Percorse un'importante carriera politica sotto il governo di Teodorico il Grande (493-526), ricoprendo ruoli tanto vicini al sovrano, da far pensare in passato a un effettivo contributo diretto al progetto del re ostrogoto.Le ipotesi che vogliono Cassiodoro organizzatore e stratega nascosto dietro Teodorico sono ad oggi considerate generalmente infondate, superate dalla tradizione che vede Cassiodoro estraneo alla politica del regno; . Successore di Severino Boezio, oltre che consigliere, fu cancelliere del re e il compilatore delle sue lettere ufficiali e dei provvedimenti di legge; collaborò anche con i successori di Teodorico fino al 540.

Al termine della guerra gotica si stabilì in via definitiva presso la nativa Squillace, dove fondò il monastero di Vivarium con la sua biblioteca.; .

Biografia La fonte principale che permette di conoscere la famiglia di Cassiodoro è data dalla sua più vasta e importante opera, le Variae.. Nacque in una delle più stimate famiglie del Bruzio (l'odierna Calabria), originaria dall'Oriente (probabilmente dalla Siria).In Siria si trovano attestati i nomi e . e facente parte del patriziato. L'origine del nome Cassiodoro è da ricercarsi in un luogo di culto dedicato a Zeus, situato nei pressi di Antiochia.Noto come Mons Cassius, da questo deriva Kassiodoros, ovvero "Dono del Monte Cassio". Da una lettera scritta da Cassiodoro per Teodorico si hanno notizie sui suoi genitori, così come su un parente di nome Heliodorus, prefetto a Costantinopoli per diciotto anni nella seconda metà del V secolo... Dall'antica origine della famiglia si può comprendere la scelta del Bruzio come nuova patria, essendo questa una zona della penisola italica culturalmente più vicina all'Oriente ellenistico. Si hanno notizie inoltre del bisnonno di Cassiodoro, definito «vir illustris»,.Onore guadagnato forse per la difesa della Calabria dai Vandali di Genserico nel 404. e del nonno Senatore; quest'ultimo fu tribuno sotto Valentiniano III, e in qualità di ambasciatore conobbe il re degli Unni Attila..

Al padre di Cassiodoro furono indirizzate alcune lettere delle Variae, il che offre più dati su di lui; ricoprì il ruolo di comes rerum privatarum e successivamente di comes sacrarum largitionum nel governo di Odoacre, mantenendo la propria posizione di funzionario d'amministrazione anche sotto Teodorico, tanto da diventare governatore provinciale.Tuttavia non si conosce né la data in cui ricoprì la carica né il nome della provincia.. Attorno al 490 lo si ritrova governatore della Sicilia, e dopo essere entrato nelle grazie di Teodorico,. fino al 507, quando si ritirerà a vita privata.

Così come per i suoi familiari, le notizie sulla vita di Cassiodoro si desumono solo dalle sue opere.Il nome stesso di Cassiodoro viene riportato solo nelle lettere dei papi Gelasio, Giovanni II e Vigilio. Le date di nascita e di morte sono quelle indicate dal Tritemio (Johannes von Trittenheim, 1462-1516) nel suo De scriptoribus ecclesiasticis (Basilea 1494): Cassiodoro morì nel 575 "a più di 95 anni d'età", e il menologio benedettino lo ricorda il 25 settembre. Da ciò si deduce che l'anno di nascita è il 480; conclusione cui era giunto, indipendentemente dal Tritemio, anche Carlo Tanzi nel suo studio sulle Variae. Per quelli che, come Theodor Mommsen, non ritengono attendibili i dati del Tritemio, le date di nascita e di morte di Cassiodoro rimangono ipotizzate, principalmente grazie a quelle note dei suoi incarichi amministrativi; nonostante ciò, molte cronacheIn ci si sofferma su dizionari e prontuari considerati generalmente affidabili; in particolare si cita l'opera Lessico classico di Federico Lübker. tendono a confondere alcuni dati della vita di Cassiodoro con eventi vissuti dal padre, attribuendo una grande longevità al letterato di Squillace.; a novant'anni scriverà ad esempio nel Vivarium un trattato di ortografia. . Proprio per quanto riguarda Squillace, non è certo che Cassiodoro vi nacque; molto più probabilmente vi passò l'infanzia, ricevendo dalla propria famiglia una prima educazione e seguendo degli studi.. Ancora giovane fu avviato dal padre alla carriera pubblica, per la quale ricoprì anzitutto il ruolo di consiliarius,; si tratta di una carica pubblica con funzioni di consigliere. per poi diventare quaestor sacri palatii. nel 507, forse perché Teodorico apprezzò particolarmente un panegirico che egli aveva composto.

Poco tempo dopo ricevette il governatorato di Lucania e Bruttii, notizia che si può apprendere da una lettera inviata al cancellarius Vitaliano;.. seguendo differenti interpretazioni storiche, questa congettura è stata però di recente messa in dubbio.La congettura si basa su un passo delle Variae, in cui però Cassiodoro non afferma esplicitamente di essere stato governatore dei Bruzi. Questa ipotesi è stata rimessa in discussione da Andrea Giardina e Franco Cardini (;). Al 514 risale la designazione a console, per la quale la data è certa; nonostante si trattasse ormai di una carica onorifica, manteneva una certa importanza, permettendo a Cassiodoro di ricoprire il ruolo di eponimo.Aveva cioè la possibilità di dare il proprio nome all'anno, unitamente a quello del collega. Dei dieci anni successivi non si conosce nulla, salvo la pubblicazione della Chronica del 519.. Successivamente, nel 523,. fu nominato magister officiorum del re, succedendo nella carica a Boezio;. il ruolo era di grande prestigio, e Cassiodoro rappresentò con esso il capo dell'amministrazione pubblica, degli officiaOvvero le segreterie imperiali (officia memoriae, epistularum, libellorum e admissionum). e delle scholae palatinae.Si tratta del corpo militare speciale incaricato di sorvegliare la corte imperiale.

Alla morte del sovrano, avvenuta nel 526, si aprì una complessa fase di successione; Cassiodoro divenne ministro di Amalasunta, la figlia di Teodorico il Grande (493-526), succedutagli sul trono come reggente per il figlio Atalarico. Presumibilmente perdette parte della sua influenza nei primi anni di tali mutamenti politici, ma seppe poi riproporsi e, con una lettera di Atalarico del 533, guadagnò il titolo di Prefetto del pretorio per l'Italia.Non si è certi se fosse stato nominato prefetto del pretorio per la prima o seconda volta. Non ricoprì questo ruolo politico per molto tempo; Atalarico morì nel 534 e ai consueti problemi di successione si aggiunse la malvolenza di Giustiniano verso gli Ostrogoti, insofferenza che culminò poi con la guerra gotica.. Cassiodoro resse nuovamente la prefettura tra il 535 e il 537, sotto i re Teodato e Vitige, per poi abbandonare definitivamente la carriera pubblica nel 538; nelle Variae si possono trovare le ultime lettere scritte per conto di Vitige, anche se non viene detto nulla sul concludersi della sua funzione politica né si sa alcunché dei suoi successori...

Di fronte all'avanzata bizantina Cassiodoro rimase dapprima in ritiro a Ravenna, luogo che offriva ancora una certa sicurezza; nel 540 la città fu conquistata dalle truppe imperiali, e da quel momento per dieci anni si perdono le sue tracce. Le alternative vagliate sono una permanenza a Squillace, dove però avrebbe avuto scarse possibilità di movimento, o una permanenza più lunga a Ravenna. Nel 550 lo si ritrova nel seguito di papa Vigilio a Costantinopoli, città nella quale potrebbe anche aver soggiornato, secondo una terza ipotesi, in un periodo precedente alla data conosciuta.; .

Rientrò nei Bruttii solo dopo la fine della guerra, attorno al 554; ritiratosi definitivamente dalla scena politica, fondò il monastero di Vivarium presso Squillace, in un periodo non meglio precisato.. Si hanno anche per questa parte della sua vita pochissime informazioni: non si conoscono quindi le motivazioni che lo portarono alla creazione di questa comunità monastica né particolari sulla contemporanea situazione politica della penisola italica. Per quanto riguarda la sua situazione personale, si può ipotizzare che non ebbe moglie né eredi diretti. Al Vivarium trascorse il resto dei suoi anni, dedicandosi allo studio e alla scrittura di opere didattiche per i monaci. Qui istituì uno scriptorium per la raccolta e la copiatura di manoscritti, che fu il modello a cui successivamente si ispirarono i monasteri medievali, come quelli benedettini..

Attorno ai novant'anni Cassiodoro scriverà la sua ultima opera, il De ortographia; la sua data di morte non è conosciuta, anche se viene generalmente datata attorno al 580..

Il pensiero politico L'obiettivo principale del progetto politico-culturale di Cassiodoro fu quello di accreditare il regno teodericiano come una restaurazione del Principato,. ossia quella forma di governo che aveva garantito la collaborazione, formalmente quasi paritaria, tra l'imperatore e la classe senatoria. Questa autorappresentazione del governo goto serviva in primo luogo come legittimazione del regno nei confronti dell'Impero costantinopolitano.. Sostanzialmente, essendosi conformato il regime ostrogoto al modello imperiale, il primato dell'imperatore orientale era fondato esclusivamente su un piano carismatico (pulcherrimum decus).Cassiodoro, Variae, . Al tempo stesso, tale «imitazione» da parte di Teoderico poneva l'Amalo in una posizione di superiorità nei confronti degli altri regni barbarici attraverso:

La prospettiva di Cassiodoro, infatti, non è più l'impero universale, bensì quella "nazionale" dell'Italia romano-ostrogota,. autonoma nei confronti di Costantinopoli ed egemone rispetto agli altri regni occidentali, sebbene siano state avanzate riserve circa la reale ambizione di Teodorico di assumere l'eredità del decaduto Impero romano d'Occidente.Dietrich Claude, Universale und partikulare Züge in der Politik Theoderichs, in «Francia», VI (1978), pp. 19-58.

In particolare, il fondamento dell'ideologia cassiodoriana ruota intorno al concetto di civilitas, che indica tanto il «rispetto delle leggi e dei princìpi della Romanità». quanto la «convivenza sociale, giuridica ed economica di Romani e stranieri fondata sulle leggi».. Secondo Cassiodoro, il regno goto si sarebbe fatto custode della civilitas,Cassiodoro, Variae, . garantendo così la giustizia e la pace sociale (lotiosa tranquillitas, cioè l'obiettivo di ogni buon governoCassiodoro, Variae, .), in accordo con la legge divina e la migliore tradizione imperiale romana.Cassiodoro, Variae, ..

Il richiamo all'ideologia del Principato da parte di Teoderico e Atalarico si basava, nella fattispecie, sull'emulazione della figura di TraianoAnonimo Valesiano, II 60: a Romanis Traianus vel Valentinianus, quorum tempora sectatus est, appellaretur..Cassiodoro, Variae, ., così come tratteggiata nel Panegirico di Plinio il GiovaneCassiodoro, Variae, .. Con il regno di Amalasunta e Teodato, invece, il principale modello di riferimento fu quello dell'imperatore-filosofo, un ideale etico-politico ampiamente imbevuto di caratteri neoplatonici... In seguito, nell'impellenza della guerra greco-gotica, Vitige si distinse per il recupero di un'ideologia più specificamente germanica, in cui erano messi in risalto le virtù belliche e l'ardore guerriero...

Monastero di Vivarium