Ha vinto 5 titoli del circuito maggiore in singolare e 38 in doppio, fra cui dodici prove del Grande Slam; il 24 giugno 2024 ha raggiunto il suo massimo ranking in singolare, toccando la posizione numero 27. Nel 2018 ha raggiunto il numero 1 della classifica di doppio.

Nella specialità del doppio, insieme a Barbora Krejčíková, ha vinto tutti e quattro i tornei del Grande Slam, l'edizione 2021 delle WTA Finals e l'oro olimpico ai giochi olimpici di Tokyo 2020, diventando la seconda coppia femminile nella storia ad aggiudicarsi il Career Golden Slam.

Completano il suo palmarès due titoli in doppio misto: l'oro olimpico vinto con il connazionale Tomáš Macháč a Parigi 2024 e l'edizione 2025 di Wimbledon vinta in coppia con Sem Verbeek.

Biografia Introdotta al tennis dal padre (di origine russa), è allenata da lui e da Helena Suková. Ha un fratello più giovane, Daniel, anch'egli tennista. Si esprime bene su tutte le superfici, ma quella che preferisce è il cemento.

Carriera Juniores Raggiunge ottimi risultati a livello giovanile, nel 2012 vince il Trofeo Bonfiglio superando in finale la tedesca Antonia Lottner, raggiunge la finale dell'Orange Bowl, sconfitta da Ana Konjuh e la finale degli Australian Open 2013 venendo nuovamente eliminata dalla Konjuh. Raggiunge la seconda posizione mondiale dietro alla croata a fine 2012. Nel doppio ragazze conquista tre Slam consecutivi insieme alla connazionale Barbora Krejčíková, vincono infatti all'Open di Francia 2013, a Wimbledon dove hanno la meglio sulla coppia Anhelina Kalinina-Iryna Šymanovič e agli US Open dove superano Belinda Bencic e Sara Sorribes Tormo.

Professionista

2012: primo titolo ITF in doppio La ceca gioca il suo primo ITF in carriera a Jablonec nad Nisou: al primo turno, ottiene la sua prima vittoria sulla connazionale Nikola Horaková con un doppio 6-0 mentre al secondo turno racimola 4 games contro Kramperová. Nell'ITF di Praga raggiunge i primi quarti, dove cede alla prima testa di serie Magda Linette.

In doppio, vince il suo primo titolo ITF a Jablonec nad Nisou in coppia con Victoria Kan, senza perdere alcun set nel corso del torneo.

2013: primi titoli ITF, top-200 e primo main draw WTA in singolare e altri titoli ITF in doppio A Frauenfeld, Kateřina vince il suo primo ITF in singolare, battendo in finale Katerina Von Deichmann in tre set. In marzo, la ceca tenta le qualificazioni per il suo primo evento WTA, il torneo di Miami: all'esordio centra la sua prima vittoria contro una top-100, Mandy Minella, nº97 del mondo, con lo score di 7–5, 5–7, 6–3; nel turno decisivo, elimina Alexa Glatch, accedendo al suo primo tabellone WTA: al primo turno, la ceca si arrende in tre set a Garbiñe Muguruza. Grazie a questo risultato, entra tra le prime 450 del mondo. Grazie ad alcuni buoni risultati a livello ITF, riesce a entrare tra le prime 350. Ad agosto, Siniaková vince il suo secondo trofeo ITF in Belgio, battendo in finale la connazionale Vanková. A Budapest centra il terzo titolo stagionale, trionfando in finale su Alberta Brianti. A Novembre, vince il suo quarto titolo ITF in quel di Zawada, superando la qualificata Nina Zander nell'ultimo atto. Grazie a questi buoni risultati, chiude l'annata al nº211 del mondo; tuttavia, riesce a far segnalare un best-ranking di nº170.

In doppio, vince 2 titoli: uno in Svizzera con Bencic e uno in Germania con la connazionale Barbora Krejčíková. In più, raggiunge anche altre 2 finali e una semifinale.

2014: prima semifinale WTA e top-100 in singolare; primi titoli WTA e top-100 in doppio Kateřina prova le qualificazioni per il WTA di Hobart e poi per l'Australian Open: mentre in Tasmania esce subito, a Melbourne la ceca supera al primo colpo i tre turni eliminatori, battendo tre top-200 come Büyükakçay, Dulgheru e Duval; nel suo primo main-draw in un major, Siniaková cede il passo a Zarina Dijas. La ceca coglie poi una semifinale ITF e non riesce a passare le qualificazioni nei WTA di Katowice e Stoccarda. In maggio, tenta le qualificazioni per il Roland Garros: batte la testa di serie nº22 Majerič prima di essere fermata da Tamira Paszek in due parziali. Dopo aver fallito l'approdo al suo secondo slam, Siniaková vince il primo ITF della sua stagione a Maribor, sconfiggendo l'austriaca Yvonne Neuwirth in finale. Dopo la semifinale nell'ITF di Brescia, la ceca entra tra le prime 150 del mondo per la prima volta. In seguito, non centra la qualificazione per il main-draw di Wimbledon, eliminata al primo turno da Mathilde Johansson. Sulla terra di Bad Gastein, Kateřina raggiunge il tabellone principale con 2 vittorie su Bondarenko e Kolar; al primo turno, si arrende a Sara Errani in due parziali. A Istanbul passa ancora le qualificazioni mentre al primo turno coglie la sua prima vittoria in un main-draw WTA contro Julia Glushko. Al secondo turno, perde dalla nº6 del seeding Kurumi Nara al termine di un match combattuto, terminato per 6(5)–7, 7–6(3), 2–6 in favore della giapponese. In seguito, non si qualifica per i tabelloni principali di Baku e Stanford. Agli US Open, passa i primi due turni qualificatori contro Ulrikke Eikeri e Mariana Duque Mariño; nel turno decisivo, la ceca si arrende ad Aleksandra Krunić. Dopo un primo turno a Tashkent, Kateřina si qualifica per il main-draw di Linz, con tre successi su Zanevs'ka, Larsson e la connazionale Smitková. Al primo turno, cede a Klára Koukalová in tre set. In seguito, gioca le qualificazioni per il WTA Premier di Mosca: riesce a passarle con tre vittorie su Rodionova, Gasparjan e Büyükakçay. Nel main-draw, sconfigge la nº55 del mondo Vesnina mentre al secondo turno infligge un netto 6–1 6–1 a Mladenovic, accedendo ai suoi primi quarti di finale WTA; la sua corsa non termina qui, in quanto riesce a superare anche la nº39 del mondo Camila Giorgi al termine di una battaglia di oltre tre ore. La ceca avanza così alla sua prima semifinale nel circuito maggiore: ad attenderla, Anastasija Pavljučenkova, che la batte per 6–2, 6–2. Grazie a questi successi, Siniaková fa il suo esordio in top-100, piazzandosi alla posizione nº87 del mondo. Chiude la stagione vincendo il suo 6º titolo ITF a Nantes, sconfiggendo Ons Jabeur in finale. Termina l'anno al nº74 del mondo.

In doppio, con Barbora Krejčíková, conquista l'ITF di Maribor, perdendo solo 14 games in 4 partite. Insieme a Paula Kania, raggiunge la sua prima finale WTA in quel di Stanford, dove cedono a Muguruza/Suarez Navarro al super-tiebreak. Con Krunic, invece, riesce a conquistare il primo titolo di specialità a Tashkent, battendo le russe Gasparyan/Panova in finale nettamente per 6–2 6–1. Con Voráčová, conquista un altro titolo WTA a Limoges, vincendo in finale sulle finaliste di Wimbledon in carica Babos/Mladenovic (2–6, 6–2, 10–5). Grazie a questi risultati, chiude l'anno al nº86 del mondo.

2015: 3º titolo WTA in doppio Inizia l'anno a Shenzhen, dove estromette la nº6 del seeding Begu prima di cedere a Smitková. Non riesce a qualificarsi per il main-draw di Sydney mentre all'Australian Open trova la prima vittoria in carriera in un tabellone Slam ai danni di Elena Vesnina, al secondo turno Begu si prende la rivincita fermandola. A Dubai viene ripescata come lucky-loser: al primo turno, cede alla wild-card Casey Dellacqua. A Indian Wells vince su Rodina, ma perde da Kuznecova al secondo turno in due set. Dopo un primo turno a Miami, arriva al secondo turno a Katowice battendo Torró Flor, ma perdendo da Schmiedlová. Sulla terra, dopo non aver centrato le qualificazioni a Stoccarda, trova la semifinale nel torneo di casa di Praga, vincendo su Begu, Hercog e la nº22 del mondo Strycová; nella circostanza, cede alla qualificata Hradecká in tre set. Grazie a questi piazzamenti, entra tra le prime 70 al mondo. A Roma, passa le qualificazioni con due successi su Rogers e Mladenovic mentre al primo turno esce contro Venus Williams. Al Roland Garros viene eliminata al primo turno da Witthöft. Sull'erba, si arrende all'esordio al Topshelf Open mentre gioca un ottimo torneo al Premier di Birmingham: batte Kurumi Nara al primo turno; al secondo round, centra la prima vittoria in carriera su una top-20 sconfiggendo Andrea Petković. Agli ottavi, lascia quattro giochi a Christina McHale mentre nei quarti si arrende alla nº10 del mondo Angelique Kerber in due parziali. A Wimbledon si ferma subito contro la connazionale Allertová . In seguito, non ottiene più buoni risultati, centrando solo tre vittorie in otto tornei disputati, non difendendo per altro la semifinale di Mosca dell'anno precedente. A causa di questi piazzamenti, esce dalla top-100. Chiude l'anno conquistando la semifinale di Limoges, dove si arrende solamente a Caroline Garcia, nº35 del mondo.

In doppio, assieme a Belinda Bencic, riesce a vincere il secondo International in carriera in quel di Praga, sconfiggendo Bondarenko/Hrdinová nella finale. Al Roland Garros, sempre con Bencic, riesce a raggiungere il suo primo terzo turno, dove cede alle future campionesse Mattek-Sands/Šafářová. Torna in finale a Tashkent con Duševina: questa volta, Kateřina non conferma il titolo, arrendendosi alla stessa coppia battuta l'anno prima (Gasparjan/Panova). Raggiunge infine una semifinale a Mosca. Grazie alla buona stagione, chiude al nº58 del mondo.

2016: le prime finali WTA e l'ingresso in top-50 in singolare; la prima semifinale slam in doppio La ceca inizia la stagione con un quarto di finale a Shenzhen, dopo aver sconfitto Mitu e Dijas entrambe in due set; la sua corsa si arresta contro Anna-Lena Friedsam. Dopo un primo turno all'Australian Open, passa le qualificazioni per il torneo di San Pietroburgo, con vittorie su tre russe (Kalinskaja, Ivakhnenko e Panova). Al primo turno, cede in due set a Babos. In seguito centra il main-draw a Indian Wells, grazie a due successi sulle wild-card Raveena Kingsley e Boserup; al primo turno, viene battuta da Dominika Cibulková. A Praga, dove difendeva la semifinale, viene fermata al secondo turno da Karolína Plíšková. A Madrid, passa il tabellone cadetto per poi cedere ad Ana Ivanović. In maggio, conquista il suo 7º titolo ITF a Trnava (da 100K), battendo Anastasija Sevastova nella finale. Si qualifica per il main-draw del Roland Garros, dove si arrende all'esordio alla spagnola Suarez Navarro. Sull'erba, la ceca non figura bene a 'S-Hertogenbosch e Birmingham, uscendo al primo turno in entrambi i casi; va meglio a Wimbledon, dove Siniaková riesce a raggiungere un terzo turno slam per la prima volta in carriera: batte le due francesi Parmentier e Garcia prima di cedere alla nº3 del mondo Agnieszka Radwańska. Dopo un secondo turno a Gstaad, fa tappa in Svezia, a Båstad, dove è costretta a partire dalle qualificazioni: la ceca batte Kerkhove e Soler Espinosa, accedendo al main-draw; al primo turno elimina Jana Čepelová e, al secondo, sconfigge la testa di serie nº5 Anna Karolína Schmiedlová. Ai quarti, ha la meglio sulla nº2 del seeding Sara Errani in due set, tornando in una semifinale WTA dopo un anno dalla prima volta a Praga. Questa volta, la ceca riesce a superare l'ostacolo, imponendosi sulla padrona di casa Johanna Larsson con lo score di 7–5, 6–1; accede così alla sua prima finale WTA, dove sfida la nº60 del mondo Laura Siegemund contro cui si arrende in due parziali. Dopo un secondo turno allo US Open (estromessa da Garcia) si presenta a Tokyo, dove centra la seconda finale WTA della carriera, la prima sul cemento sconfiggendo fra le altre Riske e Shuai Zhang entrambe in due set; nell'incontro valido per il titolo, la ceca si arrende a Christina McHale in tre set per 6–3, 4–6, 4–6, non riuscendo a trovare il primo titolo WTA per la seconda volta in poche settimane. Nell'ultima parte di stagione, Siniaková centra solo un secondo turno a Wuhan, dove viene sconfitta da Wozniacki e un altro secondo turno a Hong Kong, battuta da Gavrilova. Chiude l'anno al nº49 del mondo, facendo registrare il suo nuovo best-ranking ed entrando così nella top-50.