Biografia
La giovinezza, l'America e la sartoria Di umili origini emigra giovanissimo in America dove apprende il lavoro di caro, per poi ritornare in Italia poco dopo il 1910 e stabilirsi a Roma. p. 278. Si afferma come sarto abile e all'avanguardia, suo è il celebre cappotto bianco/nero, tipo optical, di Marinetti. Inventa le maniche alla raclan e per la sua originalità lo scelgono molti artisti ed intellettuali del tempo.
1923-1955: Quirino Ruggeri e la scultura Proprio grazie a queste sue conoscenze si avvicinò alla scultura ed entra nello studio di Dazzi dove rimase fino al '22. Fu di questo primo periodo l'esordio alla I Biennale Romana.
Allontanatosi da Dazzi prese uno studio vicino a De Chirico e Virgilio Guidi entrando a far parte del gruppo dei "Valori Plastici" con cui espose alla Primavera fiorentina nel 1922. Furono poi di questo periodo le amicizie con Alberto Savinio, Mario Broglio e Filippo de Pisis.
Dopo due anni passati nelle Marche, al suo ritorno a Roma, divenne un attivo frequentatore del celebre "Caffè Aragno" in compagnia di Cardarelli, Casella, Cagli, Longhi, Martini, Briganti e Mannucci (del quale Ruggeri divenne poi suocero).
Note
Bibliografia
Armando Ginesi, Quirino Ruggeri. Il Ritorno all'Ordine: polarità del XX secolo, Catalogo della mostra personale all'"Arco Amoroso" di Ancona, 2004, a cura dell'Amministrazione Provinciale di Ancona.
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