di mare e Carlo Conighi, per primo, lo accolse a teatro con applausi e grandi dimostrazioni di simpatia. Nel 1908 progettò a Fiume una casa per Hans Dettelbach, di Graz, oltre alla Casa di amministrazione dell'Oleificio Ungherese.Certificato del Civico Ufficio Tecnico di Fiume, 30 giugno 1909 Suoi sono i disegni di Casa Rosa Firmi, del 1909. Sempre nel 1909 Carlo Conighi firmò casa Penso e casa La Bella Ebrea, quest'ultima con Silic poi, nel 1910, è la volta di villa Bartolomei e di casa Schiucca-Matcovich.Theodor de Canziani Jakšić, Dekorativno fasadno slikarstvo u Rijeci/Decorative facade painting in Rijeka, Državni arhiv u Rijeci/Rijeka State Archive, 2001. Vedi: https://www.kamov-residency.org/en/about-residency/house-silic-la-bella-ebrea Alla sua azienda - che aveva la seguente intestazione: “Carlo ing. Conighi, Impresa di costruzioni, Fiume – Abbazia” - si deve la costruzione, avvenuta nel 1890, del palazzo della Società Filarmonico-Drammatica, su progetto dell'architetto Giacomo Zammattio.La Vedetta d'Italia, 26 febbraio 1933. L'articolista gli attribuisce molte altre costruzioni come la prefettura, il tempio israelitico, il gruppo di case operaie alla Torretta, il palazzo della Banca d'Italia a Fiume, la casa Smaich, la casa Rauschel al Corso, le scuole di Via XXX Ottobre e quelle statali alla Torretta. Alla sua genialità sono dovute le più sfarzose ville della riviera degli anni trenta, come la villa Rosalia, la villa Adria, la villa Nettuno, le ville barone Ransonnett, Smith, Harey, Frappart, Portheim, Janet, Italia, oltre all'Hotel Bellevue e al Sanatorio Szegoe. La sinagoga, di “aspetto orientaleggiante”, opera del 1902, fu fatta saltare in aria nel 1944, in un attentato antisemita. Nel 1915, essendo presidente della Camera di Commercio e Industria di Fiume, l'ingegner Conighi fu costretto a dimettersi dall'autorità austro-ungarica e fu inviato nel campo di internamento di Kiskunhalas, nella landa ungherese.

Rettore del Governo provvisorio di Fiume Liberato il 1º agosto 1918, fece ritorno a Fiume e, a fianco di Antonio Grossich, lottò per l'annessione all'Italia. Dopo la marcia di Ronchi (12 settembre 1919), che portò all'impresa di Fiume fu uno dei consiglieri di D'Annunzio, durante la Reggenza del Carnaro. Garante della sovranità italiana di Fiume era Gabriele D'Annunzio. Dopo il 21 ottobre 1919 il Consiglio Nazionale italiano di Fiume si sciolse; fu instaurato un sistema monopartitico organizzato nel Partito Unione nazionale, a capo della quale fu posto Carlo Conighi.William Klinger, Germania e Fiume. La questione fiumana nella diplomazia tedesca (1921-1924), "Deputazione di Storia Patria per la Venezia Giulia, Serie prima: Fonti Vol. XIII, p. 35, ISBN 978-88-97557-13-5 Il 30 ottobre 1919 l'ingegner Conighi lesse l'ordine del giorno alla “rappresentanza comunale di Fiume, che dopo le elezioni esercita anche i poteri del Consiglio Nazionale”. Poco dopo chiese la parola D'Annunzio, per pronunciare un breve discorso.Ferdinando Gerra, L'impresa di Fiume. Fiume d'Italia (1.a edizione: 1966), Milano, Longanesi & C., 1974, pag. 174 Alla data del 1º gennaio 1921, Conighi risulta presidente del Consiglio Nazionale di Fiume. Il 3 febbraio 1921, Conighi divenne il rettore senza portafoglio del Governo provvisorio di Fiume.Vedi: http://91.212.219.215/archividelnovecento/scripts/GeaCGI.exe?REQSRV=REQPROFILE&REQCARDTYPE=13&ID=51009900 Il 13 marzo 1922 Attilio Prodam, nella veste di presidente del Comitato di difesa nazionale di Fiume, nominò l'ingegnere Carlo Conighi a commissario straordinario presso la Camera di commercio e industria di Fiume.Vedi: La regina Elena del Montenegro, reggente del Montenegro, il 6 giugno 1922 conferì all'ingegnere Carlo Conighi la carica di commendatore dell'Ordine del Principe Danilo I, istituito per l'indipendenza del Montenegro.Certificato dell'Ordine del Principe Danilo I, Collezione famiglia Conighi, Ferrara Successivamente all'annessione italiana di Fiume, datata 27 gennaio 1924, egli ricoprì varie cariche amministrative e politiche: vicesindaco, vicepresidente della provincia del Carnaro, presidente della Cassa Distrettuale Ammalati e, per qualche tempo, fu commissario prefettizio alle Corporazioni Industria e Commercio.È morto Carlo Conighi, "Difesa Adriatica", IV, Roma 12 agosto 1950, pag. 3. Nella sua Fiume fu pure presidente del Club Alpino Fiumano,Vedi: del Circolo letterario, della Società Dante Alighieri, della Lega nazionale, del Circolo patriottico e della Società dei concerti. Negli anni trenta fu nominato Gran ufficiale della Corona d'Italia, motu proprio del re.Nomina a Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia, Regia Prefettura del Carnaro, Fiume, 16 settembre 1933-XI, prot. n. 2428, Collezione famiglia Conighi, Ferrara. L'ing. Carlo Conighi Grande Ufficiale della Corona d'Italia, "La Vedetta d'Italia", XV, Fiume 2 agosto 1933-XI, pag. 2.