Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti l'Associazione Calcio Spezia nelle competizioni ufficiali della stagione 1940-1941.

Stagione Nella stagione 1940-1941 lo Spezia disputa il decimo campionato di Serie B della sua storia. Raccoglie 30 punti che valgono il dodicesimo posto. Sulla panchina degli aquilotti il nuovo Cesare Cassanelli, dal mercato da segnalare la cessione del bomber Alfredo Diotalevi al Venezia, e gli ingaggi dell'attaccante Giovanni Costanzo dal Livorno e l'altro cannoniere Giovanni Costa preso dalla Lazio, oltre al ritorno dal Liguria di Wando Persia. La squadra sembra pronta per poter disputare un campionato di vertice, ma la risposta del campo non è quella sperata. Dopo due pareggi iniziali arrivano quattro sconfitte consecutive che abbassano le aspettative. Il girone di andata si chiude con lo Spezia a 14 punti, appena sopra la zona pericolosa. Nel girone di ritorno i bianconeri trovano però il giusto ritmo e si salvano senza troppi patemi, centrando il dodicesimo posto appaiati a Pisa e Fanfulla. Al termine del campionato si disputa la Coppa Italia, a dicembre lo Spezia aveva superato il terzo turno battendo (4-3) il Pisa, dopo il campionato si riparte dai sedicesimi, nei quali lo Spezia supera l'Anconitana-Bianchi (1-0), poi negli ottavi supera la Fiumana (0-1) dopo i tempi supplementari, mentre nei quarti viene eliminato (2-5) dalla Lazio.

Divise

Organigramma societario

Area direttiva Presidente: Giovanni Battista Bibolini

Area tecnica Allenatore: Cesare Cassanelli

Rosa

Risultati Serie B

Girone di andata

Girone di ritorno

Coppa Italia

Statistiche Statistiche di squadra. Competizione Punti In casa In trasferta Totale DR Serie B 30 17 9 4 4 32 20 17 1 6 10 13 31 34 10 10 14 45 51 -6 Coppa Italia 3 2 0 1 7 8 1 1 0 0 1 0 4 3 0 1 8 8 0 Totale - 20 11 4 5 39 28 18 2 6 10 14 31 38 13 10 15 53 59 -6

Statistiche dei giocatori

Note

Bibliografia

Il Littoriale, annate 1940 e 1941. La Stampa, annate 1940 e 1941. Collegamenti esterni

Biblioteca digitale del CONI. Archivio storico de "La Stampa".