per distinguerlo da Arturo, anch'egli calciatore della .
Carriera Giocò nella Pro Vercelli, con cui disputò 24 partite segnando 11 reti nella stagione 1922-1923.
Successivamente si dimise da tesserato vercellese e passò al , con cui disputò 11 partite segnando 4 reti nel campionato di Prima Divisione 1923-1924; il suo trasferimento ai rossoneri, contro cui fece vanamente reclamo la Pro Vercelli, venne battezzato caso Gay e fu prodromico di uno dei massimi scandali del calcio italiano, il caso Rosetta.
Note
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