Miami (AFI: , oggi meno comune la pronuncia italianizzata ; in spagnolo: /mi'ami/, /mai'ami/ o /ma'jami/; in inglese: o /maɪˈæmə/) è una città di 449.514 abitanti ( nell'area metropolitana) degli Stati Uniti d'America. Considerando unicamente il numero di abitanti che si trovano all'interno dei suoi confini amministrativi è la seconda città della Florida, seconda solo a Jacksonville, ma l'area urbana nel suo complesso è di gran lunga la più popolata dello stato. Miami è il capoluogo e il principale centro della contea di Miami-Dade.

Fu fondata ufficialmente il 28 luglio 1896 con una popolazione di circa 400 abitanti. Nel 1940 vi risiedevano già 172.172 persone. Secondo il censimento del 2000, la città aveva una popolazione di 362.470 abitanti, mentre la vasta area metropolitana ne contava in totale oltre 2 milioni. Nel 2006, la popolazione registrata dall'U.S. Census Bureau è salita a 404.048 abitanti.

Nonostante le dimensioni e l'importanza non è la capitale dello stato della Florida, che è Tallahassee.

L'esplosione demografica di Miami negli ultimi anni è stata determinata sia dall'estero sia da altre città degli Stati Uniti.

Due vascelli della Marina degli Stati Uniti sono stati denominati USS Miami, in onore alla città.

Geografia fisica

Miami è situata sulla costa dello Stato della Florida. La sua area urbana si estende approssimativamente fino al fiume Little River a nord, si estende oltre il Miami River a sud, si affaccia sulla baia di Biscayne ad est e confina con le Everglades ad ovest.

Miami è una delle meno estese tra le principali città degli Stati Uniti. Secondo lo United States Census Bureau, la città si estende su 700.1 km². Di questa area, 92,43 km² è di terra e 50,70 km² è di acqua. La coesistenza di 400.000 su una superficie di 91 km² rende Miami una delle città più densamente popolate degli Stati Uniti insieme a New York, San Francisco e Chicago.

La superficie rocciosa nel sottosuolo di Miami è di oolite o calcare. Questo strato roccioso è coperto da un sottile strato di terreno spesso non più di 15 m. Il calcare si è formato a seguito dei cambiamenti del livello del mare a seguito nel periodo glaciale e dell'era glaciale. A partire da 130.000 anni fa, durante l'interglaciazione Riss-Würm portò il livello del mare a circa 7,5 m al di sopra del livello attuale.

Tutta la Florida meridionale fu coperta da acque basse. Diverse linee parallele di scogliere si formarono lungo la costa della parte emersa dell'altopiano della Florida, andando dall'area di Miami a quella che è attualmente Dry Tortugas. L'area dietro queste scogliere fu in pratica una grande laguna e il calcare di Miami si formò nell'area dai sedimenti di ooliti e gusci di bryozoa. A partire da 100.000 anni fa, il Wisconsiniano iniziò ad abbassare il livello del mare, portando allo scoperto il fondo della laguna. Circa 15.000 anni fa il livello delle acque era sceso di circa 100 m sotto il livello attuale, per poi tornare a salire e stabilizzarsi a quello che è attualmente circa 4.000 anni fa, lasciando la parte continentale della Florida appena al di sopra del livello del mare.

Al di sotto della pianura si trova la falda acquifera della Biscayne Aquifer, una sorgente naturale sotterranea di acqua dolce che si estende dalla parte meridionale della contea di Palm Beach a Florida Bay, con la sua parte più alta nei pressi delle città di Miami Springs e Hialeah. Gran parte dell'area metropolitana di Miami ottiene la sua acqua potabile da questa falda. A causa di questa falda, non è possibile scavare più di 4,5 o 6 m al di sotto della città senza trovare acqua, cosa che impedisce la costruzione di strutture sotterranee: è per questa ragione che la metropolitana di Miami è sopraelevata o di superficie.

Clima

Miami è caratterizzata da un clima pressoché tropicale con estate particolarmente piovosa per temporali termoconvettivi pomeridiani abbastanza frequenti e intensi ed esposta, tra il 1º giugno e il 30 novembre, al rischio di uragani. I mesi invernali, soprattutto gennaio, sono invece caratterizzati da una minore piovosità e da temperature medie massime intorno a 25 °C e minime di 15 °C. Durante questa stagione talvolta si verificano brusche irruzioni di aria fredda subartica che, nel continente americano, riescono a protrarsi raramente fino ad aree tropicali (nessun rilievo orografico ne ostacola il cammino, semmai alcune catene degli Stati Uniti si sviluppano sui meridiani e quindi aiutano la discesa di masse fredde) che in città mediamente una o due volte l'anno, possono portare le temperature minime anche a 5 °C con massime intorno ai 15 °C.

In casi eccezionali, a cielo limpido notturno, si riscontrano minime pari allo 0° (fuori dall'area metropolitana è meno clamoroso, ma sempre decisamente raro e possono comparire deboli brinate data l'alta umidità del terreno) e di circa 9-10° nelle zone più riparate dai freddi e impetuosi venti nordici. Valori inconsueti per queste latitudini e comunque di breve durata (generalmente 1-2 giorni in tutto l'inverno, talvolta qualcuno in più, nel secondo caso almeno durante un inverno ogni 2 o 3 se non più raramente). Il record di temperatura più bassa mai registrata è stata di 30 °F cioè -1 °C. La neve, nelle registrazioni meteorologiche ufficiali della città, non è mai stata registrata ma il 19 gennaio 1977 cadde a poche decine di chilometri da Miami. Nei giorni immediatamente prima del Natale del 2009 cadde nevischio e pioggia mista a neve.

Storia

Storia antica

L'origine della parola Miami è incerta. Una delle possibili radici potrebbe essere un'espressione dei nativi americani per indicare l'acqua dolce. La zona è, infatti, ricca d'acqua. Un'altra teoria è che il nome provenga dal lago Mayaimi (ora denominato lago Okeechobee, che significa "l'acqua grande"), chiamato così per la tribù Mayaimi, che un tempo abitava sulle sue rive.

I nativi americani occuparono la regione di Miami circa 10.000 anni fa e negli anni della colonizzazione europea, con la tribù Tequesta, controllarono la parte più meridionale della Florida. Ponce de León fu tentato inizialmente di occupare la zona intorno al 1500, ma i suoi uomini non poterono difendere il territorio contro i bellicosi nativi, di conseguenza si spostarono a nord in una zona più scarsamente popolata. Per la maggior parte del primo periodo coloniale, la zona di Miami fu visitata soltanto occasionalmente dagli europei.

L'insediamento americano Nel 1566 Pedro Menéndez de Avilés e i suoi uomini riuscirono a stabilire un insediamento nel territorio dei Tequesta e l'anno successivo costruirono una missione alla foce del fiume Miami. Nel 1743 gli spagnoli costruirono un forte e molti coloni edificarono le loro case e fattorie lungo il corso del Miami e sulla baia di Biscayne.

Durante gli anni successivi molti avventurieri dalle Bahamas furono attirati nella Florida del sud dalla caccia ai tesori delle navi che affondavano lungo la barriera corallina delle isole Keys e della costa. Contemporaneamente dal nord arrivarono gli indiani Seminole. Nel 1830, Richard Fitzpatrick acquistò la terra sul fiume Miami e impiantò con successo una piantagione in cui coltivò canna da zucchero, banani, mais e vari tipi di frutta tropicale. Fort Dallas fu costruito nella piantagione di Fitzpatrick nella parte nord del fiume. Miami si trasformò in una zona di guerra durante la seconda guerra seminole e molti dei residenti non indiani erano i soldati di stanza a Fort Dallas. Fu la guerra indiana più devastante nella storia americana e causò la perdita quasi totale della popolazione.

Dopo che nel 1842 la seconda guerra seminole si concluse, il nipote di Fitzpatrick, William English, ristabilì la piantagione a Miami, pianificò di costruire "il villaggio di Miami" sulla riva sud del fiume e riuscì a vendere molti lotti di terreno. La terza guerra seminole (1855-1858) non fu distruttiva quanto la seconda, nondimeno rallentò lo sviluppo della Florida sudorientale. Alla conclusione della guerra, alcuni dei soldati si stabilirono a Miami, mentre i Seminole rimasero nelle Everglades. Nel 1890, soltanto una manciata di famiglie aveva fatto di Miami la propria casa.

Nel 1891 Julia Tuttle, una ricca donna di Cleveland, acquistò una vasta piantagione di agrumi nella zona e cercò di convincere il magnate delle ferrovie Henry Flagler, a espandere la sua linea ferroviaria, la Florida East Coast Railroad, verso sud, ma questi rifiutò l'offerta. Nel 1894, tuttavia, la Florida fu colpita da un rigido inverno, che distrusse tutti i raccolti di agrumi nella parte nord dello Stato. Fortunatamente Miami fu risparmiata e gli agrumi della signora Tuttle si trasformarono negli unici reperibili sul mercato quell'anno. Scrisse di nuovo a Flagler, persuadendolo a visitare la zona: alla fine del suo primo giorno di visita giunse alla conclusione che Miami era pronta per espandersi.

Inizialmente molti cittadini volevano chiamare la città Flagler, ma Henry Flagler li convinse che non avrebbe dovuto chiamarsi con il suo nome. Così il 28 luglio 1896, fu fondata la città di Miami con 444 abitanti (243 dei quali bianchi e 181 neri). Nel 1900 la popolazione era salita a 1.681 persone, nel 1910 a 5.471 e nel 1920 a 29.549.

Lo sviluppo iniziale

Lo sviluppo di Miami fino alla seconda guerra mondiale fu esponenziale: all'inizio degli anni venti, le autorità legalizzarono il gioco d'azzardo e non applicarono mai troppo rigidamente il proibizionismo, questo fece sì che migliaia di persone emigrassero a Miami dal nord degli Stati Uniti, generando una crescita nell'edilizia che non aveva precedenti. Alcuni edifici furono rasi al suolo dopo meno di dieci anni dalla loro costruzione per far posto a nuove e più grandi opere architettoniche. Questo boom speculativo e la realizzazione di nuove strutture cominciò a rallentare quando la quantità di materiale da costruzione causò il sovraccarico del sistema di trasporto locale. A volte le navi da carico finivano in secca, bloccando il porto. Alla fine il trasporto soffocò e il sindaco impose l'embargo su tutte le merci in ingresso, tranne che alle derrate alimentari. La bolla economica collassò definitivamente nel 1926 con l'arrivo del Grande Uragano di Miami e con la Grande depressione negli anni successivi.

Alla metà degli anni trenta fu costruito il quartiere Art Déco di Miami Beach (ora città a sé stante) e con l'inizio della seconda guerra mondiale, il governo degli Stati Uniti approfittò della posizione strategica della città per costruire centri di addestramento, punti di rifornimento e stazioni per le comunicazioni. Alla fine del conflitto, molti degli uomini e delle donne di stanza a Miami vi si stabilirono definitivamente, spingendo la popolazione fino alla soglia dei 500.000 abitanti.

L'afflusso migratorio Cuba

A seguito della Rivoluzione cubana del 1959 che destituì la dittatura di Fulgencio Batista, e portò Fidel Castro al potere, gli esuli cubani cominciarono ad arrivare in Florida in massa. Inoltre, approdarono in Florida numerosi galeotti, incoraggiati da Castro a lasciare Cuba. Nel solo 1965, più di 100.000 cubani arrivarono con i "voli della libertà", effettuati due volte al giorno, fra L'Avana e Miami. Molti dei fuggitivi erano membri delle classi medie, che al loro arrivo negli Stati Uniti avevano perso quasi tutti i loro averi. La città accolse gli esuli, molti dei quali si stabilirono nel quartiere di Riverside, che da allora prese il nome di Little Havana. La comunità ispanica cominciò a diventare predominante e lo spagnolo a essere la lingua più comune.